“ABBIAMO UN’OPPORTUNITÀ PER ESSERE MIGLIORI” – ANTONELLA CLERICI A ‘OGGI’: “L’ARROGANZA IMPERAVA, QUANDO TUTTO SARÀ FINITO DOVREMO PORTARE L’ITALIANITÀ AL CENTRO E DIRE AL MONDO QUANTO SIAMO BRAVI, BELLI CAPACI E GENEROSI”. LA GIORNATA DA RECLUSA? “LA PROGRAMMO ACCURATAMENTE. SVEGLIA ALLE 8, MI LAVO E CORRO A…” – VIDEO

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Anticipazione da “Oggi”

 

ANTONELLA CLERICI SULLA COPERTINA DI OGGI DEL 26 MARZO 2020 ANTONELLA CLERICI SULLA COPERTINA DI OGGI DEL 26 MARZO 2020

Antonella Clerici racconta la sua vita, isolata come tutti, col compagno Vittorio Garrone e la figlia Maelle, e attraverso il settimanale OGGI si rivolge agli italiani con parole di orgoglio e di speranza: «L’arroganza imperava prima di questa brutta cosa del coronavirus. Ora abbiamo davvero un’opportunità per essere migliori.

 

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Quando tutto sarà finito dovremo portare l’italianità al centro di tutto e dire al mondo quanto siamo bravi, belli, capaci e generosi… Racconteremo questa Italia popolare ed emotiva, ma fiera e piena di gente meravigliosa. E, se mi concede una battuta, dimostreremo al mondo di che “pasta” siamo fatti!».

 

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Su OGGI, la giornata “da reclusa” di Antonella: «Premetto che sono molto fortunata e capisco che chi è chiuso in casa e può guardare fuori solo attraverso una finestra sia piuttosto sconfortato… Ho deciso di programmare la giornata accuratamente: sveglia alle 8, cascasse il mondo, poi mi lavo e corro a far colazione con Vittorio… Dopo, usciamo a camminare nel bosco con i cani.

 

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Al ritorno leggo tutti i quotidiani e i settimanali, poi magari faccio una piccola diretta Instagram sulla cucina in cui invito le mie amiche o i miei chef. Dopo pranzo mi dedico ai compiti di Maelle. Quando ha finito esce in giardino e gioca un po’ all’aria aperta, poi prepariamo insieme un dolce. Dopo cena giochi da tavolo con i ragazzi».

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E proprio sul valore della cucina dice: «Cucinare con gli italiani in questo momento è un mezzo per stare in contatto: bisogna far passare in tutti i modi il sapore del nostro essere italiani, senza banalizzarlo…Tornare ai fornelli significa essere parte di una collettività che in questo momento, anche cucinando, si ritrova a far sentire la sua forza».

 

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