mario draghi rai viale mazzini

RAI, DI TUTTO DI PUS – IL TEMPO SCORRE A VIALE MAZZINI E IL GOVERNO VUOLE CHIUDERE AL PIÙ PRESTO LA PARTITA PER IL NUOVO CDA, CHE DOVREBBE ARRIVARE ENTRO LA PRIMA METÀ DI GIUGNO. PRIMA BISOGNA CAPIRE CHE NE SARÀ DEI PALINSESTI: L’IDEA DI SALINI È CHE A CHIUDERLI SARÀ IL PROSSIMO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE – IN MOLTI AUSPICANO UNA SOLUZIONE INTERNA, MA I CANDIDATI SONO MOLTI E LE CERTEZZE POCHE: TUTTI I PAPABILI IN CORSA

Marco Antonellis per “Italia Oggi”

 

MARIO DRAGHI

I nodi della Rai stanno venendo al pettine. Il tempo scorre inesorabile e presto verranno prese le decisioni che contano: presidente, amministratore delegato e tutto il resto. Ma prima di tutto bisognerà capire che ne sarà dei palinsesti autunnali di cui si è già discusso nello scorso cda: a quanto si apprende l' idea che sta prendendo piede tra i vertici di viale Mazzini (in particolare l' ad Salini) è che a chiuderli con l' approvazione definitiva sia il prossimo cda, quello nuovo, quello che nascerà sotto l' egida del governo Draghi. Per ottenere questo però il nuovo cda dovrebbe arrivare entro la prima metà di giugno, ipotesi ritenuta percorribile da Palazzo Chigi.

 

fabrizio salini marcello foa

In attesa di capire le decisioni del premier (ma ha già fatto sapere che prima di tutto bisognerà rimettere a posto i conti, ovvero le finanze della più importante azienda culturale italiana), restano in molti, soprattutto nei partiti (e tra i produttori di contenuti) a caldeggiare una soluzione interna per la viale Mazzini, motivandola con l' esigenza di qualcuno che conosca la macchina e non aggravi ulteriormente le casse pubbliche.

Marcello Ciannamea

 

 

Questo a Viale Mazzini i top manager candidati alla guida dell' azienda lo sanno e hanno stretto una sorta di patto tra di loro per arrivare a dama e non intraprendere una faticosa guerra di logoramento.

 

Il prossimo assetto vedrà sicuramente «centrali» le caselle dei direttori generali. Finora il solo Alberto Matassino ha ricoperto questo ruolo post riforma dell' azienda. Uno dei più candidati più autorevoli a ricoprire questa posizione è l' attuale direttore di Rai Radio, Roberto Sergio, con chances anche per puntare alla poltrona di ad. Sergio, uomo di relazioni e spiccate doti comunicative è apprezzato trasversalmente.

ROBERTO SERGIO

 

Un altro nome in pista per la direzione generale (oltre che per il ruolo di ad) è quello di Marcello Ciannamea. In pista come dg anche Matassino che potrebbe essere riconfermato. Forte resta il profilo di Paolo Del Brocco, anche per lui il piano B, nel caso non riuscisse ad arrivare al 7° piano di Viale Mazzini, sarebbe una delle due poltrone di direttore generale.

 

Vediamo ora ai nomi «esterni», qualora Draghi optasse per la novità: per il ruolo di ad in pole position al momento c' è Alessandra Perrazzelli vice direttrice generale della Banca d' Italia. In pista anche Laura Cioli e Elisabetta Ripa. Per la presidenza è sfida a due: De Bortoli-Masi con l' inserimento dell' ultim' ora di Simona Agnes e Francesca Bria. Ha preso a circolare anche il nome di Giuseppe Benedetto, presidente della Fondazione Einaudi.

 

alberto matassino

Altre caselle da riempire, ma solo successivamente, saranno quelle dei Tg e delle direzioni di rete: per Rai 1 oltre a Ciannamea avanza il nome di Mario Orfeo. Rai 2 sarà blindata dal centrodestra sia nel Tg, dove Sangiuliano è apprezzato da tutti (per lui c' è anche chi parla di un possibile approdo al Tg1) sia nella direzione dove Ludovico Di Meo potrebbe essere sostituito (e approdare a Tele San Marino dove per un periodo fu anche Sergio Zavoli) ma sempre da qualcuno che abbia il gradimento di Meloni e Salvini.

FERRUCCIO DE BORTOLI ELEONORA ANDREATTA

 

franco di mare giulia berdini

Possibili cambiamenti anche a Rai 3 dove la posizione di Franco Di Mare appare solida ma non troppo e quindi potrebbe fare spazio a Giuseppe Carboni mentre per la direzione del Tg3 si fa il nome di Simona Sala. Novità in vista potrebbero esserci anche per Rai Parlamento.

paolo del brocco foto di bacco (2)

fabrizio salini marcello foaCommissione Vigilanza Rai - Audizione del direttore di Rai Tre Franco Di Mare 1AUDIZIONE DI FRANCO DI MARE IN COMMISSIONE VIGILANZACommissione Vigilanza Rai - Audizione del direttore di Rai Tre Franco Di Mare i posti di draghi queens 2

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...