enrico letta

POSTA! – RUSSIA, SPARATORIA IN UNA SCUOLA A KAZAN. EX STUDENTE FA UNA STRAGE. "TU VUÒ FÀ L’AMERICANO"? – IL SEGRETARIO DEL PD PARTECIPERÀ QUESTA SERA AL PRESIDIO IN SOLIDARIETÀ CON ISRAELE E POCO PRIMA AVRÀ UN COLLOQUIO TELEFONICO CON L'AMBASCIATRICE DI PALESTINA IN ITALIA. ODDIO! VUOLE FARE LA STAR-LETTA DEL MEDIO ORIENTE?

Riceviamo e pubblichiamo:

Strage di Kazan

 

Lettera 1

Dago darling, come faranno i gestori del potere (quelli veri) e delle news a continuare ad attribuire giornate "di" o "per" se i giorni dell'anno sono solo 365? Istituiranno le mezze giornate? O le mattine, i pomeriggi, le serate o le notti per proteggere o ricordare questo o quello? Ossequi

Natalie Paav

 

Lettera 2

elio germano 11

Caro Dago, Russia, sparatoria in una scuola a Kazan. Ex studente fa una strage. "Tu vuò fà l’americano"?

 

Berto

 

Lettera 3

Caro Dago, David di Donatello, 7 statuette per "Volevo nascondermi". E a quanto pare non c'è riuscito!

 

G.S.

 

tedros adhanom ghebreyesus

Lettera 4

Caro Dago, Covid, esperti indipendenti dell'Oms "La pandemia poteva essere evitata". Con il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che nel gennaio 2020 diceva che a contagiarsi erano solo i cinesi tra loro?

 

Piero Nuzzo

 

vaccino pfizer

Lettera 5

Caro Dago, ad una 23enne hanno inoculato per sbaglio 6 dosi di vaccino Pfizer. Le 5 in eccesso può rivenderle su eBay?

 

Bubi

 

Lettera 6

CIRO GRILLO

Ciro Grillo & co, vi confesso che ogni volta che inizio a leggere un articolo dedicato a questa orrida vicenda non riesco a non provare una morsa allo stomaco (quasi la definirei un conato di vomito)che  mi impedisce di continuare la lettura...questi 4 ragazzi sono la feccia della società, fighettini figli di papà che hanno il vuoto dentro.  Solo per farvi sapere la sensazione di disagio di una lettrice assidua

S. T. 

 

sparatoria in una scuola di kazan, russia 1

Lettera 7

Ho letto che Boeri vuole cambiare nome al salone del mobile. Organizzando lui potrebbe chiamarlo “salotto del mobile”.

 

 

Lettera 8

Caro Dago, Enrico Letta: "A Roma e Torino nessuna convergenza tra Pd e il M5s". Lo ha appreso con un giorno di ritardo rispetto al resto d'Italia, ma l'importante è che lo abbiano informato.

enrico letta

 

L.Abrami

 

Lettera 9

Caro Dago, Comune di Roma, Virginia Raggi riabilita il suo predecessore, Ignazio Marino: "Non rifarei quella cosa con le arance". Non si preoccupi. Forse potrà portarle al figlio del fondatore del suo "meraviglioso" partito: Beppe Grillo.

presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli

 

U.Novecento

 

 

Lettera 10

Dagovski,

Rischioso criticare Putin.

Manco con Mattarella si scherza.

Aigor

 

Lettera 11

Caro Dago, Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità e presidente del Cts, esprime contrarietà per le affermazioni di Pfizer che invita a mantere i 21 giorni di distanza tra la prima e la seconda dose di vaccino anti-Covid. Un medico e accademico contro l'evidenza scientifica: solo da noi poteva capitare. Gente così va mandata a casa seduta stante a calci nel sedere!

SMALTI DI FEDEZ

 

Ettore Banchi

 

Lettera 12

Dagosapiens, Dj Ringo dice: "Quella di Fedez non è più musica”. Perché, prima?

Vittorio Cacofonico ExInfeltrito

 

Lettera 13

Caro Dago,

 

da romanista, che vorrebbe vincere almeno la coppa del nonno, direi che sarebbe un fatale errore reintegrare Francesco Totti come dirigente.

 

Se pure José Mourinho suppone che Totti, piacendo alla gente che piace e alla solita romanella pariolina, possa essere il Dash per ripulire la Roma, allora non c'è speranza.

sparatoria in una scuola di kazan, russia 10

Servirebbero, invece, non figurine di Puponi ripassati, bensì gente nuova e competente.

 

Giancarlo Lehner

 

Lettera 15

Preclaro Dago,

 

il “corrierone” oggi si chiede come mai il terrorista Luigi Bergamin grazie ad un “provvidenziale” ritardo della Procura di Milano da oggi sia un uomo libero nonostante condannato per due omicidi… La risposta è semplice e si chiama “procura di Milano”…

 

Dove da sempre invece del tricolore sventola la bandiera rossa di sovietica memoria…. Dove la “legge è uguale per tutti” ma per i “compagni” un po' meno… Certo se si fosse trattato di gente di destra, di Berlusconi, di Salvini e comunque di chiunque non fosse organico alla sinistra si sarebbero fatte le ore piccole pur di evitare la prescrizione (ricordo… di due omicidi) ma lì a Milano non si abbandonano i “compagni che sbagliano”…. 

LUIGI BERGAMIN

 

Asgaqlun

 

Lettera 16

Mon ami Dagò

migliaia di militari franzosi  rinnovano la sida a Macron ed alla sua inerzia difronte alle pretese crescenti dei connazionali islamici. In Italia un noto pm fa perquisire i domicili di ben 11 personaggi che avrebbero offeso Mattarella che, da signore siciliano, non commenta ma nemmeno promuove (credo) l' indagine. E se un pm franzoso indagasse qualche militar eccellenza rifugiatosi in Italia, famo a cambio  con gli italiani ergastolani che se coccolano da decenni ? A Letta l'ardua sentenza.

emmanuel macron da giovane

Saluti - peprig -

 

Lettera 17

caro Dago,

apprendo dal tuo sito che per la cyber security, su duecento e rotti miliardi, investiamo la bellezza di seicentoventi milioni in 5 anni! Scusate, ma la famosa transizione digitale allora in che consisterebbe? Scanner nuovi agli uffici del catasto?

Saluti.

SR

 

Lettera 18

luigi bergamin 1

Pessimo l' articolo di Claudio Sabelli Fioretti, tutto costruito sulla premessa sbagliata per cui se uno cambia idea deve pure spiegare la causa "esterna" che gliel' ha fatta cambiare (diversi gli esempi personali citati a supporto). Senonché l' idea si cambia veramente solo quando restano immutati i presupposti su cui si fondava: altrimenti che cambio di idea è?

 

Cordiali saluti    Raffaele Della Ragione

 

Lettera 19

Gentile Dago,

stamattina ho letto con grande piacere la lettera che Giampiero Mughini ha dedicato al "raggiante librino" dell'amico e collega del Giornale Luigi Mascheroni. Come ho già detto a quest'ultimo (sulle cui posizioni mi trovo molto raramente), credo anch'io che la lettura non debba essere necessariamente un piacere, un momento di divertimento, o di distrazione dalla fatica di vivere.

GIAMPIERO MUGHINI

 

Credo, al contrario, che la dimensione più affascinante e autentica della lettura, come della scrittura, sia proprio nella fatica: di affrontare una provocazione, di accettare una sfida, di sostenere il corpo a corpo con un testo e con l'intelligenza e la sensibilità che lo hanno creato e che in esso si mettono in gioco.

 

Quanto ai libri che abbiamo in casa, non sono d'accordo né con Mascheroni (eliminare quelli superati) né con Mughini (tenerli tutti). E questo perché nella dozzina di volte che ho traslocato negli ultimi venticinque anni ne ho "persi" tanti e di tutti i tipi: superati e insuperabili, letti e mai aperti, comprati e ricevuti in prestito o in regalo, evitabili ed essenziali e più o meno dimenticabili. Mi sono affidato, quindi, a una selezione abbastanza istintiva e, quindi, quasi involontaria.

giampiero mughini

Un cordiale saluto

Vincenzo Pricol

 

Lettera 20

Caro Dago, ho letto con interessata partecipazione le sagaci parole di Mughini su libri, letture e biblioteche. Anch’io credo che “leggere è una scelta faticosa, talvolta ardua, talvolta ti ci devi arrampicare a mani nude per le pareti di un libro”, perché credo che la vetta sia un luogo unico, che mai avremmo potuto nemmeno immaginare senza la fatica e la complessità della lettura.

 

Inoltre, in questi giorni di chiusura obbligata, i libri e qualche opera d’arte alle pareti sono stati gli unici orizzonti per il nostro sguardo. E come noi, anche questi oggetti: nati come atti di libertà e resistenza, fremono contro la noia del tempo.

MICHELE PRESTIPINO

 

E allora, quando lo sconforto e l’apatia dell’esistenza ci assaliva, incontrare con lo sguardo libri e quadri, disposti come un esercito schierato che aspetta un cenno dal proprio generale, ci faceva capire quanto fosse disonorevole abdicare.

Giovanni Negri da Brusciano

 

Lettera 21

Caro Dago, il Consiglio di Stato annulla la nomina di Michele Prestipino a procuratore capo di Roma, ma pare che il CSM si appresti a nominarlo di nuovo. E poi ci dicono che le sentenze vanno rispettate... Federico Barbarossa

 

piercamillo davigo al tg2 2

 

Lettera 22

Caro Dago, il segretario del Pd parteciperà questa sera al presidio in solidarietà con Israele e poco prima avrà un colloquio telefonico con l'ambasciatrice di Palestina in Italia. Oddio! Vuole fare la star-Letta del Medio Oriente?

 

E.Moro

 

Lettera 23

guido bertolaso rientra in italia

Caro Dago, qualcuno dica a quelli di Bruxelles che il "latte di pisello", che tanto propagandano come alimento del futuro, si chiama "sperma".

[Il Gatto Giacomino]

 

Lettera 24

Caro Dago, verbali dell'avvocato Pietro Amara: Piercamillo Davigo a vago. Quand'è che l'ex magistrato di Mani Pulite si deciderà a raccontare tutto quello che sa?

 

Ricky

 

Lettera 25

Caro Dago, comunali di Roma, Bertolaso conferma il "No". Allora sfida all'ultimo sangue con Zingaretti: nemmeno lui si candida!

michele prestipino

 

Fritz

 

Lettera 26

Caro Dago, il numero di Stati europei disponibili ad accogliere una quota di migranti sbarcati negli ultimi giorni in Italia? Zero. Oh, my God! Dagli schifosi e razzisti "amici" di Salvini e della Meloni ce lo saremmo aspettato. Ma dagli accoglienti, solidali, inclusivi e antirazzisti amici di sinistra di Letta e Zingaretti?

 

Licio Ferdi

 

Lettera 27

Caro Dago, 42 giorni? Assolutamente no! Pfizer avvisa l'Italia:  "Richiamo vaccino previsto a 21 giorni, attenersi agli studi". Uno schiaffo per i signori dell'«evidenza scientifica» solo quando fa comodo a loro.

 

Soset

 

Lettera 28

enrico letta e oscar camps

Caro Dago, l'intervista a Enrico Letta da parte del direttore di un giornale certo non ostile, il Messaggero, sulle prossime elezioni a sindaco della capitale mette in luce l'assoluta mancanza di idee del segretario di uno dei principali partiti sul cosa fare per Roma. Dopo un'impressionante serie di parole vuote, tipo "partito di prossimità" (la domanda sorge spontanea: prossimo a chi?), Enrichetto prova ad avanzare una proposta concreta, evocando le metro leggere che dovrebbero liberare la città dalle auto.

 

salvini e meloni

Peccato che se ne parli da circa mezzo secolo, e cioè dalle ultime giunte di centrosinistra prima della presa del Campidoglio da parte del Pci; ed abbiano abbondantemente fallito, visto che non sono certo i lentissimi e rumorosissimi tram capitolini - perché questo, e non altro, si sono rivelate essere le famose metro leggere - che possono convincere i romani a rinunciare ai loro mezzi privati. Attendo con ansia che anche gli altri leader nazionali di partito ci dicano la loro su cosa fare per Roma; faranno di meglio? Vedremo, certo fare di peggio è difficile. Federico Barbarossa

 

Lettera 29

Parlo oggi dell'intervista al tale Rocco Siffredi pubblicata qui nel fine settimana scorsa, a firma di Azzurra Della Penna. La Penna in questione  lo presenta come un maestro di vita, tutto sorrisi, facezie e dolcezze. Con frasi tipo: "Parlare di sesso ai propri figli (come fa lui, ndr) è tosta. Poi alle bambine...il fiato viene a mancare, lo sa?".

 

ROCCO SIFFREDI E BIANCANEVE

Cioè questa signora pone lo Siffredi sulla cattedra e lo fa diventare un pedagogo saggio, umano, simpatico, che alla fine della lezione dichiara apertis verbis la summa delle sue lezioni sul sesso:" Il mondo si divide solo in chi lo prende e in chi lo dà".

 

Ecco, questo è il succo della lezione del maestro Rocco Siffredi, veramente abile nel presentarsi agli allocchi come qualcosa di positivo e pure accattivante. E invece, La Penna, questo Siffredi è semplicemente un demone incarnato, o un posseduto, con quella faccia che al solo vederla fa venire in me a tanti altri  una repulsione netta e decisa.

rocco siffredi

Lui è uno dei protagonisti del disastro morale di tanta gente - non solo lui certo, ma troppi come lui  -  vero creatore di pandemia mortifera, uno che sfrutta le debolezze e il vuoto che avvolge oggi il mondo. Uno attivo e instancabile nell'erodere il tessuto di valori che il Cattolicesimo (pur con i limiti di tanti uomini e donne ) ha apportato all'umanità.

 

Detto questo di tale Siffredi (e così altri come barabbacosta, e via via altri simili), rimane però un grande vuoto, un'enorme assenza. Quella della Chiesa, del Papa, dei Vescovi e dei Preti che non parlano, non prendono posizione contro questi briganti in salsa progressista, questi killer della Morale.

 

Perchè? Già perchè? Va tenuto bene in evidenza che il signor Satana ha lavorato ottimamente ben prima, quando ha ingessato il Vaticano con la disonorevole vicenda dei preti pedofili, però questo non è un buon motivo per starsene bloccati come stoccafissi. Ci sono certo i preti pedofili e gay, una sciagura grande, ma è anche un'arma per tenere afoni sul tema i preti buoni.

 

"Con quale coraggio parlate di morale voi preti con tutti i pedofili che avete?":questo in sintesi il frutto del lavorìo compiuto dal Demonio con i suoi complici! E adesso parlano alla grande i vari  Siffredi & C. Come se niente fosse.  Grazie anche alle .... Penne alla carbonara.. Purtroppo! 

 

Luciano

 

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