gabriele del torchio roberto napoletano

IL TRAMONTO DEL “SOLE” –  CI SONO TRE EMAIL CHE INGUAIANO ROBERTO NAPOLETANO: LA TESTIMONIANZA DI FRONTE AI GIUDICI DELL’EX AD DEL GRUPPO GABRIELE DEL TORCHIO, CHIAMATO NELL’ESTATE 2016 PER RIMETTERE IN ORDINE I CONTI - NELLE MAIL APPARIREBBE IN MODO CHIARO COME L’EX DIRETTORE VOLESSE OCCUPARSI DELLA GESTIONE DELLE COPIE DIGITALI MA ANCHE DELLA GOVERNANCE DEL GIORNALE. CIOÈ IL RUOLO CHE L’EX DIRETTORE HA SEMPRE SMENTITO IN QUESTI ANNI

 

 

Alessandro Da Rold per “La Verità”

 

gabriele del torchio 5

Era arrivato nell'estate del 2016 per rimettere in ordine i conti del Sole 24 Ore, dopo la gestione di Donatella Treu, Benito Benedini e soprattutto dell'ex direttore Roberto Napoletano.

 

E ieri l'ex amministratore delegato Gabriele Del Torchio ha ripercorso in un'aula del tribunale di Milano proprio quegli anni, quando fu scelto dall'ex presidente Giorgio Squinzi per capire cosa stava succedendo nel giornale di viale Monterosa.

 

roberto napoletano

Dopo le testimonianze di Alberto Biella, ex direttore vendite, e Massimo Arioli, ex direttore finanziario, ieri è quindi toccato a Del Torchio rispondere alle domande dei giudici sull'effettivo ruolo di Napoletano, in un processo che vede l'attuale direttore editoriale del Quotidiano del Sud imputato per false comunicazioni sociali.

 

Del Torchio è stato molto duro contro l'ex direttore (già all'epoca ci furono diverse spaccature tra i due) e non avrebbe fatto altro che ribadire quando già messo a verbale di fronte ai magistrati nel 2017.

 

vincenzo boccia roberto napoletano gabriele del torchio

L'ex amministratore delegato aveva trovato in viale Monterosa una situazione fuori controllo, sia sui conti sia sulle vendite. Agli atti sono state acquisite anche 3 email che testimonierebbero come Napoletano avesse più volte cercato di influire sul nuovo piano industriale del quotidiano di Confindustria. Non solo.

 

gabriele del torchio

Nelle missive apparirebbe in modo chiaro come l'ex direttore volesse occuparsi della gestione delle copie digitali ma anche della stessa governance del giornale economico. Rilievi, quelli dell'attuale numero uno di Design Holding, che confermerebbero il ruolo di amministratore di fatto di Napoletano, ruolo che l'ex direttore ha sempre smentito in questi anni.

roberto napoletano con la moglie giusy franzese

 

Lo stesso ex amministratore delegato aveva firmato una relazione semestrale nel 2016 dove si parlava di errori e di modifiche alla modalità di rilevazione dei ricavi: a bilancio erano stati inseriti anche quelli futuri per 7,5 milioni di euro. Oltre a Del Torchio è stato ascoltato anche l'ex consigliere indipendente Nicolò Dubini che ha confermato l'opacità e la mancanza di trasparenza da parte di Treu e Benedini nella gestione del giornale.

 

roberto napoletano pier carlo padoan

Del resto in quegli anni, oltre a emergere una voragine nei conti da 50 milioni di euro come le spese fuori controllo della direzione, fu evidente che qualcosa non funzionava anche nel calcolo delle copie digitali vendute tramite la società inglese Di Source: Treu e Benedini sono già usciti dal processo con un patteggiamento.

 

La conferma che tra il 2012 e il 2017 ci fosse una gestione non certo ottimale dei conti del Sole 24 ore arriva dalla Consob. L'autorità di vigilanza ha pubblicato nei giorni scorsi la delibera con cui ha multato Alberto Villa e Simone Pozzi, due analisti finanziari di Intermonte Sim. La principale investment bank indipendente sul mercato italiano assisteva in quegli anni il Sole 24 ore con la pubblicazione di report in occasione dei risultati di esercizio dei dati semestrali.

 

relazione sindaci su note spese roberto napoletano

Nel 2016 Pozzi aveva firmato un'analisi dove il target price delle azioni del Sole era pari a 65 centesimi, quando in realtà era di 36 centesimi. «La ricerca del 27 maggio 2016 era dunque connotata da elementi di falsità» scrive la Consob «indicando un target price di euro 0,65 e un giudizio operativo di Outperform invece, rispettivamente, di euro 0,36 e Sell corrispondenti alle valutazioni di Simone Pozzi».

 

Per questo, «tali elementi di falsità erano suscettibili di fornire indicazioni false e fuorvianti in merito agli strumenti finanziari emessi da Il Sole 24 Ore». La sanzione pecuniaria è stata di 130.000 euro in totale tra i 2 analisti e la società. Il prossimo 25 marzo è attesa intanto la testimonianza del giornalista Nicola Borzi, il primo a denunciare la cattiva gestione del Sole 24 ore in quegli anni.

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