rocco casalino

TA-ROCCO A RETI UNIFICATE – ALDO GRASSO SFERZA CASALINO: "LE SUE PRESENZE IN TV ORMAI SUPERANO QUELLE DEI VIROLOGI! CON UNA PROSA PARECCHIO ZOPPICANTE, ROCCO HA SCRITTO UN LIBRO PER ESALTARE LA SUA GRANDE INTELLIGENZA (NON SEMPRE RICONOSCIUTA DAGLI ALTRI). NESSUNO RICORDA LE RITORSIONI PER CONDIZIONARE I MEDIA E L’AUDIO SULLA 'MEGAVENDETTA' DEL M5S CONTRO I DIRIGENTI DEL MEF. TUTTO DIMENTICATO, L'EX PORTAVOCE È RIENTRATO NEL CIRCO MEDIATICO. TANTO CHE NASCE UN SOSPETTO: MA LA CADUTA DI CONTE NON SARÀ PER CASO LEGATA ALL'USCITA DEL LIBRO?" - VIDEO

Aldo Grasso per il "Corriere della Sera"

 

rocco casalino a otto e mezzo

Altro che santificazione di Mario Draghi! C'è in atto un processo di canonizzazione a reti unificate e riguarda Rocco Casalino, portavoce dell'ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte: le sue presenze in tv ormai superano quelle dei virologi! La glorificazione coinvolge moltissimi salotti televisivi e mentre scrivo queste note chissà quante altre porte gli saranno già state aperte.

 

Con una tempestività davvero straordinaria, e con una prosa parecchio zoppicante, Rocco ha scritto un libro, «Il portavoce», per esaltare la sua grande intelligenza (non sempre riconosciuta dagli altri).

 

rocco casalino a otto e mezzo

C'è molto neorealismo (nelle autobiografie non stona mai), c'è il peccato originale da cancellare, ovvero la partecipazione al Grande Fratello (ha sostenuto che gli attacchi feroci gli derivano dal suo passato tv e nessuno gli ricorda che così non era stato per Taricone), ci sono gli attacchi omofobici da sopportare, c'è un futuro da pianificare: alla vittima non dispiacerebbe diventare giustiziere, per aspera ad astra.

conte e casalino - Grande Fratello Chigi

 

Rocco è anche un grande paraguru («ma come è bravo lei a porre le domande!», dice al conduttore che lo stuzzica) e così tutti dimenticano il «Codice Rocco»: il trattamento riservato ai giornalisti quando Casalino era portavoce di Palazzo Chigi, la scelta di chi doveva porre domande al premier, le ritorsioni o gli spin per condizionare i media.

 

Nessuno ricorda quando mandò ad alcuni giornalisti un audio in cui annunciava una «megavendetta» del M5S contro i dirigenti che non assecondavano il programma del partito: «Ci concentreremo a far fuori tutti questi pezzi di mer del Mef».

aldo grasso

 

Diceva Casalino: «Non ce ne fregherà veramente niente, ci sarà una cosa ai coltelli proprio». Tutto dimenticato, l'ex portavoce è rientrato nel circo mediatico, dicono che è simpatico, sarà difficile scalzarlo. Tanto che nasce un sospetto: ma la caduta di Conte non sarà per caso legata all'uscita del libro?

LE LACRIME DI ROCCO CASALINO DOPO IL PASSAGGIO DELLE CONSEGNE TRA CONTE E DRAGHILA LITE TRA ROCCO CASALINO E SOLANGE IL VICERE - LA COPERTINA DI PANORAMA SU ROCCO CASALINOrocco casalinoCONTE CASALINOROCCO CASALINO ZOROconte casalinoMARCO TRAVAGLIO ROCCO CASALINOLA LITE TRA ROCCO CASALINO E SOLANGE Roccobello Conte Casalino conte e casalino GIUSEPPE CONTE E ROCCO CASALINO - MEMEGIUSEPPE CONTE VENDITORE DI CALDARROSTEROCCO CASALINO MEMErocco casalino a otto e mezzoROCCO CASALINO - IL PORTAVOCE - AUTOBIOGRAFIATAPIRO A ROCCO CASALINOmeme casalino draghimeme di draghi col libro di casalinorocco casalino ospite a otto e mezzoLE LACRIME DI ROCCO CASALINO PER L ADDIO DI GIUSEPPE CONTE A PALAZZO CHIGIrocco casalino betting channel

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)