michele morrone

MICHELE CHI? LO STRANO CASO DI MICHELE MORRONE, UN BEL MANZO ITALIANO CHE STA CONQUISTANDO MEZZO MONDO CON ‘365 GIORNI’, UNA SORTA DI ‘50 SFUMATURE’ IN SALSA POLACCA CHE E’ ATTUALMENTE IL TITOLO PIU’ VISTO DI NETFLIX - OLTRE A FIRMARE LE CANZONI E LA COLONNA SONORA DEL FILM, IN 365 GIORNI MORRONE INTERPRETA MASSIMO TORRICELLI, UN MAFIOSO IN ASCESA… - VIDEO

FRANCESCA D'ANGELO per Libero Quotidiano

 

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È un film polacco. Ma parla di mafia siciliana. Parte da una di quelle premesse che suonano romanticissime («come fare innamorare una donna in tot giorni»), ma è ispirato a un bestseller erotico in stile 50 sfumature di grigio. Ha anche una trama leggera, leggera, leggera eppure è il titolo attualmente più visto di Netflix.

 

Ha scalzato persino il nuovo filmone di Spike Lee, e mica solo in Italia. Più o meno è questo il paradossale cortocircuito alla base del nuovo fenomeno mondiale di Netflix: 365 giorni. Un film, se non è già abbastanza chiaro, che aveva tutte le carte in regola per perdersi nell'oceanico catalogo di Netflix e che invece sta tenendo banco nei salotti, sui social e più o meno ovunque online.

 

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Secondo alcuni è il film più audace, o porno-soft, di Netflix: il The Sun si è addirittura domandato se le scene di sesso fossero davvero finte e in molti sui social si accapigliano per stabilire se la storia è erotica, porno, sporcacciona o semplicemente brutta. dibattito acceso Ci rendiamo conto che la rilevanza sociale di tali dibattiti non è la stessa dei dilemmi su virus e vaccini ma, a quanto pare, per molte signore ci si avvicina molto.

 

A proposito di donne, una parte del dibattito su 365 giorni ruota anche attorno allo scottante tema: le femministe dovrebbero o non dovrebbero indignarsi per il film? Il gentil sesso non è effettivamente trattato benissimo (nella scena iniziale si sente dire: «Le belle donne sono il paradiso degli occhi, l'inferno dell'anima, e il purgatorio del portafoglio») però molti giocano la carta del "sono consenzienti" e la partita qui spesso si chiude. Tuttavia il vero, globale, motivo di interesse è soprattutto lui: il protagonista Michele Morrone. Qualcuno dirà: Michele, chi?

 

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Tranquilli, è normale. L'attore, italiano doc, non è proprio famosissimo: tra le ultime serie tv che ha fatto, spicca lo sfortunato Sirene, dove interpretava Tritone. Adesso, però, sta diventando famoso in tutto il mondo come il nuovo Christian Grey. Il che ci rende parecchio orgogliosi. 365 giorni sarà infatti anche perdibile ma se può rilanciare la carriera di un attore, peraltro talentuoso, ben venga: almeno verrà fuori qualcosa di buono da questo film. Ma veniamo al dunque.

 

Come mai il bel fusto italiano ha conquistato il mondo, ritrovandosi di punto in bianco con oltre 5 milioni di followers? Oltre a firmare le canzoni e la colonna sonora del film, in 365 giorni Morrone interpreta Massimo Torricelli, un mafioso in ascesa. Il nostro perde il padre al minuto due della pellicola: qualcuno gli spara prendendo anche lui.

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Massimo ovviamente non muore (ha un film da portare avanti) ma in quello stato tra la vita e la morte vede un volto di donna. Si convince di essere destinato a lei e la cerca ovunque. incroci pericolosi Un giorno la incrocia per caso in Sicilia e a quel punto fa la cosa più "ovvia" della Terra: la rapisce.

 

365 giorni

Quando la fanciulla, che si chiama Laura ma è polacca, si ridesta, le spiega l'arcano e le concede 365 giorni per innamorarsi di lui. Laura all'inizio la prende male ma poi, complice una sessione di shopping in stile Pretty Woman e un paio di occhiatine al fisico prestante di Torricelli, cambia idea abbandonandosi a scene di sesso estremo. Se l'adattamento di Cinquanta sfumature di grigio edulcorava il libro, qui c'è ben poco di soft ma soprattutto questo Grey ha ormoni da vendere. Forse anche per questo le femministe non hanno battuto ciglio: il nuovo uomo oggetto di Netflix non è niente male...

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