gennaro sangiuliano maria rosaria bocci federica corsini giampaolo rossi

"L’ATTENZIONE SULLA SIGNORA CORSINI SERVE A NASCONDERE LE BEN PIÙ GRAVI RESPONSABILITÀ DEL MINISTRO" - MARIA ROSARIA BOCCIA NON MOLLA E INTERVIENE A GAMBA TESA TRA LE POLEMICHE SULL'AUDIO DELLA MOGLIE DI SANGIULIANO, MANDATO IN ONDA DA "REPORT" - LA LETTERA SPEDITA ALL'AD MELONIANO DELLA RAI, GIAMPAOLO ROSSI: "INVECE DI ASSUMERE UNA POSIZIONE SUPER PARTES, SEMBRA STIA PROTEGGENDO UNA PERSONA A LEI VICINA (SANGIULIANO, NDR), ANZICHÉ RIPRISTINARE LA VERITÀ DEI FATTI" - L'EX MINISTRO E LA MOGLIE PRESENTANO DUE ESPOSTI CONTRO "REPORT"

SANGIULIANO E CORSINI PRESENTANO DUE ESPOSTI CONTRO REPORT 

l audio della telefonata tra gennaro sangiuliano e maria rosaria boccia report 3

(ANSA) - NAPOLI, 11 DIC - Due distinti esposti sono stati depositati alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata dai legali della giornalista Federica Corsini e da quelli dell'ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano sulla vicenda degli audio mandati in onda domenica da Report.

 

I legali chiedono di accertare chi abbia consegnato alla trasmissione di Raitre 'registrazioni illecitamente carpite e ancor più illecitamente consegnate e se ciò non configuri quantomeno, l'ipotesi di cui all'articolo 615 bis del codice penale, quello relativo a interferenze illecite nella vita privata'. Secondo i legali di Sangiuliano, 'la consegna di una registrazione configura un illecito'.

 

 

REPORT - LA TELEFONATA TRA GENNARO SANGIULIANO E LA MOGLIE FEDERICA CORSINI

LETTERA INVIATA DA MARIA ROSARIA BOCCIA ALL’AMMINISTRATORE DELEGATO DELLA RAI GIAMPAOLO ROSSI

 

Alla cortese attenzione del

Dott. Giampaolo Rossi

Amministratore Delegato della Rai

 

Egregio Dottore,

 

mi chiamo Maria Rosaria Boccia e Le scrivo con la massima determinazione, poiché avverto l’urgenza di rappresentarLe una situazione di estrema gravità che continua a ledere la mia persona, il mio operato e la storia della mia famiglia. Quanto segue si riferisce alle vicende collegate alla puntata del programma d’inchiesta “Report”, andata in onda su Rai Tre domenica 8 novembre 2024. In tale puntata, è stato trasmesso un breve estratto audio intercorso tra l’allora Ministro Gennaro Sangiuliano e sua moglie.

GENNARO SANGIULIANO CON LA MOGLIE FEDERICA CORSINI ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA

 

A seguito della divulgazione di quei pochi secondi, la stampa italiana, nella sua dimensione più istituzionale – e non la popolazione, che anzi mi sostiene e mi incoraggia attraverso i social network e persino per strada – si è indignata esclusivamente per quella singola clip, ignorando colpevolmente il contesto più ampio e delicato in cui essa si inserisce.

 

Trovo inaccettabile che l’attenzione venga distolta dal quadro generale della vicenda, fatto di menzogne, pressioni indebite e conflitti d’interesse, per concentrare l’indignazione su una conversazione privata che, seppur dolorosa, ha il merito di mostrare con chiarezza il ruolo effettivo della moglie del Ministro nella mia storia. Questo accanirsi su un frammento, invece di cogliere l’occasione per fare finalmente chiarezza, tradisce la volontà di minimizzare, deviare e confondere l’opinione pubblica, nascondendo così le responsabilità ministeriali e il reale quadro degli avvenimenti.

 

maria rosaria boccia gennaro sangiuliano

È altresì evidente l’intento di oscurare l’intero servizio di “Report” e le verità che, nella sua completezza, esso ha portato alla luce. Verità che includono, tra le altre cose, il tentativo di interferenza su chi dovesse o non dovesse lavorare, nonché il coinvolgimento di soggetti privi di alcun ruolo politico ma intenzionati comunque a influire su decisioni di un Capo di Gabinetto ministeriale.

 

Ciò che più colpisce è il silenzio su questioni fondamentali: non sono state esaminate a dovere le palesi contraddizioni del Ministro Sangiuliano durante il suo intervento al TG1; non ci si è soffermati sul ruolo dell’avvocato coinvolto, né si è fatta chiarezza sulla posizione e sul comportamento del Capo di Gabinetto.

 

GENNARO SANGIULIANO CON FEDERICA CORSINI A VENEZIA - 28 AGOSTO 2024

Ancora, non è stata affrontata la condotta dell’Associazione delle Giornaliste, che ha emesso un comunicato in difesa della moglie del Ministro senza nemmeno firmarsi con nome e cognome, evitando quindi di assumersi precise responsabilità. Inoltre, ricordo che in questa vicenda sono emersi profili tali da configurare possibili segreti d’ufficio rivelati e oggetto di procedimenti in corso, contesto che meriterebbe la massima attenzione da parte dei media, anziché l’elusione sistematica e premeditata.

 

In sostanza, la signora Corsini diviene qui uno specchietto per le allodole: l’attenzione su di lei serve a nascondere le ben più gravi responsabilità del Ministro, del Governo, di alcuni dipendenti Rai e delle Direzioni di testate giornalistiche di primo piano. Tali affermazioni non hanno fatto altro che amplificare la diffusione dell’audio, discostandolo dalla verità e quindi accrescendo la mortificazione cui sono stata sottoposta. Se non fosse stato per questa reazione strumentale, l’audio sarebbe rimasto un elemento di riflessione interna, mentre ora, grazie a chi cercava di metterlo a tacere, è divenuto ancora più noto al grande pubblico.

 

MARIA ROSARIA BOCCIA - GENNARO SANGIULIANO

È inaccettabile che un Ministro della Repubblica, nel pieno delle proprie funzioni, possa presentarsi al TG1 e diffondere notizie false, poi smascherate proprio dalla puntata di “Report”. È altresì assurdo che il TG1, a distanza di giorni, non abbia minimamente tentato di riportare la verità, smentendo le parole del Ministro e così ristabilendo quel rigore e quella integrità dell’informazione di cui la Rai dovrebbe essere garante in quanto servizio pubblico.

 

A fronte di ciò, Le chiedo formalmente, in qualità di Amministratore Delegato della Rai, di intervenire con una smentita ufficiale, garantendomi uno spazio televisivo adeguato e di pari risonanza rispetto a quello concesso al Ministro e a quanti hanno travisato i fatti. In tal modo, potrei esercitare il mio pieno diritto di replica, ripristinando l’esatta portata degli avvenimenti, difendendo la mia dignità – gravemente offesa – e chiedendo conto delle menzogne diffuse e tollerate senza alcuna scusa o correzione. Ritengo che la Rai, in quanto servizio pubblico, abbia il preciso obbligo di garantire una corretta informazione, consentendo alle vittime di mistificazioni di difendere la propria posizione.

FERITA SULLA TESTA DI GENNARO SANGIULIANO - FOTO ESCLUSIVA DI REPORT

 

Il pubblico ha il diritto di conoscere i fatti nel loro complesso, non solo il loro frammento più sensazionale. Desidero inoltre informarLa che invierò questa mia comunicazione in copia ai direttori dei principali quotidiani nazionali, affinché possano maturare una riflessione più profonda e condurre un’indagine più rigorosa sull’accaduto. Prima di concludere, mi preme sottolineare il comportamento che Lei stesso, in quanto Amministratore Delegato della Rai, sta tenendo nei confronti dell’ex Ministro Sangiuliano.

 

È noto, infatti, come tra voi ci siano rapporti personali piuttosto stretti, circostanza assolutamente legittima, e di conseguenza vi erano anche quando lo stesso ricopriva il ruolo presso il Ministero, a tal punto che, quando era Ministro della Cultura, frequentava la Sua abitazione, circostanza che altresì apprendevo da messaggi che lui stesso mi inviava. Invece di assumere quella necessaria posizione super partes che il Suo ruolo imporrebbe, sembra stia proteggendo e tutelando una persona a Lei vicina, anziché ripristinare la verità dei fatti.

TRAVESTIMENTO DA SANGIULIANO E BOCCIA PER HALLOWEEN

 

Un atteggiamento ben diverso è stato dimostrato dai professionisti di “Report”, in particolare da Luca Bertazzoni e Sigfrido Ranucci, ai quali rivolgo un sincero plauso per l’alto profilo di professionalità, onestà intellettuale e chiarezza mostrati nel portare alla luce la mia assurda vicenda. Nell’attesa di un Suo sollecito e deciso riscontro, Le porgo i miei più distinti saluti.

 

boccia sangiulianoGENNARO SANGIULIANO E MARIA ROSARIA BOCCIA A NAPOLI - FOTO DI OGGImaria rosaria boccia e gennaro sangiuliano a sanremo 3GENNARO SANGIULIANO - VIGNETTA DI ROLLIil fotomontaggio di gennaro sangiuliano come una donna incinta - dal profilo social politica e amori

Maria Rosaria Boccia

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…