olindo guerrini letto latrina e cantina

MIGNOTTE, SESSO E CORNA: QUANDO LA LETTERATURA ERA "PORCHERISTA" - NEL 1877 IL POETA OLINDO GUERRINI PUBBLICÒ IL LIBRETTO "POSTUMA" PER PARLARE DELLE PROPRIE SOFFERENZE DI AMANTE TRADITO, LE INFEDELTÀ DELLA DONNA E IL SUO VIAGGIO TRA ALCOL E PROSTITUTE PER VENDICARSI - IL ROMANZO FECE SCANDALO, CON GLI IDEALISTI INDIGNATI PER LA DEPRAVAZIONE DELL'AUTORE, MA ANCHE DIVERSI IMITATORI E IL MOVIMENTO CHE NE DERIVO' VENNE DEFINITO "PORCHERISTA" - ORA IL VOLUME "LETTO, LATRINA E CANTINA" NE RACCOGLIE I MASSIMI ESPONENTI...

Giordano Bruno Guerri per “il Giornale”

 

olindo guerrini

Un canzoniere oggi quasi dimenticato fu per decenni il bestseller in versi della letteratura italiana: Postuma di Olindo Guerrini. Bibliotecario romagnolo avvezzo a indossare maschere truffaldine con pseudonimi d'occasione, in quella raccolta dal titolo funereo pubblicata nel 1877, Guerrini attribuì le sue liriche a un fantomatico cugino, morto prematuramente di tisi, tale Lorenzo Stecchetti. Lo sfortunato, immaginario poeta descriveva le proprie afflizioni di amante tradito, ora deprecando le infedeltà della donna ora ricambiandole pan per focaccia nel concedersi, tra una seduta alcoolica e l'altra, il diversivo del sesso mercenario con una frotta di donne in vendita.

postuma olindo guerrini

 

Fu uno scandalo di proporzioni inimmaginabili, che suscitò immediatamente un vespaio di polemiche e divise l'agone letterario in due fronti contrapposti: da una parte, la legione degli imitatori che inondarono le patrie lettere con raccolte, elzeviri e volumi scollacciati; dall'altra, le anime belle della pubblica moralità, gli idealisti indignati per il dilagare del malcostume, che aveva corrotto addirittura il Parnaso nazionale.

 

Sia pure con la cautela di chi non voleva intrupparsi in alcun schieramento, anche il giovanissimo Gabriele d'Annunzio simpatizzò per i primi e non si fece scrupolo di accogliere, tra i suoi primi versi, echi, temi e reminiscenze della lezione di Guerrini: forse venne proprio da lì la trovata con cui fece parlare di sé l'Italia quando, ancora collegiale, in occasione dell'uscita di una raccolta di poesie, fece girare la notizia - falsa della sua morte suscitando coccodrilli piangenti sui giornali.

 

olindo guerrini 8

Intanto Postuma imperversava, portandolo scompiglio nella paludata critica italiana, abituata ai patetismi tardo-romantici, alle fanciulle morigerate, allo stile educato e perciò disgustata dalle licenze della nuova moda. La tendenza poetica inaugurata da Guerrini aveva preso piede in un batter d'occhio specie tra quanti ritenevano che la poesia non dovesse più rincorrere ideali astratti e anacronistici, ma avesse il compito di raccontare la realtà, anche quella più ordinaria e squallida. La letteratura ha il compito di ritrarre la totalità delle esperienze e dei sentimenti umani, scrivevano: proprio come avevano fatto Dante e Boccaccio, inclini a dare conto sulla pagina anche delle sgradevoli brutture.

 

olindo guerrini 7

Per questo motivo, per designare la nuova corrente, gli avversari coniarono l'etichetta spregiativa di «verismo»: nulla a che vedere con il termine oggi codificato nella pratica scolastica, perché i poeti in questione avevano ben poco a che spartire con Verga e Capuana e con la loro neutrale, impassibile oggettività. Avrebbero potuto essere designati come fautori del «carnalismo» o del «porcherismo»: così proposero i critici più disgustati, visto che tra i loro versi il lettore poteva sguazzare tra i miasmi della vita cittadina, i fetori delle stamberghe e le indecenze dei postriboli.

 

Felice Cavallotti, il famoso "bardo della democrazia", rivoluzionario in politica ma conservatore in arte, indicò con indignazione le note onnipresenti di questo spartito: «letto, latrina e cantina». E sotto questo titolo Giuseppe Iannaccone, ripescando nei polverosi cataloghi editoriali del tempo, ripropone per la prima volta in una curiosa e divertente antologia (Letto, latrina e cantina. La poesia verista in Italia, Interlinea, pagg. 265, euro 18) i componimenti più significativi e gli autori protagonisti di questa esperienza (da Domenico Milelli a Enrico Onufrio, da Pier Enea Guarnerio a Ulisse Tanganelli), che si ritagliarono un quarto d'ora di celebrità spaziando tra le cortine delle alcove.

letto, latrina e cantina

 

Oltre all'eros non mancavano, d'altro canto, neppure i tipici motivi della poesia sociale e protestataria, particolarmente fiorente negli anni postunitari. Sicché non sorprende, sfogliando il volume, di imbattersi in livorosi j' accuse anticlericali, in peana satanici e in battaglieri inni rivoluzionari, scagliati perlopiù ai danni dell'odiata borghesia.

 

Eredi dei bohémien di casa nostra, gli Scapigliati, i veristi si specializzarono tuttavia nell'esercizio della misoginia, che sparsero senza ritegno per offrire un controcanto provocatorio all'immagine della vergine onesta, della madre operosa e della moglie fedele. Sull'amante traditrice piovono così accuse e anatemi, da realizzare post mortem: «quando ti coleran marcie le gote / entro i denti malfermi / nelle occhiaie tue fetenti e vuote /brulicheranno i vermi», minaccia Guerrini nel Canto dell'odio, immaginando la sua vendetta postuma ai danni del povero cadavere spolpato nella tomba. «Maledetti» all'epoca, i «porcheristi» oggi non solleverebbero scaldalo alcuno, se non quello - modesto - del politicamente corretto: è la prova che furono, anche, dei precursori.

olindo guerrini 6olindo guerrini 3olindo guerrini 4olindo guerrini 5olindo guerrini 2olindo guerrini 9olindo guerrini 1

Ultimi Dagoreport

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!