carla bruni

“LE ELEZIONI IN FRANCIA? A ME FANNO PAURA GLI ESTREMISMI" – CARLA BRUNI SI CONFESSA A POCHI GIORNI DAL DEBUTTO AL FESTIVAL DI SPOLETO, IL 5 LUGLIO: "SARKOZY? I MATRIMONI TRA PERSONE ADULTE SONO PIÙ FORTI. IO NON HO IL TEMPERAMENTO DA BODY ATTILLATO, IL MIO MODELLO E' DE GREGORI" (CIAO, CORE) –  “LE IMITAZIONI DI FIORELLO? ESSERE PRESA IN GIRO DA LUI È COME APPARTENERE A UNA ÉLITE. MA È UN PO' CHE HA SMESSO” - LA CANZONE DEDICATA A UN POLITICO ANTIPATICO: “TUTTI HANNO PENSATO A HOLLANDE. CHE DIRE? IO L'HO SCRITTA PER...” – VIDEO

 

Simona Antonucci per “il Messaggero” - Estratti

 

carla bruni 5

«Anche a me capita di raccontare le mie storie e quelle delle persone che mi sono accanto, nelle canzoni che scrivo. Ma a differenza dei film di mia sorella Valeria che sono piuttosto espliciti, io mi diverto a mascherare. Invento i nomi, Le pingouin, per un politico antipatico. E Mon Raymond che è mio marito. E lui ci sarà al mio concerto di Spoleto. Gli ho cambiato nome, ma è impossibile non riconoscerlo».

 

Carla Bruni si presenta, prima del debutto al festival dei Due Mondi (il 5 sera, ore 21, al teatro Romano con An evening with Carla Bruni), «dove sarò io, con sincerità. Anche perché l'immagine non si costruisce. È. O non è. E le persone si accorgono quando sei artificiale. E poi che fatica inventare...».

 

carla bruni 3

Cinquantasei anni, top model (negli Anni Novanta), Première dame (dal 2008 è la moglie di Nicolas Sarkozy), cantautrice, madre di due figli, Aurélien, 22 (avuto dal filosofo Raphaël Enthoven) e Giulia, 12, nata dalle nozze con l'ex presidente della Repubblica francese, arriva sul palco «proponendo una quindicina di brani, i miei preferiti. Forse 16. Se non dico nulla tra un brano e un altro arrivo a farne 17. Una sorta di passeggiata accanto a una donna, una persona della nostra epoca, anche se non credo, quando si parla di sentimenti, che le cose siano poi così diverse dal Medioevo. Filo conduttore, una carezza».

 

 

Ha scelto gli abiti, la pettinatura?

«Sì certo. Tutto molto semplice.

C'è chi si cambia d'abito continuamente durante uno show. Ed è anche divertente. Rihanna o Beyonce, stupende. Ma il mio modello è Francesco De Gregori. Un cantautore che racconta storie. Non ho il temperamento da body attillato».

 

Eppure è stata una modella richiestissima. A proposito le è capitato di vedere la mostra su Naomi a Londra?

carla bruni 4

«Non ci sono riuscita. Ma trovo straordinario che Naomi abbia ricevuto questo omaggio. Noi eravamo solo modelle, lei era un personaggio eccezionale. Ha trasformato il nostro lavoro, che in fondo è quello di mettersi e togliersi un abito camminando, in qualcos'altro. Grazie alla sua energia, la sua potenza. Il suo carisma e la sua intelligenza. Ho dei bei ricordi di quegli anni, i Novanta. Duri, sì, ma che divertenti».

 

(...)

Sua sorella Valeria nei film racconta le storie della vostra famiglia, in tv durante la trasmissione "Belve" ha avuto modo di commentare. Lei si è mai tolta un sassolino dalla scarpa con una canzone?

«Sì, certo. Lo faccio con tutte le canzoni. Ma quando parlo di altri, li travesto».

 

Chi ha travestito?

«Non solo mio marito».

carla bruni 2

 

Le pingouin chi è?

«Tutti, quando è uscita la canzone, hanno pensato a François Hollande. Che dire? Io l'ho scritta per un uomo antipatico. Un maleducato».

 

Fiorello le ha fatto tante imitazioni: le viene mai da ridere a ripensarci?

«Adoro le imitazioni di Fiorello e mi dispiace non averlo ancora mai incontrato, ma sono sicura che capiterà. Essere presa in giro da lui è come appartenere a una certa élite. Ma è un po' che ha smesso».

 

E trova anche che su qualcosa abbia ragione? L'accento esageratamente francese? La voce sensuale?

carla bruni 1

«Sull'accento francese ha ragione, sono andata via dall'Italia da bambina e sono stata allevata da mia nonna che era francese. E poi certo, l'impressione che do di me forse non è quella di una persona simpatica».

Ha raccontato in un'intervista che lei ha ricordi legati a Spoleto perché ci veniva suo padre.

«Mio madre e mio padre venivano al festival e quindi per me è una specie di sogno».

 

Ma dopo aver scoperto che suo papà non era suo papà, biologico, i ricordi hanno mantenuto la stessa dolcezza?

«Non c'era dolcezza nei miei ricordi. Direi di no. In realtà, dopo aver scoperto che mia madre mi ha avuto da un uomo che non era quello che io credevo fosse mio padre, si è chiarito qualcosa di importante e i ricordi sono diventati ancora più commoventi.

Hanno acquistato spessore».

 

Lei ha detto: "Sono figlia di un tradimento di amore". Le piace?

«Sì. Tutti abbiamo bisogno di conoscere le nostre origini».

 

Ha annunciato che verrà sua mamma Marisa, 94 anni, una madre che le ha nascosto una verità importante. Ma se le dirà "brava" a fine concerto, le crederà?

CARLA BRUNI - MARISA BORINI - VALERIA BRUNI TEDESCHI

«Speriamo che si senta bene. In questi giorni sta così così. Io ho preso i biglietti, ma non posso forzarla. E comunque mia madre non è una bugiarda e non è mitomane. È una persona che ha preferito non aver problemi».

Verrà Sarkò.

«Sì. Lui è il mio spettatore preferito, mi consiglia, mi sostiene».

 

State insieme dal 2008: c'è un segreto per far durare i rapporti d'amore?

«Stiamo insieme dal 2007, dal 13 novembre 2007, un triste anniversario dopo la tragedia del Bataclan. Comunque, siamo innamorati e fortunati. Il segreto, non so. Ma i matrimoni tra persone adulte sono diversi, forse più forti. Quando ci siamo conosciuti lui aveva 52 anni, io 40. Eravamo piuttosto allenati. Io consiglierei a tutti di sposarsi a 40 anni. Certo diventa complicato far figli, ma sulla Terra siamo miliardi di persone, c'è bisogno di mettere al mondo altri bambini?».

 

Lei però è felicissima di averli avuti. Verranno?

VALERIA BRUNI TEDESCHI - MARISA BORINI - CARLA BRUNI

«Mio figlio parte per lavoro e la bambina adora i cavalli, vive in una scuderia. E comunque non sono così interessati alle mie esibizioni. E si scandalizzano per niente. Muovi un po' il fianco... Per fortuna che non sono Madonna, ma una cantautrice con i jeans».

 

Che cosa è stata la maternità per lei?

«La migliore definizione l'ho trovata nel film Lost in Translation. Lei, Scarlett Johansson, chiede a lui, Bill Murray, che effetto fa avere figli. E lui: "All'inizio quando sono piccoli uno si preoccupa un po', poi diventano le persone con cui vorresti essere amico". Ed è così, io e Nicolas abbiamo 4 figli, considerando i matrimoni precedenti, adulti, e stare insieme è sempre un immenso piacere. I miei genitori erano assenti, siamo stati allevati a distanza. Non si scambiavano idee. Le nuove generazioni sono più forti, molto meno traumatizzate. E parlano».

 

CARLA BRUNI CON LA SORELLASTRA VALERIA BRUNI TEDESCHI E LA MADRE MARISA BORINI

Anche della politica in Francia? Che cosa ne pensate in famiglia?

«Siamo in sospeso. Le votazioni sono domenica, la commenteremo lunedì, ora tocchiamo legno. Mio marito è straordinario, un professionista della politica, parlare con lui mi dà sollievo, sprizza buon senso».

carla bruni e nicolas sarkozy 1 foto di chi

 

Nessun timore?

«A me fanno paura gli estremismi. Anche se, quando si comincia a governare, le asperità scompaiono. Per forza di cose. Chi governa pensa di essere arrivato al potere. In verità arriva a una buona impotenza».

 

Il tumore che le hanno diagnosticato tempo fa l'ha fatta sentire impotente?

«Il pensiero che mi è venuto è quello di ringraziare la scienza. Il chirurgo, il radiologo, l'infermiere, li benedici. Sono loro gli angeli. Buoni. Rassicuranti. Intelligenti».

 

carla bruni mick jaggercarla bruni si sistema i capelli foto di chi

(...)

carla bruni e nicolas sarkozy 4 foto di chicarla bruni e nicolas sarkozy 3 foto di chicarla bruni e nicolas sarkozy foto di chinicolas sarkozy carla bruni foto di chicarla bruni e nicolas sarkozy 2 foto di chicarla bruni francesca fagnani

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO

autostrade matteo salvini giorgia meloni giancarlo giorgetti roberto tomasi antonino turicchi

TOMASI SÌ, TOMASI NO – L’AD DI ASPI (AUTOSTRADE PER L’ITALIA) ATTENDE COME UN’ANIMA IN PENA IL PROSSIMO 17 APRILE, QUANDO DECADRÀ TUTTO IL CDA. SE SALVINI LO VUOL FAR FUORI, PERCHÉ REO DI NON AVER PORTARE AVANTI NUOVE OPERE, I SOCI DI ASPI (BLACKSTONE, MACQUARIE E CDP) SONO DIVISI - DA PARTE SUA, GIORGIA MELONI, DAVANTI ALLA FAME DI POTERE DEL SUO VICE PREMIER, PUNTA I PIEDINI, DISPETTOSA: NON INTENDE ACCETTARE L’EVENTUALE NOME PROPOSTO DAL LEADER LEGHISTA. DAJE E RIDAJE, DAL CAPPELLO A CILINDRO DI GIORGETTI SAREBBE SPUNTATO FUORI UN NOME, A LUI CARO, QUELLO DI ANTONINO TURICCHI….