asia argento

LA QUARANTENA DEI GIUSTI: GUIDA TV PER RECLUSI - LA COSA PIÙ STRACULT DELLA SERATA È ALLE 23 SU 'CIELO' L’OPERA PRIMA DI ASIA ARGENTO, “SCARLET DIVA” CON TANTO DI FINTO WEINSTEIN - TRA I FILM DELLE 21 QUANTO A STRACULTISMO NON SCHERZA IL FILM DI SERGE GAINSBOURG DEL 1986, “CHARLOTTE FOR EVER” -  SU CINE 34 DIVERTENTE “IL BARBIERE DI RIO”. POLITICAMENTE SCORRETTISSIMA LA SCENA COL TRANS IN BAGNO. “MA TU HAI IL CAMMARRAO!!!??” – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

asia argento

Che vediamo oggi? Preparatevi che la cosa più stracult della serata mi sembra alle 23 su Cielo l’opera prima di Asia Argento, “Scarlet Diva”, con lei come regista, attrice, sceneggiatrice, produttrice. Sorta di sua autobiografia pre-Morganiana con tanto di finto Weinstein, finti e veri amori, molto sinceri, un po’ di Dogma, un po’ di mamma Daria, il padre Dario produttore, molte scopate, sue e di Vera Gemma, e con battute di culto come “Il nostro è un amore impossibbbile!”.

 

Misto di sincerità e autoesaltazione continua, il film oscilla tra scene forti e riuscite e altre dove la messa in scena non riesce a raccontare quello che lei ha in testa. Così è terribile l’incontro con Weinstein, ma è bellissima la scena dove si depila in bagno, non funziona l’amore per il cantante americano, ma è fenomenale l’apparizione di Vera Gemma con scopatona col bruto.

 

asia argento

Invedibili Paolo Bonacelli come critico svizzero (ruolo rifiutato da Tatti Sanguineti) e Leo Gullotta come dottore (“abortino”), ma grande la prima apparizione con scopata tra Tricky e Asia. Ma tutto va preso come si prende Asia, cioè come una diva, una delle poche che abbiamo ancora. Tra i film delle 21 quanto a stracultsmo non scherza proprio il film di Serge Gainsbourg del 1986, “Charlotte for Ever”, Cielo alle 21, 20, dove lo stesso Gainsbourg, non meno autoesaltato di Asia, osa mettere in scena, mediato da una storia di finzione, lui da cantante diventa un sceneggiatore americano sbandato dopo un incidente di macchina dove gli è morta la moglie, lo scandaloso rapporto incestuoso con la figlia Charlotte Gainsbourg, allora quindicenne. Mai visto. E pieno di musiche e di gainsbourismi vari.

 

Alle 21 e dintorni vi segnalo anche su Iris il bel film tratto dal romanzo di Jonathan Safran Foer “Molto forte, incredibilmente vicino”, girato da Stephen Daldry con megacast, Tom Hanks, Sandra Bullock, John Goodman, Max Von Sydow, Jeffrey Wright, James Gandolfini. Un film costruito molto a caldo sull’11 settembre e su cosa sia significato per gli abitanti di New York. Max Von Sydow venne candidato all’Oscar. Per gli spettatori over 60 ci sarebbe il prezioso “Ricomincio da noi” di Richard Loncraine, Rai Movie alle 21, 10, commedia inglese dove Imelda Staunton scopre, ormai non giovanissima, il tradimento del marito e si riprende con la compagnia di Timothy Spall.

 

asia argento

Ottimi attori, ottima sceneggiatura. Se volete qualcosa di più movimento si va dal “Troy” di Wolfgang Petersen con Brad Pitt quando era al suo massimo storico, Eric Bana come Ettore, Diane Kruger come Elena, Orlando Bloom e perfino Peter O’Toole su Rete 4 alle 21, 20, a “Indiana Jones e l’ultima crociata” di Steven Spielberg con Harrison Ford e Sean Connery su Paramount Network, 21, 10, a “Sherlock Holmes” di Guy Ritchie con Robert Downey Jr, Jude Law e Rachel McAdams, canale 20 alle 21. G

 

ià visti, vero? Cine 34 alla stessa ora propone il tardo, ma divertente “Il barbiere di Rio”, il miglior film di Giovanni Veronesi e uno dei migliori di Diego Abatantuono dopo il recupero avatiano. Ci sono tutti i suoi amici storici, Ugo Conti, Mauro Di Francesco, Ninì Salerno, ma soprattutto c’è Diego che ha voglia di giocare, di farci ridere fingendosi barbiere brasiliano a Roma che poi va davvero a Rio e non capisce una parola. Grande anche se imbrazzante e politicamente scorrettissima la scena col trans in bagno. “Ma tu hai il cammarrao!!!??”. In seconda serata non vedo moltissimo. “Big Eyes” di Tim Burton con Amy Adams e Christoph Waltz, Cielo tv alle 23, non piacque a tutti, a me personalmente sì, ha una storia difficile, quella vera di una pittrice americana pessima, Amy Adams, dominata dal marito, Christoph Waltz, che le ruba il nome e il successo, ma lei diventa di culto tra gli attori di Hollywood.

asia argento 6

 

Ci sono anche “Ex” di Fausto Brizzi su Tv8 alle 23 con Alessandro Gassman, Cecile Casset, Claudia Gerini e Angelo Infanti, che ricordo riuscito, la replica di “I mostri oggi” di Enrico Oldoini su Cine 34. Più tardi vedo film serissimi, come “La bottega dell’orefice” di Michael Anderson con Burt Lancaster, Daniel Olbrychski, Andrea Occhipinti e Jo Champa su Rai 3 a mezzanotte in punto, o “Freeheld – Amore, Giustizia, Uguaglianza” di Peter Sollet con Julianne Moore e Ellen Page, RSI alle 00, 10. Non era riuscitissimo il ricco “Gangster Squad” di Ruben Pleischer malgrado un cast strepitoso, Ryan Gosling, Sean Penn, Josh Brolin e Nick Nolte, ma metterlo su Rete 4 alle 00, 40 mi sembra davvero troppo tardi.

 

asia argento 7

All’una in punto partono due buoni film che avrei spostato prima, “La 25° ora” di Spike Lee con Edward Norton e Phiip Seymour Hoffman, uno dei suoi migliori, dove segue le ultime ore di un ragazzo che dovrà entrera in galera allo scadere, appunto della 25° ora della giornata, e l’ormai raro “Nel continente nero”, commedia politica di Marco Risi con Corso Salani protagonista, Diego Abatantuono come faccendiere craxiano che vive in Kenya e una Anna Falchi giovanissima e assolutamente strepitosa, tanto che nello stesso periodo l’”Espresso” di quando era direttore Claudio Rinaldi si assicurò una serie di sue fotografie piccanti per le sue copertine. Bei tempi! 

 

Il pomeriggio vedo ahimé una marea di repliche. Ma “Paura d’amare” di Garry Marshall con Al Pacino e Michelle Pfeiffer, che ho rivisto ieri sera e oggi va in onda alle 14, 55 su La7, storia d’amore tra un cuoco ex-galeotto dalla parlantina facile, Al Pacino, e una cameriera un po’ sfortunata e confusa, Michelle Pfeiffer, è una delizia. Per i fan di Sandokan e di Sollima Senior è imperdibile “La Tigre è ancora viva. Sandokan alla riscossa” su Rete 4 alle 14, 55. Dirige Sergio Sollima, attori Kabir Bedi, Philippe Leroy, Massimo Foschi, Adolfo Celi. Super!

 

asia argento 5

Su Paramount network alla stessa ora potete vedere la commedia ultradark per bambini cattivi “lemony Snicket- Una serie di sfortunati eventi” diretta da Brad Silberling con un meraviglioso Jim Carrey cattivo, Meryl Streep, Timothy Spall e Emily Browning. Funziona tutto, fotografia, scenografie, musiche, attori, come in un film di Tim Burton. Ma non c’è Tim Burton alla regia e si sente. Al punto che non ebbe mai un sequel, malgrado il grande sforzo produttivo. I fan di Villaggio adorano “Ho vinto la lotteria di Capodanno” di Neri Parenti con sceneggiatura di De Bernardi e Benvenuti, Cine 34 alle 15, 35, con, appunto, Villaggio, che disperato, mentre tenta di uccidersi col gas la notte di Capodanno, scopre, da Magalli in tv, che è suo il niglietto vincente della lotteria. Solo che non lo trova più e parte la caccia. Grandioso.

 

Ci sono anche Antonio Allocca, Camillo Milli e un Valerio Merola prima degli scandali del Merolone! Ricordo vagamente invece questo tardo western diretto da un buon artigiano come Harry Keller, “La legge del fucile”, titolo assurdo, con Fred McMurray e John Ericson, Rete 4 alle 17, 10. Poca fama, ma la storia è di John Cunningham, lo stesso da cui è tratto il soggetto di “Mezzogiorno di fuoco”. Magari lo vedo.

 

asia argento 4

Alle 17, 15, se non lo avete visto o se avete visto la versione recente con Leonardo Di Caprio e Carey Mulligan, mi vedrei anche su Rai Movie “Il Grande Gatsby” diretto da Jack Clayton con Robert Redford, Mia Farrow, Sam Waterston, Karen Black, Bruce Dern e Scott Wilson. Il pezzo forte, oltre al cast spettacolare con Redford in testa e una Karen Black da urlo, ho letto ovunque, è la strepitosa sceneggiatura di Francis Ford Coppola, che l’inglese Jack Clayton, pur eccelso regista, non riesce del tutto a rispettare. Adoro Clayton e adoro Coppola. E, in effetti, qualcosa non funziona. Ma non credo sia colpa della freddezza Clayton. Detto questo, esattamente come nella versione recente di Baz Luhrman, c’è qualcosa che non torna del tutto ma la storia e il cast sono talmente forti che non mi interessa.

 

“Caino e Caino” di Alessandro Benvenuti con Benvenuti stesso in coppia con Montesano, Cine 34 alle 17, 20, è un film che ha un suo piccolo culto critico (il pomposo Adriano Aprà…). Va rivisto. Certo, poi scopri che alle 18 su Rai Storia c’è, a sorpresa, “Monsieur Verdoux di Charles Chaplin che non vedo da anni... I due film in conflitto alle 19, 15 sono l’interessante “Studio illegale” di Umberto Carteni con Fabio Volo e Zoe Félix, Cine 34, e il totoesco “Destinazione Piovarolo” di Domenico Paolella con Totò, Leopoldo Trieste, Marisa Merlini, Tina Pica.

 

asia argento 1

“Risate a profusione con Tiotò capostazione” si leggeva sulle locandine. In realtà questo capostazione di Totò è un po’ triste, meno comicarolo del solito, troppo storicizzato, attraversa trent’anni di storia italiana, e, soprattutto è in cerca di consensi critici. Vuole così Totò, però, diventato nel 1955 anche produttore dei suoi film assieme a Alfredo De Laurentiis, il fratello di Dino, e Renato Libassi. Basta coi filmetti facili. Paolella ricordava al biografo di Totò Alberto Anile che “Totò era uno che si entusiasmava quando faceva i film, ma a un certo punto, che si girasse in interni o in esterni, gli si stancava la vista. In quei momenti facevo segnare il percorso che doveva fare con del gesso, in modo che lui sapesse sempre, anche guardando dall’angolo dell’occhio, il punto dove andare e dove fermarsi”. E Totò gli disse: “Sì, sì. Mi fai come le galline a cui si mettono a distanza dei chicchi di grano per farle andare in un certo posto”. E per oggi è tutto. 

asia argento 3asia argento 8asia argento 9il barbiere di rioasia argento 2

 

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”