emanuele filiberto

PIACEVA ANCHE A NOI ITALIANI LA REGINA ELISABETTA FORSE PERCHÉ UNA MONARCHIA COME QUELLA INGLESE NON SIAMO RIUSCITI AD AVERLA? RISPONDE FRANCESCO MERLO: "NEL REFERENDUM DEL ’47 VOTARONO MONARCHIA ENRICO DE NICOLA, L'AVVOCATO LIBERALE CHE FU ELETTO CAPO PROVVISORIO DELLO STATO DALL'ASSEMBLEA COSTITUENTE, SCALFARI EINAUDI E MONTANELLI, SCALFARO E GIANNI AGNELLI. MA TRA LE DINASTIE EUROPEE, QUELLA ITALIANA È LA PIÙ IMBARAZZANTE..."

Lettera a la Repubblica

francesco merlo

Caro Merlo, piaceva anche a noi italiani Queen Elizabeth forse perché una monarchia come quella inglese l'avremmo voluta, ma non siamo riusciti ad averla. In fondo, nel referendum del 1946, a votare monarchia fu più del 47 per cento degli italiani. Persino Alcide De Gasperi, dicono.

Elena Mosca - Biella 

 

La risposta di Francesco Merlo

Quella di De Gasperi è una leggenda che, più volte smentita dalla figlia, è comunque inverosimile. Non aveva infatti alcuna simpatia per i Savoia. Formatosi e laureatosi in Austria, il solo trono che De Gasperi avrebbe potuto rimpiangere sarebbe stato, semmai, quello di Vienna. Come lui, votarono repubblica molti monarchici delusi dai Savoia. Ma, al contrario, votarono monarchia tutti quei liberali che, con Benedetto Croce, erano convinti che l'istituto monarchico avrebbe offerto maggiori garanzie di laicità rispetto alla repubblica guidata dalla Democrazia cristiana. 

 

INDRO MONTANELLI EUGENIO SCALFARI

Votò monarchia Enrico De Nicola, l'avvocato liberale che fu eletto capo provvisorio dello Stato dall'assemblea costituente. Molti clericali e molti cattolici moderati votarono monarchia per paura del comunismo e anche quei partigiani che con i comunisti si sentivano a disagio come Beppe Fenoglio. Eugenio Scalfari, che nel 1946 aveva 22 anni, votò monarchia: "perché ero liberale e crociano". Anche Luigi Einaudi. E Montanelli: "E chi ha fatto l'Italia se non i Savoia coi loro piccoli e antiquati, ma seri eserciti?". 

 

EUGENIO SCALFARI INDRO MONTANELLI

E Oscar Luigi Scalfaro: "La bella figura di Vittorio Emmanuele II e l'eroica pagina risorgimentale non si potevano spegnere in noi". Lo stesso fece Gianni Agnelli che aveva 25 anni: "Nel giugno del 1946 non ero più ufficiale ma un giuramento vale sempre. Ricordo che sulla linea gotica i partigiani ci dicevano sempre: ah voi siete gli ufficiali badogliani. E noi: no, siamo soldati al servizio di sua maestà". Le più grandi repubbliche d'Europa, dalla Germania alla Francia, sono fiere d'avere avuto dei re. E c'è una certa bellezza nell'inattualità della monarchia persino per noi italiani che, figli convinti della repubblica, abbiamo solo il ballo del Gattopardo e guardiamo smarriti il mito, il sogno dei civilissimi paesi che amiamo come un valore che ci è stato negato. 

 

umberto IIEMANUELE FILIBERTO

Tra le dinastie europee, quella italiana infatti è la più imbarazzante E gli ultimi eredi, Emanuele Filiberto e i suoi genitori, hanno persino peggiorato la già goffa tradizione di una famiglia che da più di 160 anni lavora contro se stessa. I Savoia, per citare Paul Valery, non hanno mai coniugato stile e nobiltà. E c'è quell'orrendo tradimento, con la fuga da Brindisi. La monarchia italiana non fu sconfitta nel giugno del '46, ma l'8 settembre del 1943.

vittorio emanuele ii di savoiamaria jose di savoia ed emanuele filibertoemanuele filibertoAMEDEO DI SAVOIA - EMANUELE FILIBERTO - VITTORIO EMANUELE DI SAVOIAUMBERTO II DI SAVOIA RE DI MAGGIO

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