massimo ghini figli

VI RACCONTO L'ODISSEA PER RIPORTARE MIA FIGLIA DA LONDRA IN ITALIA – MASSIMO GHINI: “CI RIVOLGIAMO A LORO COME SE NOI FOSSIMO SEMPRE UNA SORTA DI TROGLODITI E LORO 'OVER THE TOP', INVECE IL MOMENTO DEL MATTO CAPITA A TUTTI. LE PAROLE DI BORIS JOHNSON? UNA MACABRA BARZELLETTA. NEANCHE GOEBBELS DEI MOMENTI DI GLORIA AVREBBE POTUTO FARE UN INTERVENTO DEL GENERE. ORA STA TORNANDO INDIETRO…”

Arianna Finos per “la Repubblica”

 

Massimo Ghini risponde dalla cucina di casa: “Siamo in prima linea tra spremute, colazioni, caffè... una fabbrichetta. Siamo in quattro, io e i miei tre figli – mia moglie Paola è a Salerno ad assistere la madre malata - perché finalmente mi ha raggiunto mia figlia Margherita da Londra, c’è stata la fuga degli italiani.

massimo ghini figli

 

Noi siamo riusciti a trovare il biglietto per farla tornare perché la situazione si stava facendo difficile. Ieri sera l’abbiamo mandata a prendere all’aeroporto, noi non possiamo uscire. E’ stato bello commovente, ci siamo incontrati senza poterci abbracciare ed è stata attualmente messa in quarantena in camera sua, preventivamente igienizzata”.

 

Siete separati in casa.

“Si, ci fa un po’ ridere, ma seguiamo le regole. Lei per fortuna si era già messa in una sorta di auto-quarantena a Londra da 12 giorni fa. Questa storia e queste storie vanno affrontate: ci rivolgiamo all’Inghilterra come se noi fossimo sempre una sorta di trogloditi e loro over the top, invece ultimamente mi pare non sia successo. Mi meraviglio perché la storia e la cultura di quel paese sono stati per me sempre un punto di riferimento.

 

Ma il momento del matto capita a tutti e credo sia quel che sta succedendo lì. Il problema è che Margherita studia da due anni a Londra, alla Ravensbourne University, studia l'organizzazione della moda, quel che c’è dietro gli stilisti e la realizzazione di una linea di moda. E’ partita diciottenne, molto determinata, in una università dove le tasse sono pagate dallo stato inglese che poi lei dovrà rimborsare quando inizierà a lavorare, un grado di civiltà che noi nel nostro paese non abbiamo raggiunto...Solo che nei giorni scorsi, quando è partita questa follia, gli studenti italiani si sono sentiti abbandonati.

massimo ghini foto di bacco

 

Lo scarto tra le notizie che ricevevano dall’Italia e quel che stava succedendo a Londra li lasciava sbigottiti: tutti parlano di pandemia e vivi in un posto con pub e ristoranti aperti e metropolitane piene. Margherita spinta da noi ha iniziato ad andare in giro con la mascherina e la guardavano come se fosse lei un’appestata. Si sono chiuse in casa con le sue due amiche in auto isolamento, hanno cercato di avere contatti per questioni mediche, capire in caso di problema a chi rivolgersi. Hanno avuto un numero di telefono di riferimento, hanno risposto loro chiedendo solo il nome e neanche il cognome, dicendo che richiamavano e sono spariti, si sono sentiti presi in giro.

 

Si sono sentite isolate finché non è arrivata loro una mail di medici italiani che hanno cercato i nostri connazionali a Londra dicendo “fate riferimento per ogni problema a noi”. I nostri medici si sono stretti a coorte, come dice il nostro inno, e si sono messi a disposizione, perché quella sanità lì, quella britannica, non si è neanche fatta sentire.

 

la volta buona massimo ghini

Soprattutto dopo l’intervento di Boris Johnson: mi chiedo cosa avrebbero detto da noi se Conte si fosse presentato dicendo “scusate ma le nostre nonne e zie le perderemo per strada, se ci pensate pesano anche sul nostro bilancio economico familiare, purtroppo le perderemo che dobbiamo fare?” Una macabra barzelletta. Ma neanche Goebbels dei momenti di gloria avrebbe potuto fare un intervento del genere. Ora sta tornando indietro”.

 

Com’è stato gestire logisticamente il rientro?

“Stavo per muovere la Farnesina, parlare con i giornali, andare in televisione, inchiodarmi davanti a qualche ministero e invece per fortuna tra i servizi della carta di credito c’è un’agenzia che aveva dei biglietti a disposizione per un giorno determinato: ho avverto Margherita e le amiche. La partenza è stata un esodo, perché la paura è massiccia e l’aeroporto e il volo era pieno di ragazzi che tornavano a casa, tutti con le mascherine in un aeroporto in cui non c’era nessun tipo di precauzione.

 

la volta buona massimo ghini

La sicurezza l’hanno trovata qui a Roma dove sono state sottoposte a un controllo e ora è chiusa nella sua camera in quarantena, dove ha le sue cose. Le lezioni le fa via Skype, ha consegnato l’ultimo esame e sta studiando. Ora voglio vedere la teoria del gregge: vorrei fare un video con Boris Johnson, con quei capelli da Cugini di campagna, che parla agli italiani”.

 

Come passate questi giorni?

“Mi trovo da solo con i due figli maschi e ora è arrivata Margherita. L’altra figlia è segregata in casa con il suo fidanzato. Due maschi che vanno in gita, giocano a pallone, hanno la ragazza si ritrovano improvvisamente murati a casa: li tengo a bada come le tigri del Circo Togni, con la sedia. Hanno ragione e ne ridiamo. Mia moglie Paola, che è l’elemento cardine della famiglia, è a Salerno, la mamma non sta bene ed è ad altissimo rischio coronavirus.

 

Cucino tanto, cucino bene ma anche i miei figli lo fanno, è la nostra valvola di scarico. In tutto questo mi è capitato di vedere anche il film dei Dragon Ball, in una regressione all’infanzia vicino a letture più interessanti e film vecchi e nuovi e serie, c’è un momento Pokemon e Dragon Ball, alla ricerca dell’infanzia perduta. Non è che posso dire ai figli “ma io ho studiato con Strehler”. Questo convivere insieme in qualche modo scatena anche desideri nascosti.

 

massimo ghini foto di bacco

Per forza l’uomo di sinistra, che ha fatto studi classici, in questi frangenti si dedica alla lettura alta. Io preferisco guardare a quelli che si affacciano con la tromba e le pentole che adoro a cantare e sono vivi - parliamo di gente che anche non ha avuto tantissime soddisfazioni nella vita.

 

Ci siamo attrezzati anche noi: con una cassa gigantesca ci uniamo al delirio musicale. Io ho avuto un padre partigiano che ha combattuto in montagna e lì stavano tutti insieme senza differenziazioni. Oggi mi sento come se fossimo tutti insieme in una specie di montagna e combattiamo tutti insieme contro qualcosa che può farci molto male. Non voglio differenziazioni di tipo snobistico culturale. Oggi siamo qui, così. Qualcuno ha sottolineato presentando i video che faccio in questi giorni “sceglie di parlarne con ironia”.

 

Ma io la trovo la forma più diretta di qualunque altro messaggio al popolo italiano con la faccia compresa: dico esattamente le stesse cose in forma di gioco per fare arrivare lo stesso tipo di messaggio in modo meno ansiogeno. La mia responsabilità da comunicatore è entrare in quella logica e condividere una difficoltà. Ci sono studiosi, professori e politici che sono affidabili e sono loro il punto di riferimento serio, non servo io”.

 

Cosa ha imparato dall’esperienza di questi giorni?

GHINI VALENZANI

“La capacità di sapersi rimettere alla prova rispetto a quello che abbiamo dimenticato. Nella società in cui viviamo, essendo privilegiati, a recuperare valori che sono umani e pratici. Per capire tutto quello che è effimero. Vengo da una generazione che ha vissuto prima della televisione e prima del cellulare, ma per i ragazzi vivere questo momento significa iniziare a capire che esistono delle restrizioni e delle responsabilità. Vedo un salto in avanti.

 

massimo ghini

Poi si sfogano al telefono parlando con ventisette amici, ridono, cercano di ricostruire l’ambiente in cui vivevano fino a pochi giorni fa. Ma questa capacità di rispondere a un ordine che viene dato e non in modo dittatoriale, ma con coscienza, mi pare serva a recuperare un valore che stavamo perdendo, correndo dietro alla inutilità della vita riproposta, specialmente dalla televisione che non racconta. Sarò duro, ma spero che il reality dopo quel che è successo trovi un viale del tramonto. Oggi non interessa più a nessuno stare a guardare qualcuno chiuso dentro una stanza visto che si vive direttamente a casa”.

GHINI VALENZANIGHINI VALENZANI

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