cant take my eyes off you - il cacciatore can't

NON RIESCO A TOGLIERMI QUESTO RITORNELLO DALLA TESTA – MOLENDINI: COME MAI ‘’CAN’T TAKE MY EYES OFF YOU’’ DI FRANKIE VALLI È DIVENTATA UN “INNO” IN AMERICA, UN CLASSICO DESTINATO A ESSERE POPOLARISSIMO IN OGNI ANGOLO DEL MONDO, IMMANCABILE IN TUTTI I PARTY E NEI PIANOBAR. FINO A DIVENTARE, GRAZIE A UNA SCENA CAPOLAVORO DE ‘’IL CACCIATORE’’ DI MICHAEL CIMINO, BERCIATA DA ROBERT DE NIRO, CHRISTOPHER WALKEN, JOHN SAVAGE, ANCHE UNA CANZONE PACIFISTA. INSOMMA, È COME SE FOSSE ANDATA LEI STESSA IN VIETNAM

 

 

 

Marco Molendini per Dagospia

marco molendini foto di bacco

 

Qualche giorno fa ho rivisto per l’ennesima volta Il cacciatore di Michael Cimino, un film potente dove c’è una scena capolavoro con la musica che fa da miccia alle emozioni. Robert De Niro, Christopher Walken, John Savage fanno festa con gli amici alla vigilia di un’avventura destinata a sconvolgerli: la guerra del Vietnam.

 

Giocano a biliardo, bevono birra al bancone del bar, nessuno ha voglia di andare a dormire, dal juke box parte una canzone con i fiati che introducono la melodia:

cant take my eyes off you il cacciatore 8

 

“You're just too good to be true”…, gli occhi di quei figli di un’America profonda si incrociano, le labbra si muovono timidamente sulle parole, pian piano le voci prendono coraggio e poi esplodono sul ritornello assieme ai fiati di un sapiente arrangiamento inventato da un musicista che si era fatto le ossa con Gene Krupa e Lionel Hampton, Artie Schroeck: “I love you, baby/And if it’s quite alright/I need you, baby…”.

 

frankie valli cant take my eyes off you

 

Le birre scendono, le palle sbattono sul biliardo, Christopher Walken balla con la stecca in mano, quei ragazzi da Vietnam si stringono, si baciano, ridono, la mamma di John Savage irrompe per riportare il figlio a casa, non vuole che parta. Il film raggiunge un apice spettacolare, l’esplosione è pervasa da un fatalismo che la rende drammatica, De Niro e i suoi due amici stanno per andare incontro allo sfacelo, non lo sanno ma nei loro occhi c’è già la traccia di quello che accadrà,  un presentimento che incombe su una canzone di tutt’altro argomento.

 

cant take my eyes off you il cacciatore 3

Can’t take my eyes off you, quando esce il film, ha dieci anni di vita, ha già rilanciato la carriera di Frankie Valli, è diventata un classico in America, è destinata a essere popolarissima, immancabile per sempre in tutti i party e nei pianobar: il testo è convenzionale, ma la musica è intrigante, la voce in falsetto di Frankie Valli la rende penetrante, l’arrangiamento di Schroeck è l’asso nella manica, soprattutto in quel ritornello incorniciato dai fiati prepotenti, esempio vistoso di come creare intensità con un linguaggio tipico delle big band jazzistiche.

ROBERT DE NIRO - IL CACCIATORE

 

Una magia difficilmente replicabile e andata ben oltre le intenzioni degli autori, Bob Gaudio e Bob Crewe, il team storico di autori dei Four Seasons, formazione vocale di gran successo in America prima dell’avvento dei Beatles.

 

cant take my eyes off you il cacciatore 2

I due sono partiti semplicemente dal titolo, Non posso toglierti gli occhi di dosso, e ci hanno costruito sopra una dichiarazione d’amore fuori misura, buona per qualsiasi occasione sentimentale, assolutamente lontana da ogni riferimento alla guerra del Vietnam che, quando Can’t take my eyes off è uscita, nell’aprile del 1967, era ben presente nella vita degli americani, impegnando mezzo milione di soldati.

 

Eppure dieci anni dopo, per via di quella scena di Michael Cimino, è diventata, a dispetto del suo contenuto, anche una canzone pacifista, acquisendo un ingrediente che, certamente, ha contribuito alla sua inossidabilità e alla durevolezza del successo. Insomma, è come se Can’t take my eyes off you fosse andata lei stessa in Vietnam.

 

IL CACCIATORE - MICHAEL CIMINO

Centinaia le versioni, pop, rock, dance, hip hop da Andy Williams a Gloria Gaynor, ai Pet Shop boys, a Lauryn Hill che ha scelto di rinunciare agli effetti dei fiati (ma ne ha fatto comunque una lettura di qualità), perfino i Muse e Shawn Mendes l’hanno cantata, ma nessuno ha intaccato la forza dell’originale che pure, al suo varo, aveva avuto qualche difficoltà.

 

Le radio inizialmente l’avevano rifiutata, poi una stazione che trasmetteva dall’Ontario, la CKLW, con una lunga lista di lanci riusciti alle spalle, decise di metterla in rotazione, ma solo dopo che il direttore dei programmi, Paul Drew, all’inizio molto scettico, era stato convinto dall’esecuzione live di Frankie Valli e dalla reazione del pubblico.

 

frankie valli

Comunque, proprio vedendo Il cacciatore e quella scena al bar, a Bob Gaudio venne l’idea di mettere in piedi un musical, Jersey boys, da cui Clint Eastwood, qualche anno fa, ha realizzato un film che racconta la storia dei Four Seasons e di Valli, fino al deflagrare esplosivo di Can’t take my eyes off you, canzone che continua ad accompagnarlo nelle continue residency a Las Vegas, a dispetto dei suoi 87 anni. E, puntualmente, quando intona il refrain con il verso “I need you baby…” il teatro, sempre gremito, si alza in coro come in una recita senza limite di repliche.

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frankie valli

 

ROBERT DE NIRO - IL CACCIATORE

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