stefania battistini

“SIETE INFILTRATI DEI RUSSI” – L’IRRUZIONE DEI MILITARI UCRAINI DURANTE LA DIRETTA CON "UNOMATTINA" DELL’INVIATA RAI STEFANIA BATTISTINI – COINVOLTO ANCHE IL GIORNALISTA ANDREA CARRUBBA CHE RACCONTA IL BLITZ NELLA STANZA - L'ORDINE DI STENDERSI A TERRA E LE MINACCE. POI L'INCIDENTE SI CHIUDE CON UNA… - VIDEO

 

 

Cristiano Tinazzi per “il Messaggero”

 

stefania battistini

È stato un attimo. Sono sul letto, sto scrivendo un post sul mio blog. Da quando sono in Ucraina non ho mai avuto tempo per aggiornare questo diario. Andrea Carrubba, il fotografo con cui condivido la stanza, è anche lui steso sul letto, ancora in pigiama. È un paio di giorni che ha qualche linea di febbre.

 

Lo stress, il mangiare quando si può, il correre continuamente da una parte all'altra, il freddo. E qui poi, usare la mascherina per contrastare il Covid perde di ogni senso. C'è altro a cui pensare. La porta si apre all'improvviso con un passepartout. Il tempo di alzare gli occhi dal monitor del mio laptop e vedo entrare un uomo in mimetica con la pistola tenuta con le due mani, puntata verso di me. Urla.

 

Lui urla e io non capisco, alzo le mani. Entra un secondo uomo, questa volta con la divisa della polizia. Ha un Kalashnikov. Il primo uomo, imponente, con il volto coperto, punta la pistola verso Andrea, tenendolo sotto controllo, poi si danno il cambio. Continuano a urlare. C'è una ragazza con loro, è una delle responsabili del desk dell'hotel. Traduce quello che dicono: «Mettetevi a terra, mani esposte, non fate nessun movimento». L'uomo in mimetica mi punta la pistola in faccia e mi afferra per la camicia tirandomi su, in piedi, poi mi fa inginocchiare a terra e stendere, con le braccia distese. La stessa cosa fa Andrea. Poi ci fanno alzare. E ci strattonano portandoci fuori dalla camera. Non ho le scarpe e le afferro al volo prima di uscire.

stefania battistini

 

LA TROUPE DEL TG1 Appena fuori vedo Stefania Battistini del Tg1 con le mani alzate, faccia contro il muro. Le dico «Stefania, ma che succede?». Sono pochi minuti, non hai tempo di realizzare, l'unica cosa che capisci è che sono regolari, delle forze di sicurezza, ma non capisci niente altro. Non sai il motivo, nulla. Ci portano tutti in fondo al corridoio, dove c'è la stanza di Stefania. Altri uomini armati. Sul letto, Simone, uno degli operatori video, a pancia in giù, le mani davanti. Per terra c'è Mauro. I cellulari sono su un tavolino. Stefania è seduta su un divano. Arrivano altri poliziotti, questi a volto scoperto, poi un uomo in borghese. La ragazza dell'albergo dà ordini, come se fosse una di loro e parla di un contatto che uno di noi avrebbe con qualcuno che parla russo molto bene.

 

andrea carrubba

Nessuno di noi è mai stato in contatto con questa persona. Nessuno ha mai parlato con un russo, anche perché nessuno di noi sa il russo o l'ucraino. Le traduzioni sono confuse, un uomo dice che non si devono fare immagini. Ci permettono di stare seduti adesso, stanno controllando i documenti. Possiamo riprendere i nostri cellulari. Stefania mi spiega che sono arrivati prima da loro, mentre erano in diretta, che le hanno fatto interrompere il collegamento portandola via, con le mani alzate. Una scena andata in onda sul programma Unomattina, che tutti gli italiani hanno potuto vedere nella giornata di ieri. Uno degli operatori viene buttato a terra con le braccia dietro la schiena e un ginocchio di uno dei militari tenuto premuto sui suoi polsi incrociati.

 

UCRAINA - ATTACCO DEI RUSSI A KIEV

Ci dicono che sta arrivando anche qualcuno della Sbu, i servizi di sicurezza ucraini. A quel punto riesco a telefonare ad una mia amica, Sofiya, che fa parte dell'ufficio stampa del ministero degli Esteri ucraino. Si parlano, si spiegano, gli animi si tranquillizzano. Sofiya mi dice che va tutto bene, ci invita a fare quello che ci dicono, che è tutto a posto, perché io e Andrea abbiamo un accredito stampa militare, richiesto due mesi prima per coprire la zona di operazioni militari in Donbas. Scattano foto dei documenti e dei nostri volti. E alla fine, si scusano per quanto successo. Erano convinti, probabilmente una soffiata, che fossimo infiltrati filorussi o in qualche modo legati a Mosca.

 

LE PAURE Ci sono altri risvolti di questa storia, spiacevole, comprensibile per un paese in guerra contro un nemico difficilmente identificabile, senza divisa, che adesso non è il momento di raccontare. Anche se non è mai giustificabile, comunque, puntare delle armi contro dei giornalisti. E questo ci regala il senso di quanto la tensione in questa città stia salendo giorno dopo giorno.

 

guerra russia ucraina kiev

Le notizie di sabotatori separatisti o russi catturati a Dnipro continuano a girare, che siano vere o meno. Si temono segnalatori a terra per i bombardamenti aerei, quinte colonne che manomettano infrastrutture o possano compiere degli attentati. E qui, tutti parlano russo, pochi ucraino. Ma non è una questione di lingua o di origini. Adesso è una questione di identità nazionale. Per le strade di Dnipro giganteschi cartelloni ritraggono un uomo mentre lancia una molotov. Russki korabl Idi nahui è scritto in nero sopra uno sfondo bianco. Nave russa fottiti la traduzione. La gente di Dnipro è gente dura, tanti qui hanno avuto esperienza di guerra nell'Est, negli scorsi anni. Qui, a Dnipro, è nato il primo museo Ato, dedicato all'operazione antiterrorismo in Donbas.

Ultimi Dagoreport

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO