rutte

POSTA! - IL LINGUAGGIO DI RUTTE È L'INNATA SUPPONENZA DI CHI SI SENTE L'EREDE DELLA COMPAGNIA DELLE INDIE OLANDESI CHE GOVERNAVA I TERRITORI COLONIALI SUI MARI ASIATICI, EBBENE COME SI DICE IN TERMINI DIPLOMATICI E NON OFFENSIVI: HA ROTTO IL COGLIONI. ESTENDIBILE IL CONCETTO A TUTTI GLI ASSOCIATI, OVVERO I BOSS DEI CERTI PAESI EUROPEI, OGGI DETTI “FRUGALI” IN REALTÀ PORACCI FINO A MEZZ'ORA FA…

Riceviamo e pubblichiamo:

 

luca palamara a passeggio

Lettera 1

Il 'caso' Palamara, il 'caso' Franco... Il 'sistema giustizia': ora, il tentativo di minimizzare, di personalizzare, non potendo insabbiare, ma una cosa è certa: a trarre vantaggio da tutto questo è sempre e solo la Sinistra. Sarà un caso, sarà un sistema, sarà un regime, chissà: siccome si sapeva già e da molto tempo, con la conferma o la smentita il prodotto nazionale lordo di lordura non cambia nulla e perciò, nessuno ci fa 'caso.'

Raider

 

Lettera 2

Caro Dago, è salito a 30 il numero dei migranti risultati positivi al Covid-19 a bordo della nave quarantena "Moby Zazà", ferma al largo di Porto Empedocle (Agrigento). Ma noi continueremo ad accoglierli tutti. No invece agli americani: confini chiusi perché potrebbero infettarci coi dollari.

Ranio

 

Lettera 3

OGGETTI DI GIULIO REGENI RECUPERATI NEL SUO APPARTAMENTO AL CAIRO

Caro Dago, il ministero dell'Economia: "Effetto Covid sul fabbisogno, in 6 mesi +62 miliardi di euro sul 2019". E quindi abbiamo bisogno di più migranti?

Gian Morassi

 

Lettera 4

Caro Dago, Egitto, caso Regeni. I genitori di Giulio chiedono di richiamare l'ambasciatore. Il ministro degli Esteri Luigi Di Mario risponderà che avendo il numero lo può richiamare tutti i giorni?

John Doe Junior

joe biden

 

Lettera 5

Caro Dago, Vespa nel suo libro ricorda anche che gli occhi di Sophia Loren furono risistemati? Lo lessi anni fa nella bellissima autobiografia di Dino Risi. Sembra che la bella attrice avesse occhi un po' a uovo e furono risistemati quando le si avvicinò il suo Pigmalione Ponti. La Leotta sarà anche stata aiutata ma ha comunque un bello stacco di coscia.

Firmato: Un fan di Bruno Vespa  

 

Lettera 6

Caro Dago, Joe Biden ha annunciato che a causa del coronavirus rinuncia ai comizi elettorali. Non una gran perdita. Avrebbe solo dovuto ripetere quanto suggerito da Barack Obama. E magari gli sarebbe scappata pure qualche palpatina qua e là, alle fans più calorose, e qualche gaffe, per le quali è celeberrimo.

Alan Gigante

 

amazon rekognition

Lettera 7

Caro Dago, coronavirus, Oms: "Italia e Spagna hanno ribaltato una situazione spaventosa". Il signor Ghebreyesus abbia pazienza. Ma con 35mila morti, in Italia, l'unica cosa ad essere stata ribaltata è l'economia.

John Reese

 

Lettera 8

Caro Dago, Amazon, Jeff Bezos sempre più ricco: vale 171,6 miliardi. Non è che il Covid-19 lo ha messo in giro lui?

Nereo Villa

malena manuel ferrara tw

 

Lettera 9

Dago darling, ovviamente tutti i Vip milionari che sostengono il movimento "Black lives matter", avranno già inviato sostanziosi aiuti economici ad Haiti. Uno dei paesi più poveri del mondo e (paremi) l'unico che, fuori dall'Africa, ha maggioranza quasi assoluta di abitanti di origine africana. Oppure gli haitiani non riceveranno nessun sostegno perché non afroamericani, ma solo afrocaraibici? Ah, la solita storia dei "Tristi tropici"! Ossequi 

Natalie Paav

 

malena tw 1

Lettera 10

Caro Dago, la pornostar Filomena Mastromarino, in arte Malena: "Sono stata scambista per più di 10 anni". Anche coi voti in politica quando era una dirigente del Pd?

Ettore Banchi

 

Lettera 11

vorrei far notare il fatto che inps per mancanza di fondi non ha erogato la cassa integrazione in deroga di Maggio, a mia richiesta specifica mi hanno comunicato che stanno aspettando il rifinanziamento del fondo, sulla tempistica la risposta è stata "Bo". saluti

Roberto Manzotto - Titolare della Malpaso Srl

 

Lettera 12

Caro Dago, coronavirus, il ministro della Salute Roberto Speranza: "Possibile una seconda ondata, rispettare le regole". Ma certo, prenderemo esempio dai calciatori dopo il gol.

Theo Van Buren

rutte

 

Lettera 13

Dago Europeo, il linguaggio di Rutte è l' innata supponenza di chi si sente l' erede della Compagnia delle Indie Olandesi che governava i territori coloniali sui mari asiatici, ebbene come si dice in termini diplomatici e non offensivi: ha rotto il coglioni. Estendibile il concetto a tutti i Rutte associati, ovvero i boss dei certi Paesi europei, oggi detti frugali in realtà poracci fino a mezz' ora fa.

Saluti - peprig

 

Lettera 14

manlio di stefano foto mezzelani gmt7

Caro Dago, noi italiani "democratici" e rigorosamente "costituzionali" (quando ci fa comodo, si intende) ci indigniamo per il grande successo di Putin al referendum, che di fatto lo rende l'erede della Russia zarista, ma dimentichiamo un dato fondamentale: a confronto di Stalin (il più grande criminale della Storia, altro che Hitler), il neo-zar è un campione di democrazia!

Ossequi, Johannes de Silentio

 

Lettera 15

Caro Dago, il sottosegretario agli Esteri Di Stefano: "Ritiro ambasciatore per caso Regeni? Non è soluzione". Avrei voluto vedere con Berlusconi al governo cosa avrebbero detto e fatto.

Ugo Pinzani

 

Lettera 16

gianni letta e berlusconi

Caro Dago, tutto può essere. Anche che l'audio del caso Berlusconi possa essere una patacca: ma quand'anche fosse autentico solo al 5%, io come libero cittadino non posso rimanere indifferente. Ad ogni modo la prova provata della sua autenticità è il silenzio assordante del PD ed affini, con tutto il coro  mediatico di complemento, adusi a sfornare dichiarazioni e controdichiarazioni ad ogni stormir di foglie. Tale silenzio conferma come questo partito sia succube della Magistratura più militante, con i grillini che ne sono la longa manus e i portabandiera. Ed allora il partito del Nazzareno ci risparmi almeno i soliti pistolotti sullo Stato di Diritto, sul primato della politica, sull'indipendenza e sulla separazione dei poteri, sulla necessità della riforma della Giustizia e bla bla bla. Antonio Pochesci

backstage dal film di rocco siffredi con malena e martina smeraldi 3

 

Lettera 17

DagoSatan mi fai orrore! Non volevo scrivere nulla oggi dopo aver visto quello che hai pubblicato ieri sera con spudorata  lurida insensata impudenza. Non l’ho letta ovviamente, ma vedere una tale costa che intervista una cosiddetta malena ( e basta leggere il tuo occhiello per capire la profondità della perdita di ogni freno morale, di schifo, di orgia di organi sessuali stomachevoli e nemici della sessualità vera e sana) fa veramente ribrezzo. Poi oggi, giorno nuovo, leggo una giusta considerazione ( mi fa strano sia tua) sulla vicenda Berlusconi e rapporti con la sinistra.

 

In sostanza la sinistra italiana - che è il vero male assoluto - riesce a fare e disfare a man salva e accusa e assolve quando e se piace a lei, ovviamente nel suo solo proprio sporco interesse, ed è capace di ogni cambio di rotta, di ipocrisia alla stregua del minculpop! I farisei di ieri e quelli di oggi sono pallide amebe di fronte ai sinistri alla Zingaretti, Franceschini, Renzi etc.: Del resto nessun girone infernale li vuole anche perché i vari Caronte hanno una loro dignità e sprezzano sinistre e cattocomunisti. Ma andiamo al Berlusconi.

 

backstage dal film di rocco siffredi con malena e martina smeraldi 1

A mio povero avviso esiste da sempre l’equazione: sinistra  italiana = Berlusconi. Anni e anni fa scrivevo ‘sta cosa, erano tempi non sospetti, dicendo che l’avvento di Berlusconi in politica sarebbe stata una sciagura. Non solo e non tanto per confitto di interessi e amenità  varie, ma per una semplice ragione terra terra. Il Berlusconi e’ personaggio - capace per carità - amorale anche in politica: si mostra anticomunista a parole ma in realtà gli interessa avere il potere per fare quello che gli piace.

 

malena selfie (3)

I suoi troppi anni di governo, oltre a non aver fatto riforme decisive degne di tale nome, hanno bloccato l’Italia proprio a favore delle sinistre che, invece di essere state distrutte, sono state tenute in vita dal sedicente anticomunista Berlusconi che nel frattempo ha fatto i cazzi suoi. Concludo: se B.oni non fosse mai sceso in campo l’Italia di sarebbe salvata perché dopo qualche anno di governo di D’Alema, Prodi, Bersani etc sarebbe nata una destra vera senza forza Italia che avrebbe governato da destra europea. E invece...

 

malena selfie (1)

E adesso dobbiamo sorbirci ancora sto rompi che a 90 anni, alla maniera di Craxi suo maestro, vuole comandare e spacca quel fronte che raccoglie la maggioranza degli italiani. Con la sinistra italiana che ora darebbe anche il c. per lui. Perché ? Semplice. Ora il nemico è il disgraziato Salvini che tiene in vita i vari Merlo, Giannini, Serra, Fontana, Molinari, Travaglio, Feltri con quella faccetta da pirla (non Vittorio), Cerasella (il figlio di Ferrara e via sputacchiando!

Luciano

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…