ezio bosso

È MORTO EZIO BOSSO – IL DIRETTORE D’ORCHESTRA, COMPOSITORE E PIANISTA AVEVA 48 ANNI E DAL 2011 CONVIVEVA CON UNA MALATTIA NEURODEGERATIVA IN SEGUITO A UN TUMORE AL CERVELLO – L'INTERVISTA DALLA QUARANTENA: "IL VIRUS NON È UN NEMICO, NON C'È UNA GUERRA IN CORSO. NON LO SCONFIGGEREMO, CI DOVREMO CONVIVERE. QUESTA ASTINENZA FORZATA MI PESA. LA PRIMA COSA CHE FARÒ? METTERMI AL SOLE. LA SECONDA SARÀ ABBRACCIARE UN ALBERO" – VIDEO

 

 

 

1 – È MORTO EZIO BOSSO

Da www.corriere.it

 

ezio bosso 1

«La prima cosa che farò è mettermi al sole. La seconda sarà abbracciare un albero». Dalla sua casa di Bologna, Ezio Bosso stila i propositi per quando «si apriranno le gabbie». Purtroppo non sarà così. Ezio Bosso è morto. Direttore d’orchestra, compositore e pianista, Ezio Bosso era nato a Torino il 13 settembre 1971.

ezio bosso 7

 

Aveva 48 anni. Bosso conviveva ormai dal 2011 con una malattia neurodegenerativa che gli fu diagnosticata subito l’intervento per un tumore al cervello a cui fu sottoposto lo stesso anno. Inizialmente la sua malattia venne identificata dai media come la Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, patologia in cui i primi sintomi, episodi di atrofia muscolare, si trasformano in pochi anni nella compromissione totale delle funzioni vitali.

 

ezio bosso 6

2 – LA QUARANTENA DI EZIO BOSSO: «LA PRIMA COSA CHE FARÒ È METTERMI AL SOLE. LA SECONDA SARÀ ABBRACCIARE UN ALBERO»

Giuseppina Manin per il "Corriere della Sera" - 21 aprile 2020 (da www.cinquantamila.it - di Giorgio dell'Arti)

 

ezio bosso 3

«La prima cosa che farò è mettermi al sole. La seconda sarà abbracciare un albero». Dalla sua casa di Bologna, Ezio Bosso stila i propositi per quando «si apriranno le gabbie». 

 

Da quanti giorni non vede il sole? 

«Sono ai domiciliari dal 24 febbraio. Se poi calcolo il periodo delle cure, dal 9 per le solite terapie, i mesi di clausura sono ormai più di due» considera il 48enne maestro torinese, da nove sofferente per una malattia degenerativa.

 

Una condizione che implica la massima prudenza. 

«Se non metto il naso fuori non è per paura ma per sconforto. Bologna deserta, quattro pietre, due persone dall’aria triste… Che esco a fare? C’è più vita a casa mia». 

 

Una casa peraltro grande e bella. 

«Con un solo difetto, non ci entra mai il sole… Ma non mi lamento. Vivo bene la solitudine, la divido con la mia compagna Annamaria e i nostri cani, due basset hound e un bassotto. I più felici sono loro. Non gli par vero di averci vicini giorno e notte». 

 

ezio bosso 7

Come sono cambiati i suoi ritmi di vita? 

«La malattia mi ha allenato a soste forzate ben peggiori. Stavolta però non è il mio corpo a trattenermi ma qualcosa di esterno, collettivo, misterioso. Sono giorni strani, il tempo e lo spazio si sono fatti elastici, a volte le ore sono eterne, a volte volano. A volte ti senti in prigione, a volte scopri la Dodicesima stanza, quella che ti libera. Era il titolo di un mio vecchio album» 

 

Cosa l’aiuta a far fronte a questa nuova situazione? 

«La disciplina della musica. Le note lunghe, le scale, ti educano all’ordine interiore. Non ho cambiato le mie regole; anche se non esco, mi alzo presto, faccio la barba, mi vesto. E studio. Approfondisco e metto in dubbio ciò che ho fatto, affronto partiture che forse non dirigerò mai perché non me le faranno fare. E poi singole parti, processi tecnici e storici necessari… Esercizi che praticavo all’aperto, per costringermi alla concentrazione. Ora ci provo in casa». 

 

ezio bosso 6

Le giornate sono tutte uguali? 

«Solo in apparenza. Variano in funzione di come ci sentiamo. È un tempo senza scansione. A me manca il tempo della musica fatta. Ma si può approfittare di questa sospensione per provare a migliorarci pensando agli errori commessi. Cosa che non vedo molto in giro» 

 

Sarà così? 

«Diventare migliori è una scelta non una conseguenza, richiede un impegno forte con se stessi. Star chiusi in casa non basta. Questa retorica vuota che ci circonda è insopportabile. Così come tanta cattiveria sparsa nel web, l’ottuso complottismo di chi vuole un colpevole a ogni costo». 

 

Cosa le manca di più? 

«Fare musica. E ritrovarmi con i musicisti della mia Europe Philharmonic Orchestra, loro sono i miei fratelli, i miei figli. Ci sentiamo moltissimo ma non è lo stesso. Alcuni di loro stanno vivendo un periodo di grande sofferenza, non possono più suonare, non hanno più un reddito». 

 

alba parietti e ezio bosso

Come sarà la musica «dopo»? 

«Ci stiamo ragionando insieme. Le nuove regole sulla distanza incideranno sul repertorio. Forse per un po’ il mio amato Beethoven lo coltiveremo più nella parte cameristica che nelle Sinfonie, strumentalmente troppo affollate. Dobbiamo ridisegnare delle mappe, sto lavorando con tecnici del suono e architetti. Mi piacerebbe parlarne con Renzo Piano. Ripartiremo, ma in altro modo. La classica deve diventare un elemento di crescita del Paese, può insegnare a stare insieme con ordine e disciplina». 

 

Cosa ascolta in questi giorni? 

EZIO BOSSO

«Ascoltare solo per piacere per me è complicato, visto che sento ogni parte dell’orchestra separatamente. Mentre quello che studio mi risuona in testa con più forza. Adesso mi succede con la Quinta di Mahler». 

 

Cosa legge? 

«Testi di storia antica, su come si ascoltava la musica mille anni fa. Ho la fortuna di avere amici colti. Professori universitari con cui parlo di diritto canonico o storia medioevale…» 

 

Guarda la tv? 

«Il meno possibile. E basta con questo lessico bellico, il virus non è un nemico, non c’è una guerra in corso. Non lo sconfiggeremo, come per altre malattie, da l’Aids al cancro, ci dovremo convivere». 

 

Si trasmettono concerti e opere, mai così tanta musica in tv. 

«Se esiste è perché l’abbiamo fatta, ma le teche si stanno esaurendo. È un patrimonio che va alimentato. La musica in tv ci tiene compagnia, ci fa sperare di risentirla presto in sala. Come il teatro, la classica ha senso solo dal vivo».  

 

ezio bosso 9

La sua voglia matta? 

«Abbracciare gli amici. Di natura sono timido, riservato, e con il corpo ho un approccio particolare. Non abbraccio chiunque, solo chi amo. Sempre avvolgendo l’altro totalmente. Questa astinenza forzata mi pesa. Sarà interessante ritrovare un rapporto fisico. Magari ci sarà un po’ di imbarazzo, magari un po’ di paura. Ci metteremo a ridere o ci spunteranno le lacrime. Non so come sarà. Ma qualsiasi cosa sia sorrideremo. Felici di essere vivi».

Ultimi Dagoreport

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO