gianluca nicoletti autismo verita

“NELLA GERARCHIA DI CHI NON HA DIRITTO DI REPLICA, APPENA DOPO DI NOI ‘AUTISTICI’, C’È  SOLO LA MERDA” - “LA VERITÀ” USA IL TERMINE AUTISMO IN MANIERA DISPREGIATIVA, IN UN TITOLO A UN ARTICOLO DI CAVERZAN, E GIANLUCA NICOLETTI SI INCAZZA: “CARO CAVERZAN, TI PORGO LO STESSO CONSIGLIO CHE GIÀ IN PASSATO DETTI A PIÙ DI UN COLLEGA, QUANDO VORRAI NUOVAMENTE DEFINIRE IN MANIERA INEQUIVOCABILE COME COGNITIVAMENTE SVANTAGGIATO QUALCUNO CHE LA PENSA DIVERSAMENTE DA TE, USA SENZA PUDORE E RITEGNO IL TERMINE “STRONZO” 

Gianluca Nicoletti per http://www.pernoiautistici.com/

AUTISMO USATO COME TERMINE DISPREGIATIVO SULLA VERITA'

 

Oramai ho accettato che faccia parte del mio karma fare la parte del rompicoglioni nei confronti dei miei colleghi, soprattutto verso quelli che ancora si ostinano a usare il termine “autistico” come sinonimo di persona ottusa, o comunque in un’accezione negativa.

 

GIANLUCA NICOLETTI

So che nessuno ci farà caso, al massimo faranno spallucce e nella migliore delle ipotesi nella riunione di redazione di questo pomeriggio qualcuno dirà con caritatevole benevolenza: “poveretto con quella disgrazia del figlio autistico è andato di testa, bisogna capirlo.”

 

Può anche essere che mi stia svanendo l’equo giudizio sull’uso provocatorio dei termini nel giornalismo d’assalto. Però non posso fare a meno di ricordare ai colleghi de “La Verità” e in particolare a Maurizio Caverzan che quando volesse, nel suo pieno diritto, attaccare i media, così detti mainstream rei di  non ascoltare le ragioni dei suoi amici no vax, potrebbe usare termini denigratori che evitino di offendere persone che condividono ogni giorno proprio quel modo di essere, che lui giudica sicuramente spregevole.

AUTISMO USATO COME TERMINE DISPREGIATIVO SULLA VERITA'

 

Statisticamente gli autistici in Italia sono più o meno seicentomila, ai quali si dovrebbero aggiungere le persone sicuramente nello spettro, anche se non con una diagnosi specifica. Nei casi che la persona autistica non sia autosufficiente l’intera famiglia se ne fa carico per tutta la vita.

 

Credimi Caverzan non è una passeggiata, non voglio impietosire o chiedere comprensione. Vorrei solo che si pensasse due volte prima di titolare a piena pagina “Siamo all’autismo” per denunciare quella che si suppone essere una congiura di persone incapaci di comprendere, in una dialettica inclusiva, chi oggi vada in televisione a portare tesi antitetiche all’evidenza scientifica riguardo vaccini e pandemia.

 

Ora mi si darà del buonista, ma caro collega quando tu per giustificare il tuo abuso del termine autismo citi la Treccani che lo assimila a una: “condizione propria della schizofrenia e di alcune manifestazioni psiconevrotiche”, compi la stessa lettura superficiale di un fenomeno che merita, per lo meno, un’analisi corroborata dalla ricerca scientifica, esattamente come  producono prove e citazioni le tante persone che stai difendendo nel tuo articolo,  si citano fonti parziali o  sbagliate per sostenere una tesi. La Treccani non è un manuale diagnostico aggiornato e oggi nessuno parlerebbe di una persona autistica in quei termini.

 

gianluca nicoletti e figlio 3

Detto questo ti pregherei se possibile di essere più coraggioso in futuro, evita di usare come termine di paragone negativo una fetta di umanità fragile e sicuramente priva di strumenti di difesa.

 

gianluca nicoletti e figlio 1

Ti porgo lo stesso consiglio che già in passato detti a più di un collega a cui contestai la stessa leggerezza, quando vorrai nuovamente definire in maniera inequivocabile come cognitivamente svantaggiato qualcuno che la pensa diversamente da te, usa senza pudore e ritegno il termine “stronzo”  e nessuno protesterà. Nella gerarchia di chi non ha diritto di replica, appena dopo di noi “autistici”, c’è  solo la merda, che tace nella sua inequivocabile condizione di rifiuto dell’umanità.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…