2022divanogiusti1301

IL DIVANO DEI GIUSTI - SONO MOLTO INCURIOSITO, COME MOLTI SIGNORI IN CERCA DI STORIE AMBIENTATE NEL SECOLO PASSATO, DAL FILM DI RAI TRE ALLE 21, 20 “IL TABACCAIO DI VIENNA”, DOVE IL GIOVANE CAMPAGNOLO FRANZ CONFIDA I PROPRI DESIDERI E LE PROPRIE PAURE ADDIRITTURA A SIGMUND FREUD, INTERPRETATO DAL GRANDE BRUNO GANZ (E GIÀ QUESTO CI PIACE…) - SU CIELO ALLE 2, 05 ARRIVA UN DOCUMENTARIO SUL RE DEL PORNO DI CARTA BOB GUCCIONE, “FILTHY GORGEOUS” - TORNANO ANCHE “IL POSTINO” E IL FANTASTICO “MIRACOLO A MILANO”

 

Marco Giusti per Dagospia

il tabaccaio di vienna

 

Cosa vediamo stasera? Devo dire che sono molto incuriosito, come molti signori stesi sul divano in cerca di storie ambientate nel secolo passato, dal film di Rai Tre alle 21, 20 “Il tabaccaio di Vienna” (“Der Trafikant”) diretto nel 2018 da Nikolaus Leytner, tratto dal romanzo di Robert Seethaler, dove il giovane campagnolo Franz, finito tabaccaio a Vienna come da titolo negli anni ’30 confida i propri desideri e le proprie paure addirittura a Sigmund Freud, interpretato dal grande Bruno Ganz (e già questo ci piace…), mentre il nazismo avanza.

 

harry potter e la camera dei segreti

Su Italia 1 alle 21, 30 prosegue la saga di Harry Potter con “Harry Potter e la camera dei segreti” di Chris Columbus con Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Emma Watson, Richard Harris e Kenneth Branagh. Non me lo ricordo per niente.

 

Certo, avete anche dei film visti e rivisti, ma sempre funzionanti, come il “Robin Hood” di Ridley Scott con Russell Crowe ancora a dieta, Cate Blanchett, Mark Strong, canale 20 alle 21, 05, o il superaction con Bruce Willis “L’ultimo boyscout. Missione: sopravvivere” di Tony Scott, Iris alle 21.

 

von buttiglione sturmtruppenfuhrer

Ricordavo modesto il film sull’Olocausto “Jakob il bugiardo” di Peter Kassovitz malgrado il grande cast, Robin Williams, Alan Arkin, Armin Muller-Stahl, Bob Balaban, Tv 2000 alle 21, 10, ambientato nel ghetto di Varsavia.

 

una famiglia perfetta.

La commedia natalizia “Una famiglia perfetta” di Paolo Genovese con Sergio Castellitto, Marco Giallini, Claudia Gerini, Carolina Crescentini, Cine 34 alle 21, sviluppava in quel di Todi il copione di un premiatissimo film spagnolo, “Familia”, che segnò nel 1996 l’esordio di un notevole regista, il Fernando Leon de Aranoa de “I lunedì del sole”, fu un cavallo di battaglia per il protagonista Juan Luis Gallardo e lanciò la bellissima Elena Anaya.

una famiglia perfetta

 

Il remake italiano, presentato come un simil-cinepanettone, uscì mentre Monti progettava di tagliarci la Sanità, la Rossanda lasciava il Manifesto e il popolo di sinistra doveva scegliere tra Renzi o Bersani in un Natale non brillantissimo della nostra vita (ma non avevamo visto gli ultimi…).

 

Rispetto al film originale, non c’è il realismo sociale che nel 1996 sosteneva l’opera di de Aranoa in una Spagna in crisi, qui, anche se già in crisi, sembrava ancora un’Italia da favola, ma sono uguali i meccanismi che il regista spagnolo aveva studiato per i singoli personaggi e la trovata delle donne che si scambiano gli uomini che è poi la base della drammaturgia.

 

filthy gorgeous

 

Su Rai Movie alle 21, 10 passa il thriller con le solite verità svelate che devono capovolgere la situazione iniziale “High Crimes. Crimini di Stato”, diretto da Carl Franklyn vent’anni fa con Ashley Judd, Morgan Freeman, Jim Caviezel e Amanda Peet. Andiamo nelle violente banlieu parigini con il film di Pierre Morel “Banlieu 13”, Cielo alle 21, 20, con Cyril Raffaelli, David Belle, Tony D’Amario, e nella commedie con una serie di donne che scoprono di avere sposato lo stesso uomo con la commedia “Tutte contro di lui” di Nick Cassavetes con Nikolaj Coster-Waldau conteso da Cameron Diaz, Leslie Mann, Kate Upton, Nicki Minaj, Nove alle 21, 25.

il postino

 

In seconda serata per i fan di Aaron Sorkin, gran maestro di sceneggiature di storie complesse avete “Molly’s Game” con Jessica Chastain, Idris Elba, Kevin Costner, Michael Cera e il Jeremy Strong più note come il Kendall Roy di “Succession”, Rai Movie alle 23, 20.

 

Su Cine 34 alle 23, 15 torna “Il postino” di Michael Radford con Massimo Troisi, Philippe Noiret, Maria Grazia Cucinotta e il da poco scomparso Renato Scarpa. Su Iris alle 23, 20 prosegue la saga di Die Hard con Bruce Willis alias il tenente John McClane che risolve le situazioni difficili in canotta con “58 ore per non morire” (“Die Harder”) di Renny Harlin. Oltre a Bonnie Bedelia c’è pure Franco Nero.

 

banlieu 13

 

Su Rete 4 alle 00, 45 torna il fantastico “Miracolo a Milano” di Vittorio De Sica, scritto da Cesare Zavattini con Francesco Golisano come Totò il buono, Paolo Stoppa, Emma Grammatica e il finalone con i poveri che volano sulle scope grazie ai trucchi di Joseph Nathanson…

 

l’ultimo boyscout. missione sopravvivere.

Su Cine 34 all’1, 35 un film dal titolo oggi impossibile, “Bingo Bongo” di Pasquale Festa Campanile con Celentano cresciuto tra le scimmie, Carole Bouquet, Felice Andreasi, Enzo Robutti.

 

Su Iris all’1, 40 sarei incuriosito da “Confine a Nord”, diretto nel 2015 da Jay Craven con gli strepitosi Bruce Dern e Genevieve Bujold che fanno i nonni che vivono in una fattoria del Vermont di un bambino di 11 anni. Il tutto ambientato negli anni ’50.

 

senza famiglia

 

Su Rai Uno all’1, 50, arriva il documentario sui killer bambini napoletani “Robinù”, diretto da Michele Santoro. Buon segno di cambiamento per la sezione documentari della Rai passata dalle mani di Duilio Giammaria a quelle di Fabrizio Zappi. O sbaglio?

 

Su Cielo alle 2, 05 arriva un altro documentario, ma sul re del porno di carta Bob Guccione, “Filthy Gorgeous” di Barry Avrich. Rai Movie presenta alle 2, 20 il curioso e riuscito, vinse la Palma d’Oro a Cannes,  film sul mondo dell’arte contemporanea e dei curatori di museo “The Square”, diretto da Ruben Ostlund con Claes Bang, Elisabeth Moss, Dominic West. Qualcosa in più di una parodia, ma la ricostruzione delle dinamiche e delle relazioni tra critici artisti curatori era magistrale. Non per tutti. Ovviamente.

filthy gorgeous

 

Rai Due alle 2, 30 punta invece su un giallo con la coppia di poliziotti uno bianco e uno nero che da nemici diventa amici, “Due agenti molto speciali” di David Charhon con Omar Sy come poliziotto di provincia, di quel di Robigny, e Laurent Lafitte poliziotto bianco parigino, molto più evoluto. Andava messo in prima, magari in prima serata.

 

senza famiglia

Rete 4 alle 2, 50 si toglie il lusso di presentarci “Ladri di biciclette”, capolavoro di Vittorio de Sica e del Neorealismo italiano. Contemporaneamente o quasi Cine 34 alle 3, 20 si butta sul trashissimo “Von Buttiglione Sturmtruppenfuhrer” diretto da Mino Guerrini, un tempo ottimo giornalista de L’Espresso, con Jacques Dufilho, Mario Marenco, John Steiner, Isabelle Marchal e Peter Boom. Un giovane Enrico Vanzina firma la sceneggiatura, assieme a Guerrini, e la canzone del film cantata da Elio Pandolfi.

 

 

von buttiglione sturmtruppenfuhrer

Su Rete 4 alle 4, 25 andrebbe registrato assolutamente “La giornata balorda” di Mauro Bolognini, tratto da un paio di racconti di Alberto Moravia sceneggiati da Pier Paolo Pasolini. Grande cast d’epoca. Jean Sorel è il ventenne disoccupato che cerca lavoro nella giornata balorda del titolo. Attorno a lui appaiono le bellissime Lea Massari, Jeanne Valerie, Valeria CIangottini, Paolo Stoppa, un torvo Rik Battaglia. Il film, uscito in una copia di 102’, già con tagli di censura, venne sequestrato un mese dopo la prima, per riuscire sei mesi dopo con una copia di 94’. Leggo che è l’unica esistente in Italia. Possibile?

 

la giornata balorda

 

Tutto si chiude su “Senza famiglia” di Giorgio Ferroni con Luciano De Anbrosis, Erminio Spalla, Memmo Carotenuto, Iris alle 5, e sul peplum di Pietro Francisci “L’assedio di Siracusa” con Rossano Brazzi, Tina Louise, Sylva Koscina e Enrico Maria Salerno, Rai Movie alle 5.

 

E’ il primo peplum di Francisci senza la collaborazione di Mario Bava (e si vede) e senza la presenza di Steve Reeves (e si vede). Al suo posto arriva Rossano Brazzi come Archimede, diviso tra Tina Louise e Sylva Koscina.

 

il postino

 

Il critici Elio Finestauri, parlandone tecnicamente, su “Il Giornale dello Spettacolo” scrive: “I modellini delle triremi sono ben realizzati e buoni sono anche i matte-shot che legano questi modelli con il mare vero. Disturba un po’un promontorio dietro al quale si nasconde la flotta romana. Troppo finto. (..) Limpida e lineare la fotografia di Carlo Carlini”. La chiudo qui.

adriano celentano bingo bongo la giornata balorda il tabaccaio di vienna bruce willis 58 ore per non morire miracolo a milano confine a nord high crimes. crimini di stato jakob il bugiardo. the square il tabaccaio di vienna. robin williams jakob il bugiardo ladri di biciclette senza famiglia jessica chastain molly’s game the square robinu?? harry potter e la camera dei segreti. tutte contro di lui confine a nord l’ultimo boyscout. missione sopravvivere due agenti molto speciali jessica chastain molly’s game tutte contro di lui. robin hood filthy gorgeous

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”