italia europa

POSTA! - SALVINI DICE CHE "SE SERVE INFRANGERE IL 3% DEFICIT-PIL TIRIAMO DRITTI". SÌ, POI I MERCATI CI DANNO TANTE DI QUELLE BASTONATE CHE IL GOBBO DI NOTRE DAME AL CONFRONTO SEMBRERÀ UNO CON LA SCHIENA DRITTA...

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

tria di maio salvini conte

Caro Dago, Di Maio: “Salvini non lo riconosco più, si è tolto la felpa e difende la casta”. Che razza d'ipocrita. Ne parla come fosse un vecchio amico e invece lo conosce da un anno e solo per motivi di poltrone.

Leo Eredi

 

Lettera 2

Caro Dago, un'altra busta con un proiettile indirizzata alla sindaca di Torino Chiara Appendino è stata recapitata agli uffici del Comune. Staremo a vedere se pezzo dopo pezzo riceve la pistola intera. Magari è qualcuno che vuole solo disfarsi di un'arma.

Mich

MATTEO SALVINI LUIGI DI MAIO COME BUD SPENCER E TERENCE HILL

 

Lettera 3

Caro Dago, Venezuela, Pompeo e Lavrov: "Maduro deve andarsene". Un momento. Moavero Milanesi cosa dice?

Theo Van Buren

 

Lettera 4

Leggo su “Il Fatto Quotidiano” (15.V.2019, pagina 5) che a Verona sarebbe stato esposto uno striscione con la scritta “Prima gli esseri umani e poi...i 49 milioni”, e che tale scritta sarebbe stata filmata dagli agenti della Digos. Interessante. Che si stiano specializzando in studi linguistici?

Giuseppe Tubi

 

Lettera 5

sotheby s 1

Caro Dago, Salvini dice che "Se serve infrangere il 3% deficit-Pil tiriamo dritti". Sì, poi i mercati ci danno tante di quelle bastonate che il gobbo di Notre Dame al confronto sembrerà uno con la schiena dritta. 

Axel

 

Lettera 6

Caro Dago, un dipinto di Monet raffigurante i celebri "Covoni" è stato battuto all'asta da Sotheby's a New York per 110,7 milioni di dollari (nuovo record per l'artista impressionista). Ormai le aste sono diventate un gioco tra megalomani per dimostrare chi è più stupido.

Soset

 

Lettera 7

mimmo lucano arriva all'universita' la sapienza di roma 15

Caro Dago, l'ex sindaco di Riace Mimmo Lucano è stato invitato a un seminario sul tema dell'accoglienza alla Sapienza di Roma. In effetti quando apre bocca ha la tipica parlata del professore universitario. 

Licio Ferdi

 

Lettera 8

Caro Dago, Giorgetti: «Se la litigiosità resta così dopo il voto non si può andare avanti». Però si può restare fermi come stanno facendo ora, causando danni non indifferenti al Paese.

Bobby Canz

 

Lettera 9

Caro Dago, il sagace e spiritoso lettore Claudio Coretti ironizza sul divieto di usare il telefonino alla guida: “Che deve fare uno per comunicare con gli amici o i familiari? Sporgersi dal finestrino?” Forse fermare la macchina, parcheggiare regolarmente e poi telefonare.

Nieuport

 

Lettera 10

PAOLO FERRERO

Caro Dago, a Verona un 17enne in coma profondo si è svegliato prima che gli venissero espiantati gli organi. Ad un passo dallo scenario di un film horror.

Gregorio Massini

 

Lettera 11

Caro Dago, l'ex ministro Paolo Ferrero si candida alle Europee con uno slogan bizzarro stampato sui manifesti: "I soldi ci sono, prendiamoli a chi ne ha troppi". Qualche buontempone potrebbe aggiungere: "E quando sono finiti?".

Daniele Krumitz

 

Lettera 12

Caro Dago, polemiche insensate sulle mancate presenze di Salvini al Viminale. Meglio Renzi che magari stava a Palazzo Chigi per giocare alla playstation? 

Sasha

 

Il meme su Konrad Krajewski

Lettera 13

Dago, alla fine emerge la notizia che nel seminterrato dello stabile occupato dove padre Konrad ridava la corrente rompendo i sigilli, promettendo di pagare 300.000 euro di arretrati, beh in quello stabile facevano feste rave con mescita di alcol a minorenni, Ecco quest' ultima notazione forse non era ignota, anche in zona oltre fiume.

Un altro 20 settembre 1870, al contrario prossimo venturo ?

Saluti - peprig

 

Lettera 14

Caro Dago, la sentenza della Corte di Giustizia europea sui migranti che devono restare qui a tutti i costi anche se non hanno i requisiti e rappresentano un pericolo per la sicurezza del Paese ospitante perché se fossero rimpatriati rischierebbero la vita o le torture, è un pronunciamento palesemente discriminatorio. Lo è perché antepone il diritto alla sicurezza di un soggetto al diritto alla sicurezza degli altri. E ciò non può avvenire se non su basi viziate dal pregiudizio e dal razzismo. Ci si aspetta che qualcuno metta al più presto mano a questo obbrobrio giuridico. 

konrad krajewski 9

Casty

 

Lettera 15

Dago, ho pensato diversi giorni se scrivertela sta cosa, oppure no e alla fine eccomi qua...Volevo chiedere al Cardinale elettricista questo: ma rubare non è più peccato? Vorrei proprio capirlo, perché se nostro Signore ha tolto il furto dai peccati, allora da domani inizio pure io! Dico già, al mio fornitore di energia, di non prendersela se da domani smetterò di pagarlo: se gli occupanti di Roma possono farlo, perché non posso farlo pure io allora?!

Ciao Daghino!

Franz

 

Lettera 16

thomas miao inaugura la sede milanese di huawei con beppe sala

Caro Dago, osservando e riosservando il Truce nell’intervista ipereducata (eufemismo) di B. Vespa, appare probabile che il Padano soffra di complesso identitario. Il disturbo deriverebbe non dalla sua inedita popolarità tra i meridionali, né dalla difficoltà di conservare un profilo truculento quando posa insieme a Marine Le Pen, che ha sempre l’aria di stare per rifilargliene uno (schiaffone) alla mascella. Sembra trattarsi di alopecia: il Truce calvo? Non ci sarebbe nulla da eccepire; ma perché portare una parrucca e cercare di dissimularla coi sapienti tocchi dei truccatori? Complesso di (scaduta) mascolinità? Paura di apparire invecchiato e vittima del (calante) testosterone, l’ormone di tutti gli slogan e dichiarazioni del leader della Bega? Ah, saperlo!

BEPPE SALA MATTEO SALVINI

Giuseppe

 

Lettera 17

Caro Dago, dopo la richiesta di condanna per abuso d'ufficio a Beppe Sala,, arriva subito in soccorso un reggimicrofono da Largo Fochetti sicché il sindaco di Milano può dirsi "amareggiato". Non si preoccupi il primo cittadino, vedere i giudici condannare qualcuno vicino alla sinistra è più raro che vedere un cammello transitare attraverso la cruna di un ago.

Rob Perini

 

 

 

 

Ultimi Dagoreport

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)