serena rossi

SEGNATEVI LE PAROLE DI SERENA ROSSI A "RADIO 2": “NON TROVERETE MAI UNA MIA FOTO SUI SOCIAL IN COSTUME DI SPALLE IN CUI SCRIVO QUANTO E' BELLO IL TRAMONTO E INVECE E' UN PRETESTO PER FAR VEDERE IL LATO B..." (LEI INFATTI PREFERISCE IL TOPLESS: FOTO) – “NON HO MAI PUNTATO LA MIA CARRIERA SULL'AVVENENZA O SULLA SEDUZIONE. LE DONNE SI SONO ACCORTE CHE SONO UNA PERSONA SERIA, NON UNA MINACCIA. PENSO DI ESSERE UNA FIGURA RASSICURANTE - CONDURRE SANREMO? MI PIACEREBBE TANTISSIMO, MA…”

Da I Lunatici Rai Radio2 https://www.raiplayradio.it/programmi/ilunatici

 

 

 

SERENA ROSSI 25

Serena Rossi è intervenuta ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format "I lunatici", condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta dal lunedì al venerdì notte, dalla mezzanotte alle sei del mattino.

 

L'attrice e conduttrice ha parlato un po' di se: "Il mio rapporto con la notte e le ore piccole? Sono un disastro, ho bisogno di dormire tantissimo, infatti quando sono a casa, metto a dormire il bimbo, ceno e crollo sul divano verso le 22. Quando sono in tv e sto in piedi fino a tardi, fatico, mi viene un sonno pazzesco. Questo periodo poi è particolare perché mio figlio ha quattro anni e mezzo, si addormenta nel suo letto e poi in un'ora varia di ogni notte viene a tuffarsi in mezzo a noi. E lì dormire diventa complicato. Che mamma sono? Non riesco ad essere severa, anche se non ce ne è bisogno, Diego è un bambino sensibile, tranquillo, dolce, molto tenero, chiede sempre scusa o per favore, non è iperattivo, siamo stati fortunati. Ma comunque non sarei in grado di essere severa".

SERENA ROSSI 21

 

Sul lavoro: "Crescendo con il tempo e andando avanti nel mio percorso le responsabilità aumentano. Ed è un bene, vuol dire che ti vengono affidati ruoli sempre più grandi. Hai tante persone che ti danno fiducia, oltre al pubblico. Io mi sento a mio agio sia come attrice che come conduttrice, penso sempre di affrontare il mio mestiere senza avere troppe aspettative su quelli che sono gli ascolti. O almeno, non ci penso mentre lavoro. La mattina dopo, quando alle 10 di mattina arriva il messaggio con i dati, non guardo subito il telefono, non rispondo subito, ma accendo l'aspirapolvere e rassetto casa. E' il mio modo per dissacrare il momento. Ma le cose stanno andando bene, sia con Mina Settembre che con 'La Canzone Segreta' il pubblico ci sta seguendo con tanto affetto".

 

SERENA ROSSI 9

Si fa il nome di Serena Rossi per la conduzione del prossimo festival di Sanremo: "A me queste indiscrezioni non arrivano! Chi lo fa il mio nome? Non so chi le mette in giro queste voci... . Devo dire che mi piacerebbe tantissimo, è un sogno che ho fin da bambina. Ma non voglio fare progetti, penso sempre che le occasioni arrivino nel momento giusto, se dovesse arrivare Sanremo arriverà nel momento in cui io sarò veramente pronta. All'Ariston mi sento sempre molto a mio agio, quel palcoscenico non mi fa paura, mi carica, mi dà adrenalina".

 

SERENA ROSSI 2

Sugli esordi: "La mia famiglia d'origine è nata nella musica, sono nata in un ambiente musicale, è venuto naturale verso i 14 anni iniziare a cantare in pubblico ai matrimoni, alle cerimonie, ai ristoranti. Non pensavo sarebbe diventato un mestiere, mi sono iscritta al liceo linguistico, studiavo. Una sera, mentre ero in un locale a Sorrento a cantare, con mio padre che mi accompagnava, ci si è avvicinato un manager che ci ha suggerito di fare i casting per uno spettacolo che stavano preparando. Ho iniziato a sedici anni così, a teatro. Lì ho capito che questo lavoro poteva essere una cosa seria. Grazie a quello spettacolo sono arrivati tanti altri lavori. Ho fatto il primo provino da attrice, ma io non pensavo di recitare. Pensavo di cantare, al massimo. La mia famiglia mi ha sempre accompagnato, mai ostacolata, né spinta, ma sempre sostenuta. Erano sempre un passo indietro ma mi stavano accanto. Ho  iniziato giovanissima, mentre andavo al liceo, rischiavo di perdermi. Ho finito il liceo facendo 'Un posto al sole', quando ho fatto l'esame ho finito l'orale, sono scesa e ho trovato la macchina della Rai che mi portava sul set. Meno male che avevo la famiglia dietro. La prima popolarità? Un posto al sole è stata la prima grande vetrina che mi ha permesso tutti i giorni di entrare nelle case di tantissimi italiani. Lì ho iniziato a girare per strada e le persone mi riconoscevano, una volta mi hanno buttato giù dal motorino perché mi hanno riconosciuto. Ma sono sempre rimasta con i piedi piantati per terra, convinta che se avessi seminato bene prima o poi avrei raccolto. Il mio è stato un percorso lungo".

SERENA ROSSI CANZONE SEGRETA

 

Serena Rossi è molto amata dalle donne: "Ne sono felicissima, so di avere un pubblico prevalentemente di donne e bambini. Non mi vedono come una minaccia. Penso di essere una figura rassicurante, una ragazza normale. Alla fine, anche se c'è una telecamera, uno schermo, quello che uno è viene fuori lo stesso. Avere dalla mia parte tante donne mi fa felicissima. Non ho mai puntato la mia carriera sull'avvenenza, la seduzione, non mi interessa. Si sono accorte che sono una persona seria, non sono una minaccia, una da temere, ma quasi una compagna. Io non credo di essere avvenente, so di non essere brutta, ma nemmeno di essere la bona che punta tutto sull'estetica".

 

SERENA ROSSI CANZONE SEGRETA

Su Mina Settembre: "Abbiamo avuto una regista milanese, che aveva su Napoli un occhio completamente distaccato. Appena è venuta a Napoli ha detto che avrebbe voluto inquadrarla tutta. Si vede il mare, i bassi, le case bellissime, il Vomero, il Rione Sanità. Mina Settembre rappresenta Napoli a 360 gradi. Io amo la mia città, anche se non ci vivo da tanto tempo. Girando Mina Settembre, nel periodo di lockdown, sono rimasta a Napoli praticamente un anno. E mi sono ricordata che Napoli per me è madre, lì ci sono le mie radici. Anche se Roma mi ha adottato, ci vivo, ci lavoro e ci ho fatto nascere mio figlio".

serena rossi

 

Sulla parità di genere: "Siamo sulla buona strada. C'è ancora qualcosa da fare, non è ancora tutto risolto. A parità di ruolo ad esempio non c'è una parità di stipendio. Però qualcosa sta cambiando. Anche nello spettacolo. Spesso i ruoli delle donne erano legati alla moglie del protagonista, alla figlia del protagonista, ora invece le cose stanno cambiando. Come dimostrano Mina Settembre o le indagini di Lolita Lobosco per fare degli esempi. Alcuni attori maschi fanno fatica ad essere i coprotagonisti. Non ci sono abituati, è colpa di un sistema, di una società che è sempre andata avanti così. Per esempio mia madre ha lasciato il lavoro per fare la mamma, senza che nessuno glielo chiedesse. Io non lascio il lavoro per fare la mamma. Io sono contenta che Diego in casa abbia una mamma lavoratrice, soddisfatta di quello che fa, che quando torna a casa c'è. Una donna può essere mille cose".

 

Sul suo rapporto con i social: "Sono atipica, non ho hater, non so devo preoccuparmi di questa cosa. Impossibile piacere a tutti, c'è qualcuno che non mi apprezza, ma sui social non si sfoga con cattiveria. Forse perché non presto proprio il fianco. Uso i social con grande delicatezza, forse anche per questo non vengo attaccata. Non troverete mai una foto di me in costume di spalle in cui scrivo quanto è bello il tramonto e invece è un pretesto per far vedere il lato b". 

serena rossi foto di baccoserena rossi foto di bacco

serena rossi SERENA ROSSISERENA ROSSIserena rossiserena rossiserena rossi mia martiniserena rossiserena rossiserena rossimia martini serena rossiserena rossiSerena Rossi Serena Rossi Serena Rossi e Baglioni

 

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…