franco michele battiato

"NON C'ERA PIÙ, SI È ASCIUGATO, NON SI E’ ACCORTO DEL TRAPASSO" – IL DRAMMATICO RACCONTO DEL FRATELLO DI FRANCO BATTIATO: "AVEVA INIZIATO DA GIORNI A PERDERE LE FACOLTÀ. SI È ARRIVATI A UN DEPERIMENTO ORGANICO" – L’AMICO DEL CANTANTE ROBERTO FERRI: “ERO PREPARATO ALLA SUA MORTE, DA TEMPO ERA ALIMENTATO CON UN SONDINO” - BAUDO: “UN POETA. HA RACCONTATO ANCHE LA NOSTRA SICILIA, IN MANIERA CRITICA" - VIDEO

 

Da liberoquotidiano.it

 

franco michele battiato

Franco Battiato è morto senza accorgersene. Così racconta l'addio del cantautore suo fratello Michele. "Nelle ultime ore non ha capito, non c’era più, per sua fortuna avvolto da un coma profondo...".. Lo stesso fratello ha deciso di celebrare i funerali in forma strettamente privata: "Ho chiamato un sacerdote nostro amico che conosceva e parlava con Franco. Ci sarà lui a benedire, accanto a noi, pochissimi, quasi gli stessi che mio fratello ha avuto vicini in questi mesi di sofferenza. Nessun altro. Ecco perché abbiamo pensato al servizio d’ordine...", spiega al Corriere della Sera.

 

FRANCO BATTIATO

Negli ultimi anni per Battiato c'è stata una progressiva perdita di connessione lentamente, cominciata nel 2018 dopo un paio di incidenti, un femore rotto due volte, prima su un palcoscenico a Bari, poi in casa. Le condizioni sono poi peggiorate nel corso di questi due ultimi anni, anche se il 23 marzo il suo settantaseiesimo compleanno è riuscito a festeggiarlo. "Era contento della festicciola. E riuscì ad assaggiare la torta...", ha ricordato Michele.

 

"Franco cominciava da giorni a perdere le facoltà. Si è arrivati a un deperimento organico per cui, pian piano, si è, come posso dire? Si è quasi asciugato. Non si è accorto del trapasso. Circondato da me, mia moglie, mio genero, i nipoti, i collaboratori e due medici che non ci hanno mai lasciato". Caloroso è stato il ricordo di Pippo Baudo: "Non è stato solo un paroliere e un musicista raffinato, è stato un poeta. Ha raccontato anche la nostra Sicilia, in maniera critica...", il ricordo del celebre conduttore.

 

 

FRANCO BATTIATO

Da music.fanpage.it

 

franco battiato e l'amico roberto ferri

Franco Battiato era da tempo alimentato con un sondino. Lo ha rivelato Roberto Ferri a Fanpage.it, grande amico del cantautore siciliano scomparso questa mattina e collaboratore storico in un periodo compreso nel decennio tra il 2000 e il 2010. Il cantautore e paroliere italiano apre il suo baule di ricordi e ci racconta le telefonate più intime con l'amico Franco, nelle quali si parlava di politica – "condividevamo le stesse idee" – e di religione:

 

"Su questo non eravamo d'accordo perché io ero ateo". E su "La cura", una delle canzoni più importanti della discografia di Battiato, rivela: "Lui si rivolgeva a un'entità suprema quando cantava, ma per me era una riflessione verso se stessi". 

 

Come ha reagito alla morte di Franco Battiato? 

FRANCO BATTIATO

Alla sua morte ero ormai preparato perché sapevo che soffriva di una malattia neurologica. Dopo che lui non mi riconosceva più ho interrotto i rapporti perché non riuscivo più a parlarci, era da un'altra parte del mondo.

 

Ma aveva avuto sue notizie di recente?

Sì, avevo saputo che era alimentato con un sondino e si sa che quando si arriva a questo punto, il tempo di vita è agli sgoccioli.

 

Proprio a Fanpage.it, in occasione dell'uscita della raccolta "Torneremo ancora", aveva provato ad avvisare tutti che i discografici tentavano di tenere vivo qualcosa che in realtà era già morto. 

E sono stato pesantemente criticato. Quando si crea il Mito tutto ciò che si dice sul Mito a meno che non sia positivo, viene rifiutato. Il pubblico rifiutava la malattia di Franco ma era da tempo che dava dei segnali. Sbagliava le parole durante i concerti, aveva reazioni strane. Il pubblico gli perdonava tutto, giustamente, ma Franco non stava bene già da un po'.

franco battiato

 

Crede che Franco Battiato sia morto in pace, intendo nell'affetto e nell'amore? 

Assolutamente sì. Penso che sia stato amato fino alla fine dai suoi cari, ne sono convinto. E lo sarà ancora di più dal suo pubblico.

 

Che ricordo conserva di lui? 

Abbiamo avuto due anni di concerti bellissimi con dei trionfi eccezionali. Abbiamo vissuto emozioni bellissime che resteranno per sempre nella storia.

 

Cosa le manca di più?

Le nostre conversazioni a telefono. Erano infinite. Ci siamo divertiti sempre, si parlava sempre di politica e ne condividevamo le idee. Dal punto di vista musicale, era uguale. Tutte le volte che lo consultavo non mi diceva mai di no, l'unica cosa che mi diceva era: "Non farmi muovere di casa perché sono stanco".

 

franco battiato 1

Molte canzoni di Battiato affrontano la reincarnazione e il divino. Dove potrebbe essere in questo momento?

Ah, no. Su questo non eravamo d'accordo.

 

Sulla reincarnazione?

Sì, perché io sono ateo. Le racconto questo. Quando cantai "La cura" io dedicai il brano a un'altra parte di me, per me era un dialogo su se stessi. E gli proposi una nuova chiave di lettura, lui mi disse: "Questa cosa non l'avevo considerata". Lui si rivolgeva a un'entità suprema quando cantava "La cura" perché lui era un credente. Ma non solo in questo vedevamo le cose in modo diverso.

 

FRANCO BATTIATO

E in quali altre cose eravate diversi?

Io credevo nella psicanalisi, lui no. Però avevamo tantissimi altri punti in comune. La passione per i cosmetici per esempio. Io producevo cosmetici e sono stato tra i primi a produrre l'acido ialuronico. Io ogni anno gli inviavo le forniture. Poi era un appassionato di profumi.

 

Profumi, sì, ce l'aveva già raccontato. 

Dovevamo seguire insieme un corso di profumeria, perché si era molto interessato a questo. Avevamo visitato una scuola di profumeria a Parigi dove ci incontrammo dopo un suo concerto. Ma da tre, quattro anni a questa parte purtroppo non ci siamo più incontrati di nuovo.

PIPPO BAUDO FRANCO BATTIATOfranco battiato da giovane

 

franco battiato nel 1972franco battiato da giovanefranco battiato 3marcello veneziani franco battiatofranco battiato 1franco battiato con la royal philharmonic concert orchestra 4franco battiato con la royal philharmonic concert orchestra 3franco battiato nella sua casa di milo villa grazia 3franco battiato nella sua casa di milo villa grazia 2franco battiato con la royal philharmonic concert orchestra 1franco battiato con la royal philharmonic concert orchestrafranco battiatoFranco BattiatoFranco Battiatofranco battiato franco battiato 2franco battiato 5franco battiato

 

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…