ornella vanoni

“USCIVO SENZA MUTANDE. MI CHIAMAVANO CULO D’ORO, CHIAPPE PARLANTI” – ORNELLA VANONI STRACULT A “BELVE” – “SONO UNA SCOSTUMATA MA NON L’HO MAI DATA VIA COME UNA FRISBEE. LA COPERTINA DI PLAYBOY? LI’ NON ERO NUDA – IL NO ALL’AVVOCATO AGNELLI: "LE AVANCES LE FACEVA A TUTTE" – LA NOTTE D’AMORE CON UNO SCEICCO (“LA MATTINA GLI MANDAI DEI TULIPANI GIALLI” – E POI IL SESSO ESTREMO E LA DROGA CON STREHLER, IL RAPPORTO CON MINA E LA CONFESSIONE: “ALL’INIZIO CANTAVO DI MERDA, NON SAPEVO USARE IL MICROFONO” – VIDEO

Dagonews

 

ornella vanoni francesca fagnani belve

“Mi chiamavano culo d’oro, chiappe parlanti”. Ornella Vanoni show a "Belve": “Uscivo la sera senza mutande. Sono una scostumata ma, a differenza di come mi rappresenta Virginia Raffaele nella sua imitazione, non l’ho mai data via come una frisbee. La copertina di Playboy? Li’ non ero nuda”.  E poi racconta il no alle avances dell’Avvocato Agnelli (“Le faceva a tutte”), la notte d’amore con uno sceicco a Montecarlo (“la mattina gli mandai dei tulipani gialli”) e il tormentato rapporto con Strheler tra sesso estremo e droga con Strehler. La confessione: “All’inizio cantavo di merda, non sapevo usare il microfono”

ornella vanoni a belve 7

 

 

 

Estratto dell’articolo di Cristina Balbo per il Giornale

 

(…) Alla domanda di rito della conduttrice “Che belva si sente?” la Vanoni ha prontamente risposto: “Un cane, un cavallo, ma amo molto la mucca, per quell’odore di erba, di cacca, di terra”. Ed effettivamente, sono tante le "belvate" che la Vanoni ha raccontato alla giornalista. Dopo aver svelato di avere il timore della perdita del denaro, la Vanoni si è definita "spudorata"; infatti, ha raccontato di andare in giro spesso senza mutande: “Dove abitavo, in Largo Treves, era tutto finestroni e io non giravo in mutande ma proprio nuda. Tutti mi dicevano che mi avevano visto dalle finestre. Sì, sono una scostumata! Pensa che c’era un periodo in cui avevo solo due paia di mutande, un paio nere e le altre bianche”. La Fagnani quindi chiede se le usasse con parsimonia: “Molta – risponde - Uscivo la sera con gonna e tacchi a spillo. Bisogna per forza avere le mutande? Non è detto!”.

ORNELLA VANONI NEL 1961

 

Inoltre, Ornella ha anche parlato di alcuni episodi che l’hanno portata ad “aggredire” il pubblico: “Una volta stavo cantando in una piazza molto grande e ho sentito uno che mi sembrava dicesse ‘Mina’, ma stava dicendo ‘diva’, non capii e risposi ‘stronzo’.” Poi la cantante ha continuato: “Ero a Palermo, dove recitavo delle cose e cantavo, e c’erano questi due posti vuoti davanti a me. Arrivò una coppia, dissi che non ero un film e lui mi fece un gesto come per mandarmi...Mi ci sono buttata addosso, con i tacchi a spillo, è venuto fuori un casino”.

 

Il rapporto con Mina

La Vanoni nel corso dell’intervista ha anche parlato del legame con Mina, spiegando di non avere mai accettato la proposta di cantare “Grande Grande Grande” poiché pensava fosse volgare e che si riferisse ad una cosa in particolare; ad oggi, però, Ornella si dice pentita della scelta fatta dal momento che la canzone si è rivelata di enorme successo con la voce di Mina. Tuttavia, ha ribadito quanto loro due fossero molto unite, nonostante venissero sempre messe a paragone: “Rispetto a lei mi sentivo la numero due. Poi ho capito che eravamo tutte e due brave ma diverse.”

 

ORNELLA VANONI

(…)

 

I vizi

Alla Fagnani poi, Ornella ha fatto delle “confessioni” di cui però si è già tanto parlato in diverse occasioni. Infatti, alla domanda della giornalista circa il suo vizio più grande la Vanoni ha prontamente risposto: “Le canne”. A tal proposito, la cantante, ha poi spiegato che il motivo che l’avrebbe spinta a farne uso è la mancanza di sonno: “A un certo punto non dormivo più. Finché un giorno non mi hanno fatto fare una canna e allora ho detto: ecco la mia medicina”.

 

ornella vanoni

Quando la Fagnani le ha ricordato della notizia che si era diffusa circa la volontà della Vanoni di avere una badante che sapesse rollare, Ornella ha risposto ironicamente: “Quando cammino per strada i ragazzi mi urlano ‘Ornella! Io non ho lavoro ma rollo da Dio, vengo a fare da badante”. Questo, però, non sarebbe l’unico vizio della cantante che ha raccontato nel corso della puntata di quella volta che dopo una serata in compagnia di Renato Zero tornò talmente tanto ubriaca in hotel che svenne “di dritto come i veri ubriachi”.

 

(...)

francesca fagnani ornella vanoni a belve 6NUDO DI ORNELLA VANONI VIAGGIATORI SERAornella vanoni e gino paoliVANONI ZEROornella vanoni a belve 5

 

ornella vanoni francesca fagnani belve playboy ita ornella vanoniOrnella Vanoni Giorgio Strehler vanoni 1vanoni celentanoornella vanoniplaymen ornella vanonibattisti vanoniornella vanoni a belve 4

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…