maria de filippi

GRASSO CHE COLA SU MARIA LA SANGUINARIA - FATE LEGGERE LA RECENSIONE A "TEMPTATION ISLAND" DELL'ALDISSIMO ALLE VARIE E AVARIATE FEMMINISTE DE' NOANTRI, MURGIA, MARZANO, CONCITA DE GREGORIO - “ALLE DONNE MARIA DE FILIPPI FA SEMPRE FARE LA FIGURA DELLE AZZERBINATE CHE SI CONSOLANO TRA LE BRACCIA TATUATE DEL BONAZZO DI TURNO” - VIDEO

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

QUEEN OF ASFALTING

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Aldo Grasso per il "Corriere della Sera"

 

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Di fronte ai drammi sentimentali che ogni estate vediamo consumarsi alla luce dei falò di «Temptation Island», il pensiero non può che essere uno: alle donne Maria De Filippi fa sempre fare la figura delle azzerbinate.

 

In amore, s' intende. Sarà che gli ingranaggi spietati del format, per funzionare al meglio, richiedono di incasellare i partecipanti in tipi umani ben precisi (in psicologia esiste la figura del «masochista narcisista», due facce di un'unica medaglia), saranno le logiche consolidate dei casting di Fascino, fatto sta che il copione si ripete simile, con strabiliante potenza narrativa, stagione dopo stagione.

 

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Lui si sente il gallo del pollaio, la relazione monogama gli va stretta (eufemismo) per quanto ne apprezzi le comodità domestiche. Lei lo venera, ne è quasi dipendente e ne perdona ogni malefatta, pensando forse di non poter meritare o trovare di meglio.

 

Finché il reality non irrompe nella realtà, come «verifica d'amore». Prendiamo Ciavy, aggraziato diminutivo di Er Ciavatta come pare lo chiamino gli amici a Ladispoli, uno dei personaggi di spicco di questa nuova stagione.

temptation island 1

 

Ciavy sa benissimo che l'occhio implacabile della telecamera e la scrittura raffinata del montaggio porteranno alla luce le sue trasgressioni («debolezze caratteriali») che nella vita reale forse non verrebbero mai scoperte, neanche con la geolocalizzazione dei cellulari che pare molto in voga tra le coppie di «Temptation».

 

temptation island 9

Ma l'ego è troppo grande e la velleità di apparire in tv è la vera tentazione a cui non si resiste, neanche di fronte al rischio concreto di esporsi al ludibrio di fronte a mezza Italia dopo l'ennesima cafonata.

 

Intanto, nel villaggio fidanzate, giù a frignare e poi a consolarsi tra i bicipiti tatuati del belloccio di turno, con più di un sospetto sulla sincerità delle intenzioni del «tentatore». Come dicono con perfidia i titoli di testa, «Guida il racconto Filippo Bisciglia».

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