ricky martin

“NON SONO UNO STALKER” - RICKY MARTIN ACCUSATO DI VIOLENZA DOMESTICA SI DIFENDE SU TWITTER: “TUTTO SI BASA SU ACCUSE COMPLETAMENTE FALSE. RISPONDERÒ ATTRAVERSO IL PROCESSO, CON I FATTI E LA DIGNITÀ CHE MI CARATTERIZZA” - AL MOMENTO LA POLIZIA HA PERÒ SPIEGATO CHE IL CANTANTE NON È STATO ACCUSATO DI ALCUN CRIMINE. IL RE DEL POP LATINO UNA SETTIMANA FA È STATO CITATO IN GIUDIZIO DALLA SUA EX MANAGER, REBECCA DRUCKER, CHE ORA GLI CHIEDE 3 MILIONI DI DOLLARI PER COMMISSIONI NON PAGATE...

Chiara Maffioletti per il “Corriere della Sera”

 

ricky martin

Con poche righe, recapitate su Twitter ai suoi oltre 20 milioni di follower, Ricky Martin ha negato fermamente le accuse di violenza domestica che hanno portato a un ordine restrittivo contro di lui. «Tutto si basa su accuse completamente false - ha scritto il cantante -. Risponderò attraverso il processo giuridico, con i fatti e la dignità che mi caratterizza».

 

 

Trattandosi di una questione legale, ha aggiunto, «non potrò commentare ulteriormente. Sono grato però per gli infiniti messaggi di solidarietà e li ricevo con tutto il cuore».

El Vocero , quotidiano di Porto Rico, ha provato a definire meglio i contorni di una vicenda ancora piuttosto fuori fuoco, rendendo noto che la persona che accusa il re del pop latino di essere uno stalker è una sua ex frequentazione di almeno sette mesi.

 

ricky martin

Una volta che i due si sono lasciati - e la cosa risalirebbe a due mesi fa - Martin non avrebbe accettato la fine della storia, presentandosi sotto casa di chi ha richiesto l'ordinanza almeno tre volte, tanto che ora questa persona avrebbe dichiarato di «temere per la propria incolumità».

 

Al momento la polizia ha però spiegato che il cantante, 50 anni compiuti lo scorso dicembre, non è stato accusato di alcun crimine: anche se il giudice aveva emesso l'ordine contro Martin sabato, le autorità che dovevano applicare l'ordinanza restrittiva non sono state in grado di trovare Martin nella città portoricana di Dorado, dove vive. Per questo l'ordine è stato depositato.

 

RICKY MARTIN E JWAN YOSEF

Nel mentre, i legali del cantante hanno definito le accuse «completamente false e fabbricate», dichiarandosi «molto fiduciosi: quando i fatti veri verranno fuori, il nostro cliente Ricky Martin sarà completamente scagionato». Nel 2017 Martin ha sposato l'artista svedese di origini siriane Jwan Yosef e nel racconto della loro vita su quel mondo dorato e non sempre veritiero che sono i social, i due sono sempre sembrati uniti e affiatati (in una delle ultime foto che li ritrae assieme, Martin lo chiama: «La mia anima»).

 

Insieme stanno crescendo due gemelli di 13 anni, Matteo e Valetino e altri due figli di tre anni, nati a pochi mesi l'uno dall'altro, Lucia e Renn.

 

ricky martin e amedeo 2

Secondo le indiscrezioni, la persona che ha fatto richiesta dell'ordine non sarebbe Yosef.

Resta però un periodo piuttosto complesso, questo, per il cantante.

 

Nemmeno una settimana fa è stato citato in giudizio dalla sua ex manager, Rebecca Drucker, che ora gli chiede 3 milioni di dollari per commissioni non pagate.

 

E magari fosse solo quello. La donna ha anche affermato di aver salvato la carriera del cantante e di averlo protetto dalle «conseguenze catastrofiche» delle sue azioni. Drucker ha quindi aggiunto di essere stata sottoposta a «un ambiente di lavoro tossico» negli anni in cui è stata al fianco di Martin, dovendosi anche occupare dei suoi «problemi personali, come la tata scelta per prendersi cura dei suoi figli, il mancato pagamento delle tasse e il suo abuso di sostanze».

ricky martin si fa applicare trucco sulle chiappe set di versace

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?