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TOTTI E ILARY ALLA RESA DEI CONTI (CORRENTI): CHI HA TRADITO PER PRIMO TRA I DUE? LA BLASI CITA COME TESTE NOEMI BOCCHI – IL "PUPONE" HA MESSO IN CIMA ALLA LISTA DEI TESTIMONI DA SENTIRE IN AULA IL PERSONAL TRAINER CRISTIANO IOVINO CHE HA RILASCIATO INTERVISTE SU UN PRESUNTO FLIRT CON ILARY - ACCERTARE CHI HA INIZIATO AD AVERE UN AMANTE SARÀ DECISIVO PER ADDEBITARE LA RESPONSABILITÀ DELLA SEPARAZIONE: BALLANO SOLDI E CASE - LA BATTAGLIA SULL’ASSEGNO DI MANTENIMENTO E LA SFILATA DI AMICI DELLA EX COPPIA, PARENTI E SVIPPATI CHE DA FINE SETTEMBRE SARA’ CHIAMATA A TESTIMONIARE…

Valeria Di Corrado per "Il Messaggero" - Estratti

 

ilary iovino totti

Chi ha tradito per primo? Qual è stata l'infedeltà che ha portato alla rottura della coppia "reale" di Roma? Sarà questo il quesito che dovrà sciogliere il giudice della separazione tra Francesco Totti e Ilary Blasi, per poter riconoscere all'uno o all'altra l'addebito, ossia la responsabilità, della fine del matrimonio.

 

La conduttrice tv sostiene che la colpa sia da ricondurre al rapporto nato nella clandestinità tra l'ex marito e Noemi Bocchi, e per questo ha citato come testimone proprio l'attuale compagna di Totti.

 

Quest'ultimo, invece, sostiene che la crisi coniugale sia iniziata ben prima che lui cominciasse a frequentare Noemi, quando cioè scoprì sul cellulare di Ilary i messaggi che si scambiava con Cristian Iovino. Ed è per questo che l'ex capitano dell'As Roma lo ha messo in cima alla lista delle persone che ha chiamato a testimoniare.

ilary blasi e francesco Totti

 

D'altronde è stato lo stesso personal trainer a confessare, nell'intervista a "Il Messaggero" dello scorso 25 gennaio, la liaison avuta con la Blasi: «Abbiamo avuto una frequentazione intima. Si stava insieme quando gli impegni di lavoro lo concedevano. Parliamo della fine del 2021». Alla domanda se fosse prima che uscissero le foto di Noemi Bocchi allo stadio con Totti, Iovino aveva risposto al nostro giornale: «Sì, alcuni mesi prima». Quella stessa intervista è stata depositata agli atti della causa dai legali del "pupone".

 

(...)

NOEMI BOCCHI FRANCESCO TOTTI

 

Una versione che smentisce quanto aveva sostenuto la Blasi nel documentario "Unica" di Netflix, ossia che era stato un "unico" caffè (con Iovino) a mettere in crisi il suo matrimonio. «Mi sono sentita in colpa per mesi», aveva spiegato nel docu-film, salvo poi scoprire che - a suo dire - Francesco aveva già una relazione con Noemi. E proprio quest'ultima, ora, dovrà rivelare in udienza se sia questa la verità, avendo l'obbligo giuridico di non nasconderla.

 

Da fine settembre, presumibilmente fino a novembre, ci sarà nelle aule della prima sezione civile del Tribunale di Roma una sfilata di vip chiamati a testimoniare. Oltre ai due super-testi, Iovino e Bocchi, è stata citata anche Alessia Solidani, l'amica parrucchiera di Ilary, che - sempre stando alla sua versione - l'avrebbe accompagnata nella casa milanese di Iovino per il famoso caffè.

totti e noemi alle maldive

 

Nella lista per l'istruttoria, la conduttrice tv ha inserito anche la sua storica agente, la manager Graziella Lopedota, qualche altra amica e le sue sorelle Silvia e Melory Blasi. Mentre Totti ha chiamato a testimoniare un manager di Mediaset, che avrebbe avuto un flirt con la ex moglie, nonché il suo amico fraterno Alex Nuccetelli (querelato per diffamazione dalla Blasi proprio per averle attribuito quest'ultima relazione, da lei smentita categoricamente).

 

PRIMO BACIO TRA ILARY BLASI FRANCESCO TOTTI - 31 MARZO 2002 - FOTO MEZZELANI GMT

La sentenza di separazione con "addebito" - accertata la sussistenza della violazione dei doveri coniugali, come quello di fedeltà - comporta delle conseguenze patrimoniali, in quanto ha natura sanzionatoria. Il coniuge perde i diritti successori e il diritto di percepire l'assegno di mantenimento (anche se per ora Ilary non lo ha). I 12.500 euro che le versa l'ex marito ogni mese servono infatti esclusivamente per le spese dei tre figli e per la gestione della casa coniugale. E anche su questo punto, dopo aver dichiarato "guerra sui Rolex", la Blasi ha voluto giocare d'attacco, chiedendo al giudice a luglio di aumentare l'assegno a 20mila euro. Ma per il capitano, va tagliato.

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