invenzioni

7 INVENZIONI CHE ALL'INIZIO FURONO STRONCATE - LA BICI ERA “SOLO UNA MODA PASSEGGERA PER SIGNORE TRENDY”, I CHEESEBURGER “UNO STRANO PIATTO CALIFORNIANO”, LE AUTO “TROPPO COSTOSE PER DIVENTARE POPOLARI” E LO SMALTO “UNA MODA LONDINESE

Da http://www.vox.com

 

smanto liquidosmanto liquido

Nel 1879, l’inventore e scienziato Henry Morton, presidente dell”’Istitute Stevens of Technology”, definì l’invenzione di un uomo un “chiaro fallimento." Quell'uomo era Thomas Edison, e l’invenzione era la lampadina.

 

A parte il “chiaro fallimento” di quell'affermazione, in realtà Morton stava mettendo in luce un aspetto rivelatore. Quando si ha a che fare con l’innovazione, la ricerca e il progresso, spesso è veramente difficile capire se le nuove invenzioni si dimostreranno inutili progetti a vuoto o colpi rivoluzionari. Chi lo sa, magari i nostri nipoti troveranno assurdo che un tempo qualcuno si opponeva ai Google Glass, ai Segway e ai Dippin 'Dots.

joseph schenckjoseph schenck

 

La dichiarazione di Morton dimostra quanto sia difficile prevedere il futuro. Nel suo caso, non aveva dubbi sull’utilità della lampadina di Edison. La sua obiezione principale era che non esisteva un modo per trasportare l’energia elettrica su lunghe distanze e fare in modo che le lampadine arrivassero in ogni casa (lo stesso Edison non sapeva come fare). Prevedere il destino di una nuova invenzione spesso significa essere in grado di immaginare gli ampi cambiamenti sociali e tecnologici che l’accompagnano. Ed è incredibilmente difficile.

inventore thomas edisoninventore thomas edison

 

Ecco uno sguardo ad altre sette importanti invenzioni, dalla bicicletta allo smalto, dal laptop alla segreteria telefonica, che nella fase iniziale suscitarono molti dubbi negli scettici. C'è molto da imparare dalle previsioni sbagliate:

 

1) Biciclette: "La popolarità della ruota è destinata all’insuccesso"

 

cheeseburgercheeseburger

Oggi vediamo la bici come una dei principali mezzi di trasporto cittadino, ma quando fu inventata veniva considerata niente più che una moda destinata a sparire. Il 20 agosto 1890, il Washington Post definì la bicicletta una moda passeggera per le signore alla moda. Il 17 agosto 1902, gli esperti affermarono che "la popolarità della ruota è condannata.” Era considerata poco pratica e pericolosa, e le strade erano troppo poco lisce per permettere il transito ai ciclisti. Non abbiamo bisogno di spoiler per sapere come è andata.

 

2) Auto: "I prezzi saranno sempre troppo alti"

 

biciclettabicicletta

Nel 1902, il “New York Times” definì l’automobile impraticabile. Sulla scia della moda delle biciclette negli anni ’90 dell’ottocento, i giornalisti e gli analisti erano diffidenti nei confronti della "next big thing" nel settore dei trasporti. Spiegava un critico: “Il mondo delle auto sta seguendo la storia di quello delle biciclette in quasi ogni aspetto, sia come settore commerciale che come sport. La questione che sorge spontanea è se l'attuale periodo di espansione sarà seguito da un crollo disastroso come accadde dopo il boom del ciclismo pochi anni fa”.

 

Il “Times” azzardò anche che il prezzo delle auto "non sarebbe diventato mai sufficientemente basso da renderle davvero popolari come le biciclette.” Lo diventò poco dopo, quando Henry Ford perfezionò la produzione di massa delle automobili, permettendo al prezzo di scendere e alla domanda di aumentare vertiginosamente.

 

3) Lo smalto per le unghie era una “strana e singolare moda"

 

computercomputer

Nel 1917, Cutex inventò la cosa che più si avvicina allo smalto per unghie così come lo conosciamo oggi. Ma non divenne subito mainstream: nel 1927, il “New York Times” lo chiamò una "moda londinese",  mentre l'anno prima, su Vogue uno scrittore aveva manifestato dubbi sulla sua dannosità per le unghie.

 

4) Il cinema sonoro: "Parlare non appartiene in immagini"

 

Nel 1928, Joseph Schenck, presidente della United Artists, sembrava sicuro di una cosa: le immagini parlanti erano solo una moda. Disse al New York Times che "parlare non appartiene in immagini." Anche se gli effetti sonori potevano essere utili, era certo il dialogo fosse stato sopravvalutato. "Non credo che la gente vorrà veder parlare le immagini a lungo", affermava. E non era il solo.

 

5) Cheeseburger: "Tipici della California"

 

automobileautomobile

La maggior parte delle fonti attribuiscono a Lionel Sternberger l’invenzione del cheeseburger nel 1934, anche se la questione è molto dibattuta. In ogni caso, per molti anni il combo di manzo e formaggio veniva associato a una delle stranezze alimentari in California. La prima volta che il “New York Times” scrisse di un cheeseburger nel 1938, lo classificò come un eccentrico piatto californiano, mentre nel 1947 uno scrittore che lo assaggiò disse: “In un primo momento, la combinazione di manzo, formaggio e pomodori può sembrare davvero strana. Ma dopo un po’ inizi a sentire che gastronomicamente funziona”.

 

 

6) La segreteria telefonica: "In principio era illegale".

 

INVENZIONI BICIINVENZIONI BICI

Quando furono introdotte le segreterie telefoniche si pensò che presto sarebbero state schiacciate dalle compagnie telefoniche, che utilizzavano i propri hardware e servizi di segreteria. Nel 1940 la maggior parte delle aziende le aveva vietate, argomentando che non vi era "alcuna necessità per il dispositivo” (un rappresentante della AT&T). Anche se le segreterie telefoniche furono negate nelle case fino al 1975, continuarono a diffondersi illegalmente in moltissime case e alla fine i servizi di segreteria telefonica svanirono.

 

7) Computer portatili: “Il sogno del portatile è un'illusione?"

 

Nel 1985, il “New York Times” annunciava la tragica scomparsa di una moda, un tempo molto promettente: i computer portatili, diceva il giornale, stanno per uscire di scena. D'ora in poi, i tavolini aerei sarebbero serviti a sorreggere birre e cocktail, invece dei computer.

INVENZIONI WALKMANINVENZIONI WALKMAN

 

Le ragioni erano condivisibili. I laptop erano pesanti, costosi e la batteria durava troppo poco per diventare mainstream. E poi pensavano: la gente quando viaggia, va in treno o in aereo, va in spiaggia o in una nuova città, preferisce trascorrere il tempo a guardarsi intorno e interagire con lo spazio circostante piuttosto che stare al computer. Solo adesso possiamo sapere quanto si sbagliavano.

 

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...