mario giordano david parenzo

“SEI UN RACCOMANDATO DI MER***, FIGLIO DI PAPÀ”, “TI QUERELO PERCHÉ SEI UNO STR***” - SCAZZO PESCIAROLO TRA MARIO GIORDANO E DAVID PARENZO SUL CASO DELLA SEA WATCH - “IO NON VADO A FARE LE MARCHETTE A PAGAMENTO. SCHIFOSO MARCHETTARO”, GIORDANO, IL DIFENSORE DEL POPOLO, GUADAGNA MEZZO MILIONE DI EURO AL MESE O ALL’ANNO…” - "DIMMI QUANTO CE L'HAI LUNGO!", "TI MANDO LA FOTO COSI' TI SPAVENTI..." - VIDEO

 

Da https://www.liberoquotidiano.it

 

mario giordano

Violentissimo scontro tra David Parenzo e Mario Giordano. Stavolta il teatro è stato la trasmissione La Zanzara condotta da Giuseppe Cruciani e proprio da Parenzo su Radio 24. Il record di insulti e violenza verbale è degno di nota. Tema della diatriba: la Sea Watch 3, la nave con 42 migranti bloccata in mare ormai da giorni a poca distanza da Lampedusa. Secondo Giordano la nave andrebbe bombardata e affondata, con la capitana indagata perché “trafficante di clandestini”.

DAVID PARENZO

 

Parenzo, al contrario, appoggia la linea di chi chiede che i migranti vengano salvati e fatti sbarcare, per poi essere identificati e prendere nei loro confronti i dovuti provvedimenti. Ma il dibattito degenera. “Mario Giordano che guadagna mezzo milione di euro al mese o all’anno…”. “Io non vado a fare le marchette a pagamento. Schifoso marchettaro“.

 

MARIO GIORDANO

Parenzo rincara: “Quanto guadagna Mario Giordano all’anno? Il difensore del popolo quanto guadagna all’anno?”. “È un argomento che non c’entra un ca***. Non sei capace di sostenere una discussione”, attacca il giornalista. “Non ti vergognare di come li hai fatti“, grida Parenzo. Giordano si arrabbia: “Mi piacerebbe essere ricco come te, raccomandato come te [...] Raccomandato di mer***, figlio di papà“. A questo punto, Parenzo si alza inferocito, promette di querelarlo e abbandona la trasmissione: “Raccomandato da chi? Se non chiedi scusa ti querelo perché sei uno str***“.

DAVID PARENZO

 

 

David Parenzo non torna in postazione e lascia in diretta la trasmissione. Poi, su Twitter, spiega: “Me ne sono andato da La Zanzara in diretta dopo gli attacchi di Mario Giordano! Se mi chiede scusa non lo querelo ma deve chiedermi scusa. I suoi attacchi sono diffamazioni non opinioni [...] Quel vile ha insultato la mia dignità! Ho fatto esame di stato per fare il giornalista professionista! Ho moderato dei convegni [...] Lui che gira con AudiQ ca*** e poi parla di Made in Italy”. Crisi di nervi gravissima, per Topo Gigio Parenzo.

 

2 - SCONTRO A LA ZANZARA, MARIO GIORDANO DÀ DELLO «SCHIFOSO MARCHETTARO, RACCOMANDATO DI MER*A» A DAVID PARENZO. LUI SE NE VA: «TI QUERELO PERCHÉ SEI UNO STRON*O» – VIDEO

Fabio Fabbretti per https://www.davidemaggio.it

 

Duro scontro in diretta a La Zanzara tra David Parenzo, che conduce il programma radiofonico di Radio 24 insieme a Giuseppe Cruciani, e Mario Giordano, ospite in collegamento. Tema della diatriba: la Sea Watch 3, la nave con 42 migranti bloccata in mare ormai da giorni a poca distanza da Lampedusa. I due non se le mandano a dire, con accuse anche personali e minacce di querela.

 

 

mario giordano

Giordano non usa mezzi termini nel sostenere che a suo dire la nave debba essere bombardata e affondata, con la capitana indagata perché “trafficante di clandestini”. Parenzo, al contrario, appoggia la linea di chi chiede che i migranti vengano salvati e fatti sbarcare, per poi essere identificati e prendere nei loro confronti i dovuti provvedimenti. Il dibattito, però, si consuma a nervi tesi, degenerando quando il conduttore de La Zanzara accenna allo stipendio del giornalista:

 

“Mario Giordano che guadagna mezzo milione di euro al mese o all’anno…”.

 

Apriti cielo. Giordano non gli lascia neppure finire la frase che subito controbatte stizzito:

 

“Io non vado a fare le marchette a pagamento. Schifoso marchettaro“.

 

Parenzo rincara:

giuseppe cruciani con david parenzo

 

“Quanto guadagna Mario Giordano all’anno? Il difensore del popolo quanto guadagna all’anno?”.

 

Il giornalista e conduttore di Rete 4 glissa, ma gli animi si accendono sempre più:

 

“E’ un argomento che non c’entra un ca**o [...] Non sei capace di sostenere una discussione”

 

aggiungendo di guadagnare comunque “il giusto”. Non del tutto soddisfatto, David lo stuzzica di nuovo:

 

“Non ti vergognare di come li hai fatti“.

 

Giordano sbotta:

 

“Mi piacerebbe essere ricco come te, raccomandato come te [...] Raccomandato di mer*a, figlio di papà“.

 

A questo punto, Parenzo si alza inferocito, promette di querelarlo e abbandona la trasmissione:

mario giordano

 

“Raccomandato da chi? Se non chiedi scusa ti querelo perché sei uno stron*o“.

 

Nonostante i tentativi di Cruciani, Parenzo non torna in ‘postazione’ e lascia in diretta la trasmissione. Poi, su Twitter, dà le sue ragioni:

 

“Me ne sono andato da La Zanzara in diretta dopo gli attacchi di Mario Giordano! Se mi chiede scusa non lo querelo ma deve chiedermi scusa. I suoi attacchi sono diffamazioni non opinioni [...] Quel vile ha insultato la mia dignità! Ho fatto esame di stato per fare il giornalista professionista! Ho moderato dei convegni [...] Lui che gira con AudiQ ca**o e poi parla di Made in Italy”.

 

Giordano, dal canto suo, non ha (almeno per il momento) risposto alla minaccia di querela né chiesto scusa, limitandosi a condividere via social i messaggi dei suoi ’sostenitori’.

Ultimi Dagoreport

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…