giuseppe ghirardini bozzoli

''UCCISO DAI NIPOTI PER SOLDI E ODIO''. E IL MISTERO DELL'OPERAIO SUICIDA - L'IPOTESI DELLA PROCURA NEL CASO DI MARIO BOZZOLI, SPARITO E MAI PIÙ RITROVATO. SAREBBE STATO AMMAZZATO NELLA FABBRICA DI MARCHENO DAI RAMPOLLI DI FAMIGLIA, 33 E 40 ANNI, FIGLI DEL FRATELLO MAGGIORE, CON I QUALI CONDIVIDEVA L’AZIENDA FRA MILLE LITIGI, MINACCE, RANCORI

 

Andrea Pasqualetto per il ''Corriere della Sera''

 

 

mario bozzoli

Un odio familiare profondo, cresciuto nel tempo ed esploso quella sera: 8 ottobre 2015, l’ultimo giorno di vita dell’imprenditore Mario Bozzoli, 50 anni, titolare di una fonderia della Val Trompia che sfornava lingotti d’ottone. Per i magistrati di Brescia l’ipotesi è quella: «Omicidio premeditato da parte dei due nipoti, Giacomo e Alex». Nessun rapimento, nessuna fuga, come si pensava in quei giorni con una certa speranza, poi svanita di fronte al silenzio.

 

No: Bozzoli sarebbe stato ucciso nella fabbrica di Marcheno dai rampolli di famiglia, 33 e 40 anni, figli del fratello maggiore Adelio, con i quali condivideva l’azienda fra mille litigi. Il movente? Soldi e una grande avversione personale. Ci sono di mezzo un’operazione economico-finanziaria, i progetti per il futuro prossimo, la nuova azienda creata a Bedizzole da Adelio per diversificare la produzione, le rispercussioni sulla vecchia fonderia che aveva un capitale equamente diviso fra i due fratelli. Baruffe, minacce, rancori. Di qua Adelio Giacomo e Alex; di là Mario e la sua lotta solitaria.

 

Ucciso, ma non gettato nel forno

l arrivo di giacomo bozzoli alla caserma dei carabinieri

La lunga e difficile indagine sul giallo di Marcheno, avocata a marzo dello scorso anno dal procuratore generale di Brescia Pier Luigi Maria Dell’Osso, è giunta dunque formalmente a conclusione. Quattro gli indagati: i due fratelli, accusati di omicidio premeditato e distruzione di cadavere, e due operai della stessa azienda, l’italiano Oscar Maggi e il senegalese Aboagye «Abu» Akwasi, ai quali l’accusa contesta il favoreggiamento personale per essere stati reticenti nei giorni immediatamente successivi al delitto.

 

giacomo bozzoli

Quanto alla vittima, è stata esclusa la fine più orribile: la spinta mortale nel forno dei lingotti. «Non è emersa alcuna traccia biologica fra le ceneri della fonderia e neppure negli ambienti circostanti», spiega l’investigatore, sulla base dei vari accertamenti condotti, in primis quello dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo che ha cercato il dna di Bozzoli fra i materiali di scarto del forno.

 

Le paure della moglie

La ricostruzione porta a un delitto commesso all’interno della fabbrica, subito dopo la chiamata delle 19.15 di Bozzoli alla moglie Irene: «Mi cambio e arrivo». Dovevano andare a cena ma all’appuntamento Mario non arrivò mai. In quei giorni di mistero, Irene trovò il modo di raccontarlo agli inquirenti ricordando le guerre intestine fra le famiglie: «Mio marito aveva paura dei nipoti». Come si è arrivati, quindi, alle pesanti accuse?

 

fonderia bozzoli

Premessa doverosa, si tratta di un avviso di chiusura delle indagini, non di una richiesta di rinvio a giudizio. Ora la palla passa alla difesa, che per il momento non vuole dire nulla anche se probabilmente chiederà l’interrogatorio dei fratelli, i quali hanno sempre respinto ogni addebito: «Noi non c’entriamo con la tragedia dello zio». Solo al termine di questa fase la procura deciderà il dà farsi. Probabilmente vorrà il processo e sarà un processo difficile, per un assassinio che l’accusa ritiene premeditato dal lungo tempo ma nel quale la vittima non è mai stata trovata.

 

La testimone

ghirardini

In ogni caso, le iscrizioni nel registro degli indagati ci sono, accompagnate da una montagna di documenti. Dai quali emerge un procedimento sostanzialmente indiziario. Non è stata trovata la pistola fumante, non c’è un prova regina. Solo una lunga serie di indizi, messi in fila dai sostituti Silvio Bonfigli e Marco Martani, l’ex procuratore di Pordenone che risolse il giallo del duplice delitto di Teresa e Trifone.

 

Al di là dell’inchiesta finanziaria delle Fiamme Gialle, alcune testimonianze sono considerate importanti. Come quella dell’ex fidanzata bergamasca di Giacomo, Jessica: «Sono stata con lui fino al 2011. Mi aveva detto che i suoi rapporti con lo zio non erano buoni. Avrebbe voluto ucciderlo, ma per farlo, serviva il delitto perfetto». O come quella quasi surreale della ragazza di un amico di Giacomo che avrebbe addirittura sentito qualcuno chiedergli se e quando avrebbe ucciso lo zio. Mentre uno degli operai ha precisato che «una volta il nipote mi aveva promesso dei soldi se avessi picchiato Mario». Altro indizio: le telecamere interne dell’azienda. Sarebbero state direzionate da remoto in modo da non inquadrare alcuni ambienti. E le password per intervenire erano nella disponibilità dei solo nipoti.

 

L’altro mistero

alex e adelio bozzoli

Infine il giallo nel giallo, quello dell’operaio Giuseppe Ghirardini, presente in azienda il giorno del delitto, e trovato morto dieci giorni dopo fra i boschi della Valcamonica, con una fiala di cianuro in corpo. Anche questa indagine è stata avocata dalla procura generale. «Una cosa è certa — spiegano gli inquirenti — Ghirardini arrivò lassù da solo e quindi non può trattarsi di omicidio. Al limite di un’istigazione al suicidio». Ma in questo caso sembrano latitare anche gli indizi. Per la Val Trompia sono giorni agitati.

 

adelio bozzoli

apasqualetto@corriere.it

alla ricerca del cadavere di giuseppe ghirardiniADELIO BOZZOLIl auto ritrovata di giuseppe ghirardinialla ricerca di tracce biologiche nella fonderia bozzoliscorie dell altoforno fonderia bozzoli

Ultimi Dagoreport

leonardo maria del vecchio marco travaglio il fatto quotidiano

DAGOREPORT - L’ULTIMA SMARGIASSATA MANICOMIALE DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO DI LANCIARE UN’OPA SULLA "SEIF", SOCIETA EDITORIALE DEL "FATTO QUOTIDIANO", REO DI SQUADERNARE CON I SUOI ARTICOLI FATTI E MISFATTI DELLA SUA AGITATISSIMA ATTIVITÀ PRIVATA E PROFESSIONALE, FINO A IERI POTEVA RIENTRARE IN UNA CATEGORIA BEN NOTA IN ITALIA CON IL TERMINE: "CI SEI O CI FAI?", "SEI SCEMO O MI STAI PRENDENDO PER IL CULO?" - NEL CASO DI LMDV, ORMAI, L’INTERROGATIVO NON HA PIÙ SENSO: IL SIGNORINO È PROPRIO FUORI DI TESTA, FUORI ORARIO, FUORI BINARIO - ANZICHÉ OCCUPARSI DI SBLOCCARE LA RISSA IN CASA DEL VECCHIO CHE OCCUPA LE CRONACHE FINANZIARIE ITALIANE DA BEN QUATTRO ANNI, NONCHÉ PREOCCUPARSI DI UN DEBITO PERSONALE CRESCIUTO A VELOCITÀ IMPRESSIONANTE, IL RISULTATO OTTENUTO DALL’ULTIMA SPACCONATA DA FEDEZ PICCHIATELLO DI LEONARDINO, DETTO LENNY, È CHE OGGI IN BORSA È RIUSCITO A FAR BALZARE IN POSITIVO IL TITOLO DELLA SOCIETÀ EDITORIALE IL FATTO: + 18,18%. BENE, BRAVO, CONTINUA COSÌ…

elly schlein franceschini, zingaretti, orlando, speranza decaro, de pascale); gualtieri beppe sala veltroni, bersani, gentiloni

DAGOREPORT – SE ELLY SCHLEIN SPADRONEGGIA NEL PD E’ ANCHE PERCHE’ CHI POTREBBE CONTRASTARLA, PERCHE’ NON CONDIVIDE LE SUE IDEE, EVITA DI ESPORSI (PER PARACULISMO O CONVENIENZA) – DAI MAGGIORENTI DEM (FRANCESCHINI, ZINGARETTI, ORLANDO, SPERANZA) AI GOVERNATORI FURBACCHIONI (DECARO, DE PASCALE); DAI SINDACI CACADUBBI (GUALTIERI) A QUELLI CHE SI SONO ALLINEATI BEPPE SALA) FINO AI “PADRI NOBILI” (VELTRONI, BERSANI, GENTILONI) CHE SOGNANO IL QUIRINALE, IN CASO DI VITTORIA DEL “CAMPO LARGO” – IL RUOLO DI STEFANO BONACCINI CHE DA RIVALE DI ELLY SI E' TRASFORMATO NEL SUO CAVALIER SERVENTE ED E' STATO ABBANDONATO DAI SUOI - EPPURE, PER I SONDAGGI, SI PROFILA UNA SOLENNE BATOSTA PER ELLY - E SE COSI’ FOSSE, GLI ELETTORI DEL CENTROSINISTRA SAPREBBERO CON QUALI “IMBOSCATI” PRENDERSELA…

elly schlein vincenzo de luca piero

VINCENZO, SCENDI IN CAMPO! - DE LUCA E' STUZZICATO ALL'IDEA DI CANDIDARSI ALLA PRIMARIE DEL "CAMPO LARGO", MA AL MOMENTO DELLA VERITA’ SI FRENA PER NON DANNEGGIARE IL FIGLIO PIERO, DEPUTATO DEM E COORDINATORE DEL PD IN CAMPANIA - RENZI IMPLORA IL SINDACO DI SALERNO DI PROPORSI COME FRONTMAN DI ITALIA VIVA (“DA SOLO VALE DUE PUNTI PERCENTUALI”) MA LO SCERIFFO HA DECLINATO (PER ORA) PER IL “BENE” DI PIERO, E CHIEDE AI SUOI FEDELISSIMI DI IMPEGNARSI PER ELLY SCHLEIN ALLE PRIMARIE - RISULTATO: I SUOI STORICI AMICI LO STANNO MOLLANDO PERCHE' NON LO RICONOSCONO PIU'... - VIDEO!

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…

marine le pen giorgia meloni vannacci

DAGOREPORT - GIORGIA D'ARABIA, PRIMA DI DECOLLARE PER IL SUO BLITZ IN KUWAIT (A CACCIA DI PETROLIO, GAS E INVESTIMENTI), AVREBBE ANNUNCIATO AI "FRATELLINI" DELLA FIAMMA: SI VOTA A MAGGIO! - RINGALLUZZITA DAI DECRETINI SICUREZZA E DAL PUGNO DI FERRO CONTRO I MARANZELLI IN RIVOLTA, RASSICURATA DAI SONDAGGISTI "AMICI" CHE DANNO FDI AL 29% E IMPANTANATA LA MARCIA SU ROMA DI ROBERTO VANNACCI, ALLA DUCETTA NON CONVIENE ASSOLUTAMENTE DI STARE TROPPO CON LE MANI IN MANO - IL VOTO IN ESTATE È ESCLUSO: CON LE VACANZE CHE DIVENTANO UN MIRAGGIO E IL PORTAFOGLI VUOTO, MEJO EVITARE - PEGGIO ANCORA LE URNE A OTTOBRE, CON UNA FINANZIARIA DAVANTI - INOLTRE, BISOGNA SCHIVARE CHE L'INTERNAZIONALE PUTINISTA BY LE PEN-AFD SI PRENDA L'EUROPA - LA NUOVA ATTITUDINE SECURITARIA CHE HA PORTATO MELONI A FARE L'ENDORSEMENT ALL'AMAZZONE LEGHISTA SILVIA SARDONE A MILANO... - VIDEO!