elisa mahmood blanco fasulo

A SANREMO LA VERA SFIDA È CAPIRE COME SI VINCE – QUEST'ANNO IL TELEVOTO, CHE HA TRASCINATO I MANESKIN ALLA VITTORIA NELLA PASSATA EDIZIONE DEL FESTIVAL, PESA PER IL 45,9% SULLA CLASSIFICA CHE SABATO INDICHERÀ I NOMI DEI TRE FINALISTI. MA IL SISTEMA È PIÙ COMPLESSO E LA RAI FATICA A RISPONDERE. LA SUPERCAZZOLA DEL VICEDIRETTORE FASULO CHE PARLA DI “FREQUENZA” E DI “INCIDENZA” DI VOTO, DATI ANALIZZABILI PERO' SOLO ALL'INDOMANI DELLA FINALE…

Da "il Messaggero"

 

claudio fasulo

La gara entra nel vivo. Dopo le prime due serate, votate dalla sala stampa, stasera i 25 big ricanteranno, giudicati stavolta dalla Demoscopica1000 e dal pubblico a casa. L'anno scorso il televoto permise a Fedez e Michielin di risalire dal 17esimo all'l 1° posto provvisorio e poi premiò i Maneskin. Quest' anno pesa per il 45,9 percento sulla classifica che sabato indicherà i nomi dei tre finalisti.

 

Ma il sistema è più complesso e anche la Rai, a domanda precisa sui meccanismi, fatica a rispondere: il vicedirettore di Rai1 con delega al Festival, Claudio Fasulo, parla di «frequenza» e di «incidenza» di voto, dati analizzabili solo all'indomani della finale. Si andrà insomma verso la proclamazione del vincitore senza certezze di metodo e criteri. Parola di Fasulo.

 

2 - SANREMO, SE CAMBIA MECCANISMO DI VOTO

Paola Italiano per "la Stampa"

 

elisa

L'Italia che non parla d'altro, le polemiche infuocate che una settimana dopo nessuno le ricorda, le gag, la discesa dalle scale, i vestiti, le donne, i fiori, i comici, gli ospiti e i superospiti. Facile dire che il Festival di Sanremo non cambia mai, ma in realtà c'è una cosa che invece cambia sempre, in continuazione e che cambia pure quest' anno: il meccanismo di voto. Un perpetuo quanto utopico tentativo di ottenere il verdetto perfetto oppure - la tesi complottista - di cambiare quello «vero» per mano delle mefistofeliche case discografiche.

 

CLAUDIO FASULO

La prima modifica risale addirittura al 1953 e fu subito polemica: si decise di selezionare anche dei radioabbonati nelle sedi Rai oltre al pubblico che votava in sala, ma il sospetto era che i voti in realtà arrivassero dallo scantinato del Casinò. Da allora, ne abbiamo viste di ogni: giurie a casa, in sala, nelle sedi Rai, giurie di giornalisti, di qualità, schedine del Totip, televoto, sms.

 

Ed ecco alcuni esiti memorabili. Cronaca di un vincitore annunciato: nel 1982 Riccardo Fogli è il favorito di tutti, incredibilmente anche del patron Gianni Ravera, le giurie non si capisce bene dove siano, ma Ravera replica che da contratto se le può scegliere da solo. Claudio Villa va dal pretore, un giovanissimo Giucas Casella azzecca il pronostico messo in busta chiusa alla vigilia. E sì, sorpresona: vince Fogli. Cronaca di un vincitore sconosciuto: 1997, 20 giurie, mille giurati 22 notai e vincono i Jalisse. Punto. Cronaca giudiziaria: 1996, le schede le contano anche i carabinieri e ancora oggi non si capisce se avevano vinto davvero Ron e Tosca o se il primo posto era degli Elio e le storie tese. A chi importa, ormai?

MAHMOOD BLANCO

 

A Elio, che giura che in procura gli dissero che i primi erano loro. Cronaca di un ribaltone: 2000, il perverso meccanismo di voto consente alla giuria di qualità di rovesciare il verdetto di quella popolare, le basta dare voti bassissimi a tutti e premiare oltremisura i suoi favoriti. Gerardina Trovato scivola al decimo posto, vince la Piccola Orchestra Avion Travel. Ma eccoci al 2022, a stasera, la settimana più surreale dell'anno sta per iniziare.

 

maneskin

La novità è che nelle prime due serate voteranno i giornalisti e solo la terza serata entreranno in scena i giurati popolari della «Demoscopica mille», che detta così sembra una medicina, ma non sperateci, dal mal di Sanremo non si guarisce. E la verità è che il verdetto perfetto non esiste e se esiste era quello che ha incoronato i Måneskin: ma allora perché avete cambiato di nuovo le regole?

 

elisa toffoli mahmood blanco. claudio fasuloCLAUDIO FASULO

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