vladimir solovyov

"PER LA RUSSIA E’ UNA FACCENDA ESISTENZIALE. L'OPERAZIONE SPECIALE NON È CONTRO L'UCRAINA MA CONTRO L'OCCIDENTE" - PARLA QUEL SOLONE DI SOLOVYOV, L’ANCHORMAN VENTRILOQUO DI PUTIN: “DRAGHI È SOTTO IL CONTROLLO DELL'UE E DEGLI AMERICANI - DI MAIO NON DEVE TORNARE IN RUSSIA. È QUELLO CHE VENDE LE BIBITE. BIBITARO, AH AH AH” - L'OCCIDENTE NON È INTERESSATO ALLA CESSAZIONE DEL CONFLITTO IN UCRAINA, CHE HA SCATENATO LUI STESSO, E SU CUI SOCCOMBERÀ” - IN FIAMME LA SUA VILLA SUL LAGO DI COMO…

Jacopo Iacoboni per “la Stampa”

 

VLADIMIR SOLOVYOV

«È una faccenda esistenziale... Stiamo conducendo un'operazione speciale non contro l'Ucraina, ma contro l'intero Occidente». A modo suo Vladimir Solovyov, il propagandista in chief della prima tv del Cremlino, Channel 1, è sincero: dice esattamente quello che sta pensando il regime, trasforma i pensieri di Putin in realtà senza neanche bisogno che Putin li esprima. Ci pensa lui. Solovyov. In prime time. E così capiamo la verità, se di verità qui si può anche larvatamente parlare.

 

Se c'è una trimurti che bisognava tenere d'occhio in questi anni per capire dove stava andando il regime russo, e quali piani guerrafondai avesse, quella trimurti era: Alina Kabaeva, la presunta amante di Putin diventata boss di Nmg, National Media Group, il più grande gruppo statale di media russo di proprietà di un vecchio amico di Putin, Yuri Kovalchuk, il ceo Konstantin Ernst e lui, l'anchorman principe del Cremlino: Solovyov. Julia Ioffe, una delle più brave osservatrici della Russia, dice: «Solovyov è il Tucker Carlson russo, dice in onda qualcosa che ho sentito spesso da fonti di Mosca in questi giorni». Ossia che la guerra di Putin è all'Occidente, e non si fermerà.

 

Vladimir Solovyov e putin

58 anni, autore di libri dai titoli come Siamo russi, Dio è con noi o Nemici della Russia e Putin, guida per gli empatici, inserito a fine febbraio nella lista delle sanzioni più severe dell'Unione europea, che prevedono il sequestro di tutti gli asset e il divieto di viaggio in Europa, due ville sul lago di Como per otto milioni di euro già sequestrate dal governo di Mario Draghi (ieri a una è stato appiccato il fuoco da ignoti, con modesti danni e un'altra è stata imbrattata con vernice rossa), Solovyov è stato per anni, tutti i giorni, due ore al giorno, il martello pneumatico e il lavaggio del cervello costante dell'opinione pubblica russa.

 

Ogni narrazione del Cremlino è passata dalla sua bocca. A volte con più estremismo e virulenza dei troll anonimi su internet. I leitmotiv che portano all'invasione in Ucraina erano tutti, ogni sera, nel Solovyov show. La superiorità della Russia come civiltà. Un neonazionalismo russo quasi religioso.

 

La decadenza e la corruzione dell'Occidente. La lotta ai gay.

La mobilitazione per la guerra. Ogni giorno, un diluvio tv di purissimo fascismo e etno-nazionalismo putiniano.

 

Vladimir Solovyov 5

Il nemico non è l'Ucraina, è l'Occidente. L'Ucraina non esiste, è Russia. «Quello che l'Ucraina non riesce a capire è che le persone all'estero non pronunceranno nemmeno la parola Ucraina, in Occidente siamo tutti russi», diceva ancora l'altra sera. «Draghi, uno dell'alta finanza, è sotto il controllo dell'Unione europea e degli americani». «Di Maio non deve tornare in Russia. Ah è vero, è quello che vende le bibite. Bibitaro, ah ah ah. Oh mio dio. Buonasera, ci vediamo, addopo» (parlando in italiano).

 

Questo è Solovyov: il nazionalpopolare che diventa neonazionalismo. Il sorriso che si fa carro armato. Con la Z sul pc inquadrato in diretta.

 

Il 31 marzo, racconta Kyra Yarmysh, la portavoce di Alexey Navalny, «Solovyov in tv considerava la cessazione delle ostilità un tradimento e chiedeva di uccidere quante più persone possibile». Testuale. C'è il video, se non ci si crede. Il 27 febbraio pianse in tv all'annuncio delle sanzioni: «Mi è stato detto che l'Europa è la cittadella dei diritti, che tutto è permesso, questo è quello che hanno detto. So per esperienza personale qualcosa sui cosiddetti "diritti di proprietà sacra" dell'Europa.

 

Vladimir Solovyov

Con ogni transazione portavo documenti che dimostravano il mio stipendio ufficiale, il reddito, ho fatto tutto. L'ho comprato, pagato una quantità pazzesca di tasse, ho fatto tutto. E all'improvviso qualcuno decide che questo giornalista è ora nell'elenco delle sanzioni... influirà immediatamente sul mio patrimonio». Ma il pianto non inganni, perché poi oltre al pianto c'era la minaccia, sempre all'Occidente, e all'Europa in particolare: «Con sanzioni come queste perché dovremmo fermarci ai confini dell'Ucraina?». «Gli eredi della Germania nazista stanno imponendo sanzioni a un giornalista (ebreo)».

 

Usando senza scrupoli ogni trucco e ogni inganno. Eppure quanto piace, agli oligarchi come ai propagandisti, godere della bella vita nell'Europa un po' nazista un po' corrotta. Secondo il team Navalny, Solovyov possiede altre due ville nel comasco, oltre alle due che gli sono state sequestrate (ma non sono intestate a lui: Villa Maria a Tremezzina, e un'altra nel comune di Menaggio, intestata a sua madre).

 

la villa di vladimir solovyev 2

Secondo The Insider ha acquistato un'altra proprietà in Italia e iniziato lavori di ristrutturazione per trecentomila euro nella villa principale proprio alla vigilia della guerra. E non sembri strano che sulla bocca del propagandista della guerra di Putin risuonino, anche, le narrazioni che poi ritroveremo sulla bocca di pacifisti usati dal Cremlino quando sono all'estero (in patria li arrestano): «Una cosa è chiara. L'Occidente non è interessato alla cessazione del conflitto in Ucraina, che ha scatenato lui stesso, e su cui soccomberà».

vladimir solovyev 5vladimir solovyev 4vladimir solovyev 1vladimir solovyev e vladimir putin 2VLADIMIR SOLOVIEVvladimir solovyev 2

Ultimi Dagoreport

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…

donald trump nato iran

DAGOREPORT – COSA DIRÀ DONALD TRUMP NEL DISCORSO DI STANOTTE? LE CANCELLERIE EUROPEE PREPARANO TANICHE DI CAFFÈ E MALOOX: IL TYCOON RIBADIRÀ IL SUO “DISGUSTO” PER I PARTNER DELLA NATO, MINACCIANDO DI NUOVO L’USCITA DEGLI STATI UNITI (“A NOI L’ALLEANZA NON SERVE, CI PROTEGGIAMO DA SOLI”), E POI ANNUNCERÀ LA VITTORIA SULL’IRAN – SE VUOLE SALVARSI LE CHIAPPONE, IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO DEVE FARE UN PASSO INDIETRO E RITIRARSI DAL MEDIORIENTE, PROCLAMANDO DI AVER ANNIENTATO GLI AYATOLLAH, IL LORO NUCLEARE E LA LORO MINACCIA. TUTTE CAZZATE: IL REGIME È PIÙ VIVO E INCAZZATO CHE MAI, E TIENE IL MONDO PER LE PALLE CON LA MINACCIA CONTINUA SULLO STRETTO DI HORMUZ…

sigonella donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT – CHI SI ASPETTAVA UNA REAZIONE FURIOSA DI TRUMP AL “NO” ITALIANO ALL’ATTERRAGGIO DI DUE CACCIA AMERICANI A SIGONELLA, HA SBAGLIATO DI GROSSO: IL NERONE DI MAR-A-LAGO È STATO MOLTO INDULGENTE CON GIORGIA MELONI. E TE CREDO: A FURIA DI MINACCE, ULTIMATUM E BULLISMO, S’È GIOCATO IL FAVORE DI TUTTI I LEADER UE. SFANCULARE ANCHE LA “TRUMPETTA” AVREBBE SIGNIFICATO RIMANERE SOLO CON L’AUTOCRATE ORBAN (CHE TRA DUE SETTIMANE RISCHIA IL PRE-PENSIONAMENTO DA PARTE DEGLI ELETTORI) – IL DRONE-SPIA ANDATO E TORNATO DA HORMUZ IL 20 MARZO E LA “FORZATURA” DI VENERDÌ SCORSO: COSA È SUCCESSO NEI CIELI DELLA SICILIA…

sigonella trump meloni crosetto

DAGOREPORT - IL “NON POSSUMUS” DI GIORGIA MELONI ALL’ATTERRAGGIO DEGLI AEREI STATUNITENSI ALLA BASE USA DI SIGONELLA È UN ULTERIORE PASSETTINO PER PRENDERE LE DISTANZE DALL'INFERNALE TRUMP - LA FU "GIORGIA DEI DUE MONDI" ANCORA 'GNA FA' A MANDARLO DEFINITIVAMENTE AL DIAVOLO E SI BARCAMENA: "IL NOSTRO RAPPORTO CON GLI USA RIMANE SOLIDO" - MA CON LA SCELLERATA GUERRA IN IRAN E LE SUE CONSEGUENZE CATASTROFICHE SUL FUTURO DELL’ECONOMIA, IL GOVERNO MELONI RISCHIA DI SALTARE IN ARIA IL GOVERNO, VEDI LA BATOSTA AL REFERENDUM – LE BASI AMERICANE IN ITALIA NON POSSONO ESSERE USATE A PIACEMENTO DEL PENTAGONO MA SOLO PER OPERAZIONI DI ADDESTRAMENTO O LOGISTICHE - ALLORA COS’È SUCCESSO QUALCHE GIORNO FA NEI CIELI DELLA SICILIA? CI SONO DUE IPOTESI E MEZZO…