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ALLARME CORONAVIRUS IN ITALIA! DUE CASI SOSPETTI SU UNA NAVE DELLA COSTA CROCIERE FERMA AL PORTO DI CIVITAVECCHIA. GLI ALTRI PASSEGGERI, 6 MILA CIRCA, SONO BLOCCATI - DUE TURISTI CINESI RICOVERATI ALLO SPALLANZANI DI ROMA - SCATTATO IL PROTOCOLLO NAZIONALE. ATTESI NELLE PROSSIME ORE I RISULTATI DEI TEST - IN PUGLIA C'È UN SECONDO CASO SOSPETTO DI CORONAVIRUS DOPO QUELLO (POI RIVELATOSI INFONDATO) DI UNA CANTANTE LIRICA DI RIENTRO DA UN TOUR IN CINA…

 

coronavirus

Clarida Salvatori per roma.corriere.it

Il terrore per la diffusione del Coronavirus dalla Cina è arrivato a Roma. Nella tarda serata di martedì, erano più o meno le 22, una coppia di turisti cinesi già nella Capitale da qualche giorno, si è sentita male. La direzione dell’Hotel Palatino di via Cavour, dove i due soggiornavano, ha immediatamente allertato il 118, che ha inviato un’ambulanza e un’auto medica.

 

Procedura specifica

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Gli operatori sanitari hanno prestato soccorso ai due cinesi, un uomo e una donna di mezz’età, con le tute e le mascherine, proprio come previsto dai protocolli per il Coronavirus. Inoltre dopo una prima visita, i turisti sono stati trasportati in emergenza all’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma.

 

Verranno sottoposti a tutti i test e le analisi per capire se si tratti di casi di Coronavirus oppure di una semplice influenza, che però presenta gli stessi sintomi: febbre alta, tosse e malessere generale. Nell’attesa la paura che si tratti proprio del virus partito da Wuhan e che conta già 170 vittime e 1700 contagi, è palese. Una volante della polizia, arrivata sul posto per svolgere i primi accertamenti, ha stilato un rapporto che ha poi inviato al ministero della Salute.

 

Misure eccezionali

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Resta da capire, se gli esami dello Spallanzani dovessero confermare che si tratta di Coronavirus, quali saranno le ulteriori procedure che scatteranno in seguito. Bisognerà infatti ricostruire tutti i movimenti della coppia in questi giorni in giro nella Capitale, ma sarà praticamente impossibile rintracciare tutte le persone con cui sono venute in contatto, anche al di fuori dell’albergo in cui soggiornavano. Che potrebbe anche essere messo in quarantena, come accadrà per i 60 italiani che verranno rimpatriati.

 

CORONAVIRUS: UN NUOVO CASO SOSPETTO IN PUGLIA

(ANSA) In Puglia c'è un secondo caso sospetto di coronavirus dopo quello (poi rivelatosi infondato) di una cantante lirica di rientro da un tour in Cina. Lo ha confermato il direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia, Vito Montanaro. E' una cittadina cinese, residente in Salento, che due giorni fa è andata al pronto soccorso dell' ospedale Vito Fazzi di Lecce con febbre alta e difficoltà respiratorie, riferendo di aver avuto contatti a Roma alcuni suoi connazionali proveniente dalla zona di Whuan in Cina.

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Come da protocollo, sono scattate le misure previste: la donna è stata messa in isolamento e sono stati fatti i prelievi, che sono stati inviati all'Istituto nazionale per le Malattie infettive Spallanzani di Roma. La paziente, poi, da Lecce è stata trasferita al Policlinico di Bari, centro di riferimento regionale per i casi sospetti da coronavirus. I primi risultati delle analisi sono attesi in giornata.

 

ALLO SPALLANZANI 20 RICOVERI. TUTTI FALSI ALLARMI

Mauro Evangelisti per il Messaggero

 

In questi giorni non c'è tempo per riposarsi nel laboratorio di virologia dell'Istituto Spallanzani di Roma. Da Napoli, da Bolzano, da Pistoia, da molte parti di Italia stanno arrivando le fiale da esaminare per verificare che i casi sospetti di persone provenienti soprattutto dalla Cina e in particolare dalla provincia di Hubei, non siano state contagiate dal coronavirus di Wuhan.

coronavirus 1

 

Ad oggi il responso è sempre stato lo stesso: negativo, semplici influenze. Ma le verifiche vanno eseguite, con la massima attenzione e lo Spallanzani è il punto di riferimento per l'Italia per quanto riguarda le malattie infettive, un'eccellenza a livello europeo. Si tratta di un lavoro non semplice perché ancora non ci sono i kit per questi tipi di esami. Arriveranno presto, ma saranno solo per una prima verifica. «Da noi ci sono i migliori specialisti», dice Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'Istituto Spallanzani.

 

VERIFICHE

Alcuni numeri: in totale sono stati 40 i casi approfonditi (e vale la pena ripeterlo, tutti negativi). Anche se con molta discrezione, in un ospedale in cui è pane quotidiano il rispetto dei protocolli di sicurezza, ma anche della privacy e dell'attenzione massima a non alimentare psicosi, sono stati già ricoverati 20 pazienti sotto osservazione. Attualmente sono due, ma comunque vale per tutti il punto di partenza: tutti casi negativi.

 

coronavirus al microscopio 3

Tra gli esperti c'è chi, guardando a Francia e Germania, avverte: «Prima o poi potrebbero esserci dei casi anche in Italia, ma i controlli sono meticolosi». La maggior parte era cinese, ma c'era anche un paziente di un'altra nazione asiatica e un italiano, che aveva avuto contatti con persone provenienti dalla provincia di Hubei. Anche per lui esito negativo.In queste ore diversi cittadini cinesi - turisti ma anche residenti a Roma che sono stati nel loro paese di origine di recente - stanno andando autonomamente nel pronto soccorso dello Spallanzani per essere sicuri di non avere il coronavirus e, in qualche modo, rassicurare familiari e amici.

 

Per questi pazienti c'è un percorso protetto, perché lo Spallanzani vuole evitare che vi siano contatti come avviene invece in pronto soccorso tradizionale. Ci sono anche cartelli con scritte in mandarino, proprio per dare informazioni più chiare ai cittadini cinesi.

 

CORONAVIRUS

Ma la vera area protetta, come già avvenne ai tempi dell'ebola (allo Spallanzani fu ricoverato, curato e guarito Fabrizio Pulvirenti, il medico siciliano di Emergency) è la Quarta divisione di Malattie infettive e altamente contagiose diretta dal professor Emanuele Nicastri. Si trova all'interno della palazzina, ma con una scala esterna che viene utilizzata per particolari tipi di pazienti che non devono avere contatti con altre persone. Ci sono posti letto in totale isolamento, sorvegliati anche dalla Sicurezza, da cui ovviamente il paziente non può uscire, è diviso oltre che dalle pareti da una vetrata dalla quale vede i medici e gli infermieri.

coronavirus 5

 

Quando questi ultimi entrano, lo fanno con le necessarie precauzioni, a partire dalle tute isolanti, per evitare il contagio che, nel caso del coronavirus di Wuhan avviene per via aerea. Esistono dei percorsi protetti, che cominciano sin dal momento in cui il servizio sanitario si prende carico del caso sospetto. Usiamo come esempio un volo arrivato dalla Cina, per il quale all'atterraggio a Fiumicino scatta lo screening - i controlli - meticoloso per tutti i passeggeri, con la misurazione della temperatura.

 

ISOLAMENTO

Se c'è un sospetto, il paziente viene trasportato allo Spallanzani utilizzando una delle ambulanze isolate, dello stesso tipo che servì per il medico malato di ebola. Ora si tratta di capire se la decisione di sospende i voli per la Cina presa da compagnie aeree europee come Klm, Lufthansa e British, sarà imitata anche da altre, a partire da quelle che collegano Fiumicino con undici città differenti del colosso asiatico.

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