marco trani

TRANI A GOGO' – CORRADO RIZZA LANCIA LA PETIZIONE ONLINE PER INTITOLARE UNA STRADA A ROMA, IN ZONA CASAL PALOCCO, A MARCO TRANI, UNO DEI DJ PIÙ GRANDI DI SEMPRE NEL DECENNALE DELLA SUA SCOMPARSA - L’IDEA NASCE DALLA COMMUNITY SOCIAL DI VENT’ANNI DI “ROMA BY NIGHT” - NEL 2014, A UN ANNO DALLA MORTE, RIZZA E IL FIGLIO, MATTIA TRANI, GLI HANNO DEDICATO IL DOC STRANI RITMI – FIRMA LA PETIZIONE SU CHANGE.ORG

Da change.org

https://www.change.org/p/una-strada-per-il-dj-marco-trani?original_footer_petition_id=33815305&algorithm=promoted&source_location=petition_footer&grid_position=9&pt=AVBldGl0aW9uAF%2BeCwIAAAAAYxGYzt3g2B9mNDFhMmEzNg%3D%3D

 

 

marco trani

In qualità' di amministratori del gruppo Facebook:  Ventanni di Roma by Night, che conta al momento circa 27 mila iscritti, chiediamo al Comune di Roma nelle persone del sindaco, Roberto Gualtieri, e dell’assessore alla Cultura, Miguel Gotor, di intitolare una strada a Casal Palocco al dj Marco Trani, scomparso a 53 anni il 21 settembre 2013. Trani, originario del quartiere situato nel quadrante sud-est della Capitale, è stato un virtuoso della consolle, un innovatore e un punto di riferimento di tecnica stile e cultura musicale non soltanto per la sua generazione ma, ancora oggi, per quanti desiderano avvicinarsi all’arte del mixaggio.

 

Tra i pionieri del funk e della disco, tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta è stato tra i protagonisti indiscussi in club storici della Capitale tra cui l’Easy Going e l’Histeria. Le audiocassette con incise le selezioni musicali proposte nelle sue serate erano, e sono ancora, ammantati da un’aura mitologica: ambitissime non soltanto dagli appassionati e dagli intenditori del genere, ma anche come testimonianza sonora e culturale di una stagione tra le più prolifiche della Roma by night per l’alto tasso di sperimentalismo e libertà creativa.

marco trani 5

 

Negli anni Novanta, cavalcando l’onda dell’house music ormai dirompente anche in Italia, Trani è stato resident al Pascià di Riccione. Come produttore ha collaborato, tra gli altri, con Renato Zero, Gazebo, Jovanotti e Mike Francis. Nel 2010, assieme al collega e amico Corrado Rizza, ha scritto il volume I Love The Nightlife (Wax Production). Nel 2014, a un anno dalla morte, Rizza e il figlio, Mattia Trani, gli hanno dedicato il documentario Strani Ritmi. Desideriamo sottoporre questa raccolta di firme online all’attenzione dell’amministrazione capitolina in quanto riteniamo che il contributo della scena romana del clubbing, della quale Trani è stato uno dei massimi esponenti, meriti di essere valorizzato e di diventare patrimonio condiviso nella memoria collettiva di questa città, ancor più in un momento storico in cui la figura del dj assume una grande rilevanza ed è un modello di riferimento per i giovani. Se Roma decidesse di intitolare una strada a un dj sarebbe la prima in Italia, facendo da apripista e confermando il suo ruolo di leader culturale del Paese. Segnaliamo, a supporto della nostra petizione, che il prossimo 21 settembre 2023 saranno trascorsi i dieci anni dalla morte ovvero il tempo indicato dalla norma per valutare e – ci auguriamo – accogliere la proposta di intitolazione.

 

corrado rizza marco trani roberto d'agostinomarco trani 3marco trani 1marco tranimarco trani corrado rizza roberto d'agostinomarco trani foto di baccomarco trani claudio simonetti corrado rizzamarco trani e corrado rizza histeria 1983dr. felix marco trani. claudio coccolutomarco trani 4marco trani corrado rizza jovanottimarco trani roberto d'agostino corrado rizzamarco trani claudio coccoluto all'histeriaanni viniliciMarco Trani Marco Trani Roberto Dagostino e Corrado Rizza Marco Trani e Corrado Rizza marco trani

Ultimi Dagoreport

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!