gucci virtual 25 alessandro michele qvirino conti

UCCI, UCCI, ECCO LA SCARPA VIRTUALE DI GUCCI - QUIRINO CONTI: "NELL’ASSENZA DI QUALSIASI DIO, COSA C’È MEGLIO PER LA GEN Z, QUELLA DEI CONSUMATORI NATIVI DIGITALI, DI UN MARCHIO TANTO PRESTIGIOSO AL SERVIZIO DI UNA MESSA IN SCENA APPARENTE? - ALESSANDRO MICHELE STA SCARDINANDO LA NOIOSISSIMA E IMPERFETTISSIMA REALTÀ MATERIALE. PER UN FUTURO DI STREMATI MA SODDISFATTI ONANISTI IN PREZIOSE SCARPE FINTE..."

Qvirino Conti per Dagospia

 

sneaker gucci virtual 25

Nel consueto chiacchiericcio menagramo che sempre, nell’agorà dello Stile, accompagna anche le notizie più positive e incoraggianti, una specie di boato tra l’ironico e l’incredulo ha accolto l’annuncio di una sperimentale calzatura digitale – Gucci Virtual 25 – messa in rete a poco più di dieci euro dal fantasmagorico Alessandro Michele.

 

Come dire che, una volta inventati i binari, di conseguenza, naturalmente, si arrivò al treno; poiché le civiltà e le relative modernità procedono sempre per risultanza ed esito. Tanto che: fatto il New Look, per logica deduzione si arrivò a escogitare uno specifico tacco sul quale depositarlo.

alessandro michele 6

 

E così, eccoci ora a una generazione (Gen Z, consumatori nativi digitali) che, abituata ormai a mostrarsi unicamente attraverso uno schermo e con tutti gli aggiustamenti del caso, non trova di meglio che raccontarsi – oltre che attraverso lineamenti del tutto artefatti – con calzature Gucci, inesistenti se non nella comunicazione via web.

 

Dunque, dopo essersi dati un volto artificiale, su un sistema vestimentario totalmente teorico, nulla di meglio che “illudere” se stessi (ma anche il recettore che accetta di stare al gioco) con una coloratissima calzatura esistente solo nella realtà aumentata della rete.

 

gucci virtual 25

Perché d’ora in poi tutto starà nel patto che precederà questi gesti: accettare una vita nascosta davanti a uno schermo per gratificarsi perfino sessualmente in una doppia esistenza immateriale.

 

Come se tutti avessero perso gravità, guadagnando insperatamente in smaterializzazione. Pronti per un futuro che, a causa di minacciate pandemie o chissà quali altre diavolerie, ci obbligherà a relazioni – e amplessi – totalmente ed esclusivamente astratti. Nel senso che, nell’assenza di qualsiasi Dio, sbattuto fuori dalla porta un certo quale spiritualismo, questo, commercializzato, rientrerà forzosamente dalla finestra del tablet.

 

Quirino Conti - ph G Vigo

Perché se si può evidentemente aspirare a un aspetto ritoccato e del tutto fasullo, a fondali finti e a relazioni fittizie, cosa meglio di un marchio tanto versatile e prestigioso al servizio di una messa in scena totalmente apparente?

 

Come lo spettacolo del cibo cotto e impiattato, l’intrattenimento in assenza di pubblico e la cultura tra latitanti. Dunque, non saranno i servili robot a fare il nostro futuro, ma le future scoperte attorno all’immateriale e all’intangibile. Forse ormai persino più appagante di ciò che ha consistenza.

 

Del resto, come confrontare un amplesso oggettivo avviluppati all’eterno “purché respiri”, con un’eccezionale nottata assieme, a scelta, a una o più tra le più eccitanti creature del pianeta?

 

Pronte lì per un “te” infoiato e del tutto riscritto: di faccia e di corpo, vestito e calzato come meglio si vuole. Favoriti da un nuovo patto sociale che, sorprendentemente, sta scardinando la noiosissima e imperfettissima realtà materiale. Per un futuro di stremati ma soddisfatti onanisti in preziose scarpe finte.

gucci sneakeralessandro michele foto di bacco (1)alessandro michele entra al palazzo dell esposizioni foto di bacco (4)alessandro michele foto di bacco (2)

 

gus van sant e alessandro michele per-Guccigucci virtual 25gucci virtual 25

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