i migliori anni di gabriele muccino

MUCCINISMO SENZA LIMITISMO! - ''ECCO IL MIO NUOVO FILM: QUATTRO RAGAZZI CRESCIUTI IN PRATI A ROMA, NEGLI ANNI '80, FIGLI MINORI DI CHI HA FATTO POLITICA, COL COMPLESSO DI INFERIORITÀ PER NON ESSERE SUFFICIENTEMENTE IDEOLOGIZZATI. INDIVIDUALISTI ED EGOCENTRICI, SI PREOCCUPANO PIÙ DELLE LORO VITE CHE DEI DESTINI DEL PAESE''. A URLARE/RECITARE SONO FAVINO, SANTAMARIA, ROSSI STUART. TENUTI INSIEME DA MICAELA RAMAZZOTTI, CON UNA EMMA MARRONE...

 

Gloria Satta per “il Messaggero

 

i migliori anni di gabriele muccino

Un film «per raccontare 40 anni di storia del nostro Paese, dagli Ottanta a oggi, e la ciclicità della vita». Una commedia dolceamara che parla d'amore, amicizia, compromessi, tradimenti e trasformazioni «per rendere omaggio al cinema che mi ha formato e rifletteva come uno specchio la società: quello di Dino Risi, Ettore Scola, Ugo Tognazzi, Nino Manfredi, Rodolfo Sonego, Age e Scarpelli, Vittorio Gassman, Vittorio De Sica. Perché noi siamo i film che abbiamo visto». Pausa. «Ho pensato a Una vita difficile, il capolavoro di Dino Risi. E a C'eravamo tanto amati di Scola celebrandolo in tre o quattro momenti del mio film, ma non si può assolutamente parlare di remake».

 

IL DEBUTTO

È emozionato, Gabriele Muccino, e a tratti s'infervora mentre racconta in anteprima I migliori anni, la sua nuova impresa che sta prendendo corpo «grazie al talento immenso» dei quattro protagonisti Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart cui si aggiunge la cantante Emma Marrone, al debutto sullo schermo: «Mi aveva incuriosito sui social», spiega il regista, 52, «poi l'ho sottoposta a una serie di provini e l'ho scritturata per merito, è un'attrice fantastica».

i migliori anni di gabriele muccino

 

 

Mancano tre giorni alla fine delle riprese (I migliori anni sarà in sala il 13 febbraio 2020) e Muccino parla del film durante lo sciopero delle troupe cinematografiche: «Ci ha colto all'improvviso come uno tsunami, vorrei essere sul set ma condivido le rivendicazioni dei lavoratori pur senza conoscerle», dice. E, inutilmente invitato alla reticenza dai produttori Raffaela Leone di Leone Group, Paolo Del Brocco di RaiCinema e Mauro Belardi di Lotus, racconta in anteprima il lavoro che arriva dopo il grande successo (quasi 10 milioni incassati) di A casa tutti bene, il ritorno trionfale del regista in Italia dopo gli anni hollywoodiani.

 

i migliori anni di gabriele muccino

Come in fiume in piena, seguendo il flusso delle proprie emozioni, Gabriele racconta dopo aver mostrato un filmato realizzato dietro le quinte di alcune scene del film: uno scontro di piazza tra studenti e celerini (siamo all'inizio della storia), una festa di matrimonio in cui si balla sulla musica dei Talk Talk (pieni Anni Ottanta), un drammatico faccia a faccia tra Favino e Santamaria, l'incontro molto intenso tra Ramazzotti e Rossi Stuart. «Forza, implodi!», ordina fuori campo il regista e l'attrice obbedisce lanciando all'interlocutore uno sguardo carico di sentimenti. E noi capiamo che il loro amore sarà il cuore della storia.

 

IL COLLANTE

«Il film ruota intorno a quattro personaggi», spiega Muccino, «tre uomini e una donna che rappresenta il collante tra loro. Sono amici da quando avevano 16 anni e vivevano nel quartiere Prati, a Roma, nell'epoca in cui si giocava ancora a pallone per la strada e le classi sociali si intersecavano: un po' quello che succede oggi in periferia, una zona che per noi del centro città era inaccessibile come le Colonne d'Ercole».

EMMA MARRONE MUCCINO

 

L'AFFRESCO

Difficile, aggiunge, illustrare la trama del film: «È un grande affresco che racconta chi siamo, da dove andiamo e chi saranno i nostri figli. È un omaggio al cerchio della vita che si ripete in epoche diverse. Di sicuro è il mio film più epico». Ancora una pausa. «Tutti i personaggi, che vivono le loro storie personali inquadrati nella grande Storia collettiva, esprimono la forza, la verità, la poesia della vita che può essere malinconica e dolce. Sono animati da una grande spinta propulsiva verso il futuro». E per lui, Gabriele, quali sono stati i migliori anni? «Non certo la giovinezza: a 15 anni ero un adolescente incompiuto, solo a 30 ho imparato a comunicare grazie al cinema».

 

Verrà fuori un film politico? «Sicuramente, perché i grandi cambiamenti dell'Italia e del mondo sono sullo sfondo. Anche se i protagonisti, individualisti ed egocentrici, si preoccupano più della loro vite che dei destini del Paese». In definitiva: «Il film racconta la mia vita, o meglio quella della mia generazione. Siamo i figli minori di chi ha fatto politica. E siamo cresciuti con un complesso di inferiorità per non essere sufficientemente ideologizzati».

i migliori anni di gabriele muccinoi migliori anni di gabriele muccino

Ultimi Dagoreport

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!