claudio coccoluto

REMEMBERING CLAUDIO COCCOLUTO - IL RACCONTO DELLA TRASGRESSIONE DELLA NOTTE FATTA DAL DJ DURANTE UNA PUNTATA DI "DAGO IN THE SKY" - IL RUOLO DEL DISK JOCKEY, LA DROGA, I RAVE PARTY, IL MOVIMENTO OMOSESSUALE, IL "CLUBBING" DI LONDRA, IL MODELLO IBIZA E LA DECADENZA DI RIMINI E RICCIONE FINO ALLA DISCOTECA COME "CASA DEL SELFIE" - IL TESTO

CLAUDIO COCCOLUTO

Estratto dell'intervista a Claudio Coccoluto da "Dago in the sky"

 

IL DJ È IL GUARDIANO DELLA NOTTE

Personalmente io ho vissuto la notte degli anni 80 in due fasi. Una da cliente, assiduo cliente che rubava le notti allo studio universitario, con degli esiti per la mia carriera disastrosi, e una da protagonista in console. […] Ho vissuto la notte […] come fosse un territorio inesplorato a tratti inesplorabile comunque ti confrontavi con delle realtà, e delle persone che mutavano perché la loro natura diurna era certe volte totalmente differente dalla natura notturna. Quindi questo creava […] una iper realtà.

discoteca

 

[…] In questa fase è maturata la mia voglia di andare in console ed esprimere quello che era la mia passione per la musica in una forma di comunicazione differente, che era quella di far ascoltare della musica non omologata che fino agli anni 80, la musica, soprattutto la musica da ballo, era un sottoprodotto commerciale dove la hit di Michael Jackson veniva remixata e resa ballabile, non aveva dignità di musica propria.

 

CLAUDIO COCCOLUTO

La disco music cambia le carte in tavola […] dopo arriveranno l’house l’elettronica ma siamo già negli anni 90. Torniamo agli anni 80, che segnano la separazione con gli anni di piombo, e il famoso edonismo reganiano di cui Roberto sa qualcosa. Parte un entusiasmo sfrenato, tutti vedono rosa, tutti pensano che prima o poi diventeranno miliardari, questo fa sì che la notte venga vissuta con maggiore spirito di avventura […] sessuale, sociale, imprenditoriale, e quindi credo che questa esplosione abbia generato questo fenomeno pazzesco. L'inizio è stato dato sicuramente da "La febbre del sabato sera" che è del 78 dove la vita notturni superava l’identità diurna. […]

discoteca

 

La cosa più interessante negli anni 80 e 90 credo sia stata la funzione del disk jockey che […] diventa maitre a penser o deus ex machina della situazione. Questo succede perché il ruolo della discoteca è cambiato: mentre il club degli anni 80 era soprattutto un posto dove apparire, dove andare a parcheggiare il macchinone, dove mostrare il rolex o il proprio look, negli anni 90 i ragazzi sentono di doversi riappropriare degli spazi del ballo resettando tutti i parametri. 

 

Questo porta l’estetica dei club a cambiare completamente, non sono più patinati, con le poltrone di velluto, le piste luminose. I luoghi in cui si balla diventano quelli più improbabili: parcheggi, depositi, carrozzerie. Qualsiasi posto che fosse rubato alla quotidianità e tolto dal suo contesto abituale poteva essere valido, l’importante era che fosse libero da ogni condizionamento sociale.

 

CLAUDIO COCCOLUTO

Infatti il tratto predominante di quegli anni è stato la rottura degli schemi. Si ballava tutti fianco a fianco, senza differenze di classe, in posti dove l’unico a "spiccare" era il dj, che era diventato un "maestro di cerimonia" nella liturgia della discoteca. Il suo altare, che era la console, veniva eletto a punto di riferimento, anche focale, della festa.

 

Questo ha creato un unicum straordinario: il protagonismo delle persone in pista alimentava le energie del dj in console. Questo è durato una quindicina di anni finché non sono arrivati i soldi, che hanno inquinato questo mondo spontaneo e hanno cominciato a commercializzare gli eventi. Trasformandoli nei grandi festival di oggi.

 

RAVE PARTY

rave party a milano

Negli anni 90 partono i rave party e le feste house-techno. Cambia l’essenza di questi raduni che era quella di annullarsi in una massa di persone che condividevano la stessa musica. La cosa interessante da notare è come siano state conquistate le ore della notte, allargandosi sempre di più fino ad arrivare all’afterhour che era la festa che seguiva il party notturno e che serviva a sublimare la notte. A metà degli anni 90, l'after addirittura diventava più importante del party notturno, con gente che si svegliava apposta per andare all'evento delle 8 del mattino.

rave party di capodanno a lieuron, in francia 1

 

Tutto questo va inquadrato nel desiderio di conquista della notte come se fosse appunto un territorio inesplorato. Oggi esistono party che iniziano la mattina, si chiamano "Morning glory". È una tendenza inglese: si bevono solo succhi di frutta o centrifugati. È la negazione di quella trasgressione, di quell’idea di perdizione che si era creata intorno al rave degli anni 90.

marco trani claudio coccoluto all'histeria

 

IL RAVE, LA NOSTRA NOTTE, NON QUELLA DEL LOCALE

La caratteristica principale del rave party era il suo essere un'avventura notturna, una sorta di safari in cui non sapevi cosa sarebbe successo. Né quando sarebbe finito. Tutto questo accadeva perché il party non aveva la possibilità di essere compresso in uno schema legale: non si potevano chiedere autorizzazioni per un rave party. C’era una sorta di passaparola, quando ancora non c’erano gli sms. A Londra nei primi anni 90 c’erano bigliettini nelle cabine telefoniche che indicavano numeri da chiamare per chiedere indicazioni per raggiungere il rave, modello caccia del tesoro. Questa cosa si è sviluppata talmente tanto che la gente ha svuotato i club: i giovani non frequentavano più le discoteche.

coachella 2

 

DAL RAVE AL COACHELLA AL BURNING MAN

Nel corso degli anni 90 chiaramente l’industria doveva sopperire a questa mancanza di appeal che si era creata tra il mondo giovanile dei rave e quello "istituzionale". Quindi, piano piano, con una sorta di penetrazione lenta basata su sponsorizzazioni e possibilità commerciali, il mondo della discografia e della musica ha fatto il meccanismo di richiamo dei rave e oggi abbiamo Coachella, Burning man. Ma è cambiata la fruizione notturna proprio perché quel "territorio" è stato conquistato.

midburn

 

GAY E LA NOTTE. LA NOTTE PER ESSERE SE STESSI

Dobbiamo dire grazie al movimento gay che era il depositario del divertimento notturno, zona in cui era stato confinato dal resto della società. Di notte i gay potevano finalmente esprimersi e questo li ha portati a fondare il clubbing, così come lo conosciamo oggi.

 

E soprattutto hanno sdoganato l'idea dell'essere "diversi", cercando di essere loro stessi.  Sull’ossatura del gay clubbing si è creato poi l’house clubbing che parte negli anni 90. Luoghi liberi dal punto di vista dei preconcetti: gli etero ballavano con i transessuali e gay, i ricchi con i poveri, senza nessun bisogno di porre dei confini. Tutto questo è durato finché non sono nati i privè. E quella è un’altra storia.

burning man 8

 

L'arrivo dell'Aids su larga scala, mette fine agli anni '80 e a un certo tipo di locali. Penso allo "Studio 54", per capirci. Finisce quella spregiudicatezza, quella gioia di vivere, tutto quel essere pienamente se stessi durante la notte che aveva sconfinato nella promiscuità più assoluta. Ovviamente questo non ha interrotto la vita notturna che è cambiata in una forma molto più democratica e popolare come quella del rave party.

claudio coccoluto

 

IBIZA E MIKONOS

All’inizio degli anni 90 le città iconiche della musica giovanile erano New York e Londra. Ma poi spuntano due nomi nuovi, e tutte e due nel mediterraneo: una è Mikonos in Grecia, l’altra è Ibiza in Spagna. Entrambe appartengono a due nazioni che hanno avuto nel passato recente una dittatura politica. Fatto che ha probabilmente creato una compressione che poi è esplosa in voglia di vivere che è stato il valore aggiunto che ha fatto superare il "modello adriatico" fondato sui locali di Rimini e Riccione.

 

Mykonos e Ibiza sono diventate le mete più gettonate, complice anche il costo dei viaggi che si è abbassato notevolmente. La discoteca di Riccione si ritrova improvvisamente due concorrenti a basso costo, che offrivano meno divieti, più libertà. E negli ultimi 30 anni Ibiza è diventato il paradiso della trasgressione.

discoteche a ibiza 3

 

OGGI LA DISCOTECA CHE COSA È?

Il modello ha fatto scuola e tutto il mondo ha provato a copiare Ibiza, dimenticando che un locale che ha l'uscita sulla spiaggia non è identico a un altro che è in una grande città. Quindi quel che si crea in un locale di Ibiza non è replicabile altrove fatta eccezione forse per l’Asia. A Shanghai, Hong Kong e Singapore succedono cose interessanti. In Europa c'è un ripensamento dell’industria e del divertimento notturno che ora vede Ibiza come modello da abbattere. Visto che non si può essere competitivi con un’isola che ha quelle caratteristiche, si cercano altre strade, anche abbastanza cheap. Mi riferisco a iniziative come “l'apericena”, frutto più evidente della crisi non solo economica ma anche sociale. In un arco temporale ristretto, dalle 19 alle 22, si deve ingurgitare tutto: cibo, cocktail, chiacchiere e magari anche la musica discutibile di un dj.

Claudio Coccoluto

 

LA NOTTE E IL WEB CON IL 4G

Chi fa il mio lavoro deve far emozionare le persone che ha in pista e attrarle più di quanto faccia uno smatphone. Questo è un problema serio: quando guardi una pista, vedi le lucine degli schermi accesi. Di questa situazione avevo avuto una percezione lontana una decina di anni fa. Ero a Manila, nelle Filippine, a suonare in un posto dove la platea era totalmente rapita dal cellulare. Ballavano tutti come automi guardando lo smatphone e lanciandosi messaggi a due metri di distanza. Probabilmente lì ha attecchito prima per ragioni sociali ma la tendenza è quella. Basta pensare che in moltissime manifestazioni dove il ballo dovrebbe essere protagonista, il pubblico sta fermo a fare riprese o farsi i selfie.

discoteche a ibiza 1

 

IL PROTAGONISMO

Il protagonismo nella pista da ballo è stato sostituito dai selfie. Prima i ragazzi andavano tutte le settimane a comprare vestiti, nuovi o usati, per creare le loro mise per il sabato sera. Volevano essere notati ma c’era un processo creativo alla base che innescava poi un confronto personale e sociale. Adesso abbiamo lo scambio di sms, di like, di selfie.

Claudio Coccoluto

Il wifi è diventato fondamentale per la fruizione del locale: se non c’è, i clienti vanno altrove.

 

IL FUTURO DELLA NOTTE

Il futuro della notte? E' il suo superamento. La conquista della notte l'ha resa un ghetto. L’abbiamo omologata e costretta ad essere conforme agli standard dettati da Ibiza, dai Festival, dall’industria. Cosa sarà la notte di domani? Come sarà il divertimento? Il club di domani sarà il luogo che sfuggirà a ogni regola.

 

discoteche a ibiza 2

LA DROGA COME HA CAMBIATO LA NOTTE?

La droga non ha cambiato la notte. Sono le persone che vogliono "cambiarsi" la notte e usano droga. Nell’era in cui le prestazioni dovevano essere top, si pensava che anche il divertimento avesse bisogno di qualcosa per andare oltre. E' come il viagra per il sesso o il doping nello sport. E poi c’è stata tantissima propaganda involontaria da parte dei media che parlando di "notti da sballo", come se fosse acqua fresca, hanno proposto una modalità di fruizione che ha fatto danni incalcolabili. La verità è che ogni situazione è personale. La notte, come situazione generalizzata, non esiste: esistono le singole esperienze. Le notti delle persone.

coccoluto

 

dago e coccoluto in consolle

 

Claudio Coccoluto dj discotecaclaudio coccoluto in consolle

 

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