carla signoris con maurizio crozza 4

"AL MATRIMONIO CON MAURIZIO C'ERANO PIÙ EX CHE PARENTI" - CARLA SIGNORIS RACCONTA IL SUO RAPPORTO CON CROZZA: "CI SIAMO CONOSCIUTI ALLA FERMATA DEL BUS A 13 ANNI. POI OGNUNO HA FATTO LE PROPRIE ESPERIENZE E CI SIAMO SPOSATI NEL 1992. I NOSTRI FIGLI GIOVANNI E PIETRO LI ABBIAMO AVUTI TARDI, TRA I 39 E I 41 ANNI. QUANDO SIAMO RIMASTI “INCINTI” CI SIAMO GUARDATI, CHIEDENDOCI: SARÀ MICA TROPPO PRESTO? INCREDIBILE, MA LÌ PER LÌ NON CI SENTIVAMO PRONTI... UN ALTRO FILM CON MAURI? MAI DIRE MAI. MA A VOLTE È PURE MEGLIO EVITARSI..."

Emilia Costantini per www.corriere.it

 

CARLA SIGNORIS E MAURIZIO CROZZA

È vero che, metà anni Settanta, ha girato l’America in autostop quando aveva solo 18 anni?

«Verissimo! — risponde Carla Signoris —. Avevo da poco preso la maturità e, con una compagna di scuola, il cui fidanzato aveva un parente a New York, ero riuscita ad ottenere il consenso dei miei genitori a fare questo viaggio: in due mesi ci siamo girate in tondo tutti gli Stati Uniti. Un viaggio iperformativo, ma mi ricordo ancora quella notte a Boulder in Colorado e, ripensando a quell’episodio, io il consenso ai miei figli non lo darei mai...».

 

carla signoris con maurizio crozza 3

Perché? Che è successo quella notte?

«Eravamo andate a cena con altri ragazzi, non rammento dove, forse una trattoria, una pizzeria... e poi decidemmo di fare una passeggiata in un parco enorme. Notte fonda, buio fitto e io chiacchieravo tranquilla con uno di quelli che avevo conosciuto a cena.

 

carla signoris 9

A un certo punto arriva una pattuglia di poliziotti, acchiappano il ragazzo, lo sbattono dentro la macchina e se ne vanno. Io resto là come una tonta... non capivo come e perché lo avessero arrestato e comincio a vagare nel parco, finché uno dei poliziotti si deve essere chiesto: chissà dov’è finita quella scema che abbiamo lasciato da sola... e torna indietro.

 

carla signoris 8

Mi carica in auto e mi porta a fare colazione. Io, nel mio pessimo inglese, quello che parlo ancora adesso, gli chiedo il motivo dell’arresto e l’agente mi spiega che era uno ricercato da tempo in diversi Stati! Forse era un rapinatore, un assassino, uno stupratore... chissà cosa aveva combinato e io non sapevo niente e passeggiavo di notte in un parco con lui!».

 

Ecco perché non darebbe il consenso ai suoi figli. Ma i suoi genitori, invece, glielo diedero tranquillamente?

«Erano tranquilli perché sapevano che con la mia amica dovevamo andare da quel parente, si fidarono e non li ringrazierò mai abbastanza per la loro incoscienza. Di tutte le avventure vissute in quel viaggio, ho omesso tante cose.

 

carla signoris 7

Per esempio, la mattina dopo quella nottata nel parco col ricercato, telefonai a casa. Mi rispose papà che mi chiese: “Carla tutto bene?”. E io: «Sì, tutto bene. E invece... se avesse saputo la verità...».

 

Quindi lei, come madre, e suo marito Maurizio Crozza come padre, siete più prudenti?

«Forse perché Giovanni e Pietro li abbiamo avuti tardi, tra i 39 e i 41 anni. E meno male che li ho messi al mondo tardi, perché mi ero talmente entusiasmata che ora, di figli, ne avrei otto. Quando con Mauri siamo rimasti “incinti” ci siamo guardati, chiedendoci: sarà mica troppo presto? Incredibile, ma lì per lì non ci sentivamo pronti...».

 

carla signoris con maurizio crozza 4

E pensare che con Crozza vi siete conosciuti al liceo.

«Avevamo 14 anni, anzi lui 13 perché è più piccolo di me. Prima ancora che in classe, ci incontravamo alla fermata dell’autobus 41, in via Orsini a Genova. Lui, quando mi ha visto deve aver pensato: madonna quanto mi sta antipatica questa col kilt... eh sì, perché all’epoca, io indossavo rigorosamente questo indumento, poi sono passata al gonnellone e zoccoli in stile femminista hippie».

 

carla signoris con maurizio crozza 2

Vi siete subito innamorati?

«Macché! All’inizio forse una storiella... qualche bacio... poi ognuno ha fatto le proprie esperienze e infatti, quando ci siamo sposati nel 1992, al nostro matrimonio c’erano più ex fidanzati ed ex fidanzate che parenti. E uno dei miei ex è poi diventato addirittura il pediatra dei miei figli».

 

carla signoris con maurizio crozza 1

Però entrambi avete frequentato non solo lo stesso liceo, ma anche la scuola dello Stabile di Genova. La sua passione per il palcoscenico come è nata?

«Casualmente. In realtà, io non volevo fare l’attrice, ma la scenografa e alla scuola di Genova mi ero presentata pensando di poter fare un corso di scenografia, che invece non era previsto.

 

carla signoris 5

Un giorno vado a vedere i provini di recitazione degli altri. Alla fine della mattinata, la commissione chiede: c’è ancora qualcuno che deve fare il provino? Io alzo la mano così, tanto per fare... Mi danno un testo da leggere, mi fanno fare qualche altro movimento in scena e sono stata presa. Ma la vera passione la devo a Carmelo Bene».

 

carla signoris 3

È stato un suo maestro?

«Assolutamente no. Una sera vado a vedere il suo Giulietta e Romeo. Stavo seduta in seconda fila e Carmelo, che mentre recitava osservava spesso il pubblico, incrocia il mio sguardo attento... Era come se mi dicesse vieni... vieni a recitare con me e in quel momento è partita la rumba del mio delirio.

 

Una frenesia da invasata che, sulle prime, a mio padre non piacque molto e commentò la mia scelta dicendo: mio dio, la polvere del palcoscenico in casa no! Lui aveva una ditta di disinfestazione e di polvere se ne intendeva.

 

carla signoris 2

Nonostante ciò, i miei genitori non mi ostacolarono, pensavano che non avrei continuato... tanto adesso smette... Tuttavia, al mio debutto erano presenti e sono sempre stati miei grandi sostenitori».

 

Un esordio avvenuto accanto a un’altra genovese, la grande Lina Volonghi.

«Mi ha insegnato elementi fondamentali del nostro mestiere. Prima di tutto i tempi teatrali, lei era un metronomo e sapeva come dirigere l’andamento di una battuta, se doveva provocare una risata oppure un’emozione.

 

carla signoris 4

Inoltre posso affermare di essere cresciuta nel suo camerino, dove però potevo entrare solo dopo che aveva finito di giocare a carte con il suggeritore».

 

Dalla polvere di palcoscenico alla televisione con la compagnia dei Broncoviz, insieme al futuro marito...

«Con Mauri, Ugo Dighero, Marcello Cesena, Mauro Piovano e io l’unica donna: che fatica... Ma ci siamo divertiti da pazzi. Fu Bruno Voglino a volerci per partecipare ad Avanzi, dove i nostri video delle parodie sulle finte pubblicità, Grigiopirla, Caffè Rinko, Soffricini Pintus, eccetera... li giravamo nel giardino di casa».

 

Il suo primo film nel 1992 insieme a suo marito, però, era su un personaggio molto importante: «Pertini: un uomo coraggioso», con la regia di Franco Rossi.

«Mauri impersonava il giovane Pertini e io la sua prima fidanzata Matilde Ferrari. La cosa incredibile è che questo film, realizzato per Rai2, non andò mai in onda in orari decenti, ma solo un paio di volte, credo, alle 4 del mattino.

 

carla signoris 6

Pare che Carla Voltolina non avesse apprezzato molto il progetto proprio perché c’era di mezzo il ricordo di Matilde e per questo il film era stato trasmesso in sordina. Ma bisogna considerare che era il 1992, l’anno di Tangentopoli, e vedere un attore comico nei panni di Pertini che diceva frasi tipo “noi socialisti salveremo l’Italia”, quando stava andando tutto a rotoli...».

 

Non solo teatro, televisione, cinema, ma lei ha anche scritto tre libri divertenti e di successo: «Ho sposato un deficiente», «Meglio vedove che male accompagnate», «E Penelope si arrabbiò».

«Sono nati per una esigenza precisa. Avevo i figli ancora piccoli e lavoravo poco per dedicarmi a loro, però avevo bisogno di sfogare la mia creatività e, negli intervalli in cui Giovanni e Pietro stavano a scuola, scrivevo».

 

carla signoris 15

A giudicare dai titoli, sembrano anche uno sfogo contro il matrimonio...

«No! Non sono libri autobiografici. Quando andavo a prendere i miei figli a scuola, mi capitava di chiacchierare con le altre mamme e dai loro discorsi, le loro lamentele, ho capito che un po’ tutte abbiamo sposato un deficiente, che tutto sommato stiamo meglio da vedove e che tutte, più o meno, siamo state tradite come l’eroina dell’”Odissea”. Insomma, tre libri un po’ trasgressivi rispetto all’idea canonica del matrimonio».

 

Voleva essere trasgressiva anche quando accettò la proposta della cantautrice Giua di andare al Festival di Sanremo con il brano «Feng Shui»?

«Non conoscevo Giua, un giorno mi chiama, mi intorta e mi propone di cantare insieme questa sua canzone... era un’idea divertente, ma purtroppo quelli del festival non ci hanno preso sul serio. Peccato, perché sono un’incosciente e sul palco dell’Ariston ci sarei andata davvero. Comunque abbiamo realizzato un video, riuscito bene».

 

carla signoris 14

Sono incoscienti anche i vostri figli? Hanno seguito le orme di mamma e papà?

«Beh, nei nostri confronti sono criticissimi, snobissimi, con un po’ di puzza sotto il naso rispetto a quello che facciamo il padre ed io, atteggiamento che ostentavamo anche Mauri ed io da ragazzi.

 

Giovanni ha frequentato recitazione al Centro Sperimentale, ma il patto con lui era che prima si laureasse in Filosofia. Pietro ha studiato Fisica, ma gli piacciono i film di Christopher Nolan e il suo sogno è fare il regista... vedremo».

 

carla signoris 13

Presto lei sarà di nuovo in tv nella serie di Ferzan Ozpetek «Le fate ignoranti».

«Interpreto il personaggio di Veronica, la mamma della protagonista, interpretata da Cristiana Capotondi. Lavorare con Ferzan è sempre un grande piacere, perché pur essendo un regista che comanda e si fa rispettare, riesce a creare sul set un clima familiare, di leggerezza».

 

Ma a un altro film con il marito non ci pensa?

«Abbiamo lavorato tanto insieme e... mai dire mai. Tuttavia, facendo lo stesso mestiere certamente ci si capisce di più, ma a volte è pure meglio evitarsi...».

Articoli correlati

CARLA SIGNORIS, MOGLIE DI CROZZA: IL TRADIMENTO? BISOGNA ACCETTARE CHE NON SIAMO INFALLIBILI...

CROZZA FA INCAZZARE LA POLIZIA PER UNA BATTUTA SUI NO VAX IN DIVISA: \'SONO UNTORI DELL\'ORDINE\'

CARLA SIGNORIS: RAF SEMBRA ROCCO SIFFREDI. E TOZZI E' UGUALE A BRIATORE

ANCHE CROZZA E UN TRUZZO! - IL COMICO IMMORTALATO DA \'\'CHI\'\' ALLA GUIDA DI UNA AUDI R8 V10 COUPE

CROZZA VERSIONE MATTARELLA: PERCHE NON FAR FARE AI JALISSE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA?

carla signoris 11carla signoris 1carla signoris 10carla signoris 12

Ultimi Dagoreport

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”

peter thiel papa leone xiv

DAGOREPORT – PETER THIEL SBARCA A ROMA E PAPA LEONE RUGGISCE AL "CAVALIERE NERO" - IL PONTEFICE AVREBBE DATO MANDATO AL SEGRETARIO DI STATO VATICANO, PIETRO PAROLIN, DI COMUNICARE AI DOMENICANI DELL’ANGELICUM, DOVE SI SAREBBE DOVUTA TENERE LA TRE GIORNI DI CONFERENZE DI THIEL, DI CANCELLARE LA PRENOTAZIONE EFFETTUATA DAL MILIARDARIO-FILOSOFO DELLA TECNO-DESTRA E SUPPORTER DI JD VANCE - IERI LA PONTIFICIA UNIVERSITÀ SAN TOMMASO D’AQUINO, PER BOCCA DEL RETTORE, PADRE THOMAS JOSEPH WHITE, HA SMENTITO LA NOTIZIA DEL CONVEGNO DI THIEL - LA 'MORAL SUASION' PAPALINA HA GIÀ FUNZIONATO O DAVVERO LE CONFERENZE NON SONO MAI STATE IN PROGRAMMA ALL’ANGELICUM? – LO SCONTRO TRA LA VISIONE TECNO-CATTO-APOCALITTICA, CON IL PALLINO DELL'ANTI-CRISTO ED ECHI ESOTERICI, DEL BOSS DI PALANTIR E QUELLA ANTI-TRUMPIANA E ANTI-MAGA DEL PAPA STATUNITENSE…

donald trump vladimir putin benjamin netanyahu

DAGOREPORT – CI SONO SOLO DUE VINCITORI, AL MOMENTO, DALLA GUERRA IN IRAN, E NESSUNO DEI DUE È DONALD TRUMP: SONO VLADIMIR PUTIN E BENJAMIN NETANYAHU. IL PRESIDENTE RUSSO GODE PER IL PREZZO DEL PETROLIO CHE S’IMPENNA E PER LA RINNOVATA CENTRALITÀ (TRUMP L’HA TENUTO UN’ORA AL TELEFONO A CHIEDERGLI CONSIGLIO) – “BIBI” VELEGGIA NEI SONDAGGI IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE E, MENTRE TUTTI SONO CONCENTRATI SU TEHERAN, INVADE IL LIBANO E S’ANNETTE LA CISGIORDANIA – LA RESISTENZA IRANIANA (HA UN ESERCITO DI MARTIRI PRONTI A MORIRE PER LA CAUSA) E I PAESI DEL GOLFO SPIAZZATI…

andrea orcel banco bpm giampiero maioli brasseur banco bpm giuseppe castagna

DAGOREPORT – AVVISATI QUEI "GENI" DELL'EGEMONIA BANCARIA DI PALAZZO CHIGI: BANCO BPM È PASSATO DALLA PADELLA DI UNICREDIT ALLA BRACE DI CREDIT AGRICOLE – ALTRO CHE ACCORDO: SI È CONSUMATA SOTTOTRACCIA LA ROTTURA TRA L’AD CASTAGNA E I VERTICI DELL’ISTITUTO FRANCESE, PRIMO AZIONISTA DELL’EX POPOLARE DI MILANO – IL NUMERO UNO TRANSALPINO, HUGUES BRASSEUR, CHIAMATO DA CASTAGNA IN SOCCORSO PER RIGETTARE L’ASSALTO DI ORCEL, AVEVA POSTO COME CONDIZIONE PER IL SUO SOSTEGNO LA CACCIATA DEL PRESIDENTE, MASSIMO TONONI, OSTILE AI SOCI FRANCESI, IN VISTA DEL RINNOVO DEL CDA. MA TONONI HA LE SPALLE COPERTE: È LEGATO AL “GRANDE VECCHIO” GIUSEPPE GUZZETTI COSÌ COME GIORGETTI, E SARÀ RICONFERMATO – COSÌ I FRANCESI, INCAZZATISSIMI, PRESENTARANNO UNA LISTA DI MINORANZA, E PUNTANO A OTTENERE FINO A SEI CONSIGLIERI, GRAZIE ALLA NUOVA “LEGGE CAPITALI” – IL TERZO INCOMODO E' UN ALTRO ANTI-AGRICOLE: DAVIDE LEONE, AZIONISTA PESANTE CON L’8,2% , CHE SI AGGREGERÀ ALLA LISTA DI ASSOGESTIONI...

massimo giletti urbano cairo fabrizio corona salvatore baiardo matteo salvini pier silvio marina berlusconi

DAGOREPORT – A FINE GIUGNO È PRONTA UNA CORONA DI SPINE PER MASSIMO GILETTI, GIUNTO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO BIENNALE CON LA RAI - LA DECISIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO DI TOGLIERSI DAI PIEDI GILETTI NON È LEGATA AGLI ASCOLTI: A SPAZZARLO VIA E' LO SPAZIO CONCESSO NELLA SUA TRASMISSIONE A FABRIZIO CORONA, CHE HA MESSO NEL SUO FRULLATORE DI SCIACALLO CAMUFFATO DA ROBIN HOOD LA FAMIGLIA BERLUSCONI: “DI SIGNORINI NON MI FREGA UN CAZZO. NEL MOMENTO IN CUI RACCONTI CHE MARINA SCENDE IN POLITICA, RACCONTI ANCHE IL SISTEMA SIGNORINI” – L’IRA FUNESTA DEGLI EREDI DI PAPI SILVIO SI SAREBBE FATTA SENTIRE AI PIANI ALTI DELLA RAI ATTRAVERSO DEBORAH BERGAMINI, VICESEGRETARIA DI FORZA ITALIA, LEGATISSIMA A MARINA ED EX FIDANZATA DELL'AD RAI ROSSI – SENZA IL SALVAGENTE SALVINI, ABBANDONATO  ANCHE DAL LEGHISTA ''FACENTE FUNZIONI DI PRESIDENTE'' RAI, ANTONIO MARANO, CON LA MELONI CHE HA UNA CAUSA PER DIFFAMAZIONE AGGRAVATA CONTRO CORONA, ORA GILETTI RISCHIA DI FINIRE AI GIARDINETTI A FAR COMPAGNIA A BARBARA D'URSO - VIDEO: FIORELLO A RADIO2 CON “FURBIZIO”

150corriere

DAGOREPORT - ALL’EVENTO-CONCERTO ALLA “SCALA” PER LA CELEBRAZIONE DEI 150 ANNI DEL “CORRIERE DELLA SERA”, PRESENTE SERGIO MATTARELLA, NON SONO PASSATE INOSSERVATE LE ASSENZE ILLUSTRI DELLA POLITICA: DA FRATELLI D’ITALIA (MELONI E MANTOVANO) A FORZA ITALIA (TAJANI) FINO ALLA LEGA (SALVINI) - HANNO INVECE TIMBRATO IL CARTELLINO I SINISTRATI ELLY SCHLEIN, BONELLI & FRATOIANNI FINO AL “GIANNILETTA” DI CAIRO, WALTER VELTRONI - MA LA LATITANZA PIÙ CHIACCHIERATA È STATA QUELLA DELL’EX PLURI-DIRETTORE DEL “CORRIERONE”, PAOLO MIELI, CHE HA GIUSTIFICATO L’ASSENZA CON L’URGENZA DI “UN CONTROLLO MEDICO” A ROMA - FORSE, DALL’ALTO DEL SUO EGO ESPANSO, PAOLINO AVEVA INTUITO IL RUOLO DI MATTATORI CHE KING URBANO (PROPRIETARIO), LUCIANO FONTANA (DIRETTORE DEL ''CORRIERE'') E FERRUCCIO DE BORTOLI (PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CORRIERE) AVREBBERO AVUTO NELL’EVENTO DEI 150 ANNI E LUI NO? AH, SAPERLO... – IN COMPENSO, CONFONDENDO L’EVENTO STORICO CON LA CONVENTION AZIENDALE, CAIRO HA FATTO SFILARE SUL PALCOSCENICO, DAVANTI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, BEN SEI BIG SPENDER PUBBLICITARI CHE FANNO LA GIOIA DEL BILANCIO RCS… - VIDEO