damiano dei maneskin si lancia sui fan

PERCHE’ I MANESKIN NO E IL "JOVA BEACH PARTY" SI’? NONOSTANTE L’INVITO DI DIVERSI MEDICI A RINVIARE IL CONCERTO AL CIRCO MASSIMO DELLA BAND PER EVITARE ALTRI CONTAGI, I MANESKIN CONFERMANO LO SHOW A ROMA – GRAMELLINI: “PROIBIRE QUEL CONCERTO, E SOLTANTO QUELLO, SAREBBE UN INACCETTABILE PROVVEDIMENTO “AD PERSONAM”, ANZI “AD BANDAM”. LA QUESTIONE VA ALLARGATA A TUTTI I MUCCHI SELVAGGI CHE SI FORMERANNO DURANTE L’ESTATE. NONOSTANTE IL CALDO, IO ANDREI CON LA MASCHERINA AL CONCERTO DEI MÅNESKIN. O MEGLIO, DEI MASKERIN..."

Massimo Gramellini per il Corriere della Sera

 

damiano dei maneskin in mutande al festival pinkpop

Omicron o Måneskin, questo è il dilemma. Di fronte alle contagiose sfuriate del virus, medici e virologi in coro chiedono di sospendere il concerto della rockband che sabato sera convoglierà settantamila bocche e altrettanti nasi sul prato del Circo Massimo. Diciamo subito che proibire quel concerto, e soltanto quello, sarebbe un inaccettabile provvedimento «ad personam», anzi «ad bandam» (Vasco sì e i Måneskin no?).

 

La questione va dunque allargata a tutti i mucchi selvaggi che si formeranno durante l’estate: come intendiamo comportarci con un virus superficiale e molesto (a forza di frequentarci ci assomiglia) che uccide di meno, ma si diffonde con una capillarità mai vista prima? La risposta è già nei comportamenti individuali, ormai refrattari a ogni forma di prudenza.

 

A Roma, ma anche a Londra e a Parigi, i pochi che mettono ancora la mascherina vengono guardati come se fossero matti o malati gravi. La paura degli anni scorsi ha ceduto il posto all’accettazione del rischio, ritenuto inferiore ai vantaggi della ritrovata libertà di assembramento.

damiano dei maneskin in mutande al festival pinkpop

 

Con un certo ritardo stiamo facendo nostro l’approccio scandinavo al virus. Ma lo stiamo facendo all’italiana, senza che nessuno lo dica chiaramente. E soprattutto lo stiamo facendo da italiani, con un’idea assai flessibile di cosa sia una regola da rispettare. Perciò, e nonostante il caldo, io andrei al concerto dei Måneskin con la mascherina. Potrei cantare «Siamo fuori di testa» e nessuno si accorgerebbe di quanto sono stonato.

 

 

damiano dei maneskin in mutande al festival pinkpop

MANESKIN

Estratto dell’articolo di Mattia Marzi per il Messaggero

 

Sale la febbre Maneskin a Roma. A due giorni dall'attesissimo concerto al Circo Massimo che sabato segnerà il ritorno a casa della rockband, la macchina organizzativa non si ferma né davanti all'allarme lanciato da medici e virologi (della Società malattie infettive e tropicali e altre associazioni), secondo i quali il nuovo picco di contagi potrebbe trasformare il raduno da 70 mila spettatori in un gigantesco cluster, né davanti alla positività al Covid di Giorgia Soleri, la fidanzata del cantante Damiano David.

 

È stata proprio lei, ieri l'altro, a far sapere ai suoi 650 mila follower su Instagram di avere il virus, agitando fan e organizzatori. Non è dato sapere se Damiano si sia sottoposto al test e se questo abbia dato esito negativo. A precisa domanda gli organizzatori rispondono: «Concerto confermato». E Alessandro Onorato, assessore Grandi Eventi di Roma Capitale, poco dopo: «Non è all'esame alcuna ipotesi di rinvio del concerto».

 

MANESKINdamiano dei maneskin si lancia sui fan 1maneskin 1maneskin 2i maneskin senza victoria ospiti da jimmy fallon i maneskin a cannes 5

(…)

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…