davide casaleggio mago otelma

ALTRO CHE FRONDA INTERNA, IL VERO PROBLEMA PER CASALEGGIO ARRIVA DALLE PROCURE - IL CASO PHILIP MORRIS È SOLO L’ULTIMO FASCICOLO CHE POTREBBE INGUAIARE IL PARA-GURU DEL MOVIMENTO 5 STELLE: C’È IL CASO DEI FONDI DAL VENEZUELA, DI CUI PER ORA SI SONO PERSE LE TRACCE, E POI QUELLO SUL TRASFERIMENTO DI 119MILA EURO DAL COMITATO EVENTI DEI CINQUE STELLE A ROUSSEAU - L’ATTIVISMO IN POLITICA ESTERA E I “PIZZINI” DEGLI AMERICANI

 

 

Alessandro Da Rold per “la Verità”

 

DAVIDE CASALEGGIO OSPITE DI PORTA A PORTA

Franco Bernabè, storico manager di Stato (il primo nel 2016 a fare le condoglianze sul Corriere alla famiglia per la morte del guru Gianroberto Casaleggio), a giugno definì la storia dei presunti 3,5 milioni di euro arrivati dal Venezuela ai grillini come «un pizzino». L'ex numero uno di Eni e Telecom ne parlò durante la trasmissione 8 e Mezzo, pochi giorni dopo le rivelazioni del quotidiano venezuelano Abc.

fondi del venezuela al m5s il documento pubblicato da abc

 

Un report dei servizi di Caracas sosteneva che nel 2010 il presidente Hugo Chávez avesse finanziato la Casaleggio associati. Di quella vicenda si sono ormai perse le tracce. La Procura di Milano aprì un'indagine modello 45, ma di come (e se) è andata avanti non è dato sapere tra i corridoi del Palazzo di giustizia.

 

Come del resto in tanti si sono dimenticati le parole di Bernabè che quella sera spiegò come la politica estera dei 5 stelle avesse di fondo fatto indispettire gli Stati Uniti, proprio come era accaduto nel 2019 con la Lega, finita nell'inchiesta sui fondi della Russia all'hotel Metropol di Mosca.

 

fondi del venezuela al m5s il documento pubblicato da abc

Il problema è che, americani o meno, le inchieste intorno alla Casaleggio associati si sono triplicate negli ultimi mesi. Oltre a quella sui presunti 3,5 milioni venezuelani, contro cui Davide Casaleggio ha sporto querela, in novembre a Milano ne è stata aperta un'altra. Questa volta è legata a 119.800 euro che furono trasferiti dal Comitato eventi nazionali, già Comitato Italia 5 stelle, all'associazione Rousseau per la festa di Italia 5 stelle a Rimini nel 2017. Qui il modello è 44.

LORENZO BORRE'

 

C'è un fascicolo aperto contro ignoti sul tavolo della pm Alessia Menegazzo, dove le ipotesi di reato potrebbero essere appropriazione indebita o truffa. Tutto nasce da un esposto dell'avvocato dei dissidenti pentastellati, Lorenzo Borrè. Depositato a giugno, in quell'atto inviato alla Procura il legale, il legale degli espulsi aveva messo nel mirino proprio la presunta commistione economica tra il movimento e l'associazione Russeau gestita da Casaleggio.

enrica sabatini davide casaleggio max bugani

 

Non solo. Nell'esposto, oltre a chiedere copia dei rendiconti 2017 e 2018, Borrè invitava i magistrati a fare luce sulle consulenze e sulle collaborazioni messe in quegli anni a bilancio. E infine chiedeva di sentire il fondatore Beppe Grillo, «al fine di verificare se egli, alla data della pubblicazione del comunicato del 17.7.2017 (dove si chiedevano le donazioni, ndr) fosse al corrente che lo statuto del Comitato Italia 5 stelle prevedeva la possibilità di scioglimento anticipato di detto Comitato e la devoluzione dei fondi giacenti in favore dell'Associazione Rousseau e, in caso positivo, sul perché tale circostanza non sia stata chiarita nel suo annuncio né in quello cui rimandava il post del 17.7.2017».

davide casaleggio ai funerali del padre gianroberto

 

Di sicuro in questa vicenda c'è l'ombra della mancata trasparenza dei grillini, che non pubblicarono mai la delibera di scioglimento del Comitato Italia 5 stelle, né di fatto hanno ancora chiuso le associazioni nate nel 2009, nel 2012 e nel 2017 per sostenere il Movimento nelle sue battaglie politiche.

DAVIDE CASALEGGIO

 

L'ultimo caso in ordine di tempo è quello su Philip Morris. La Procura di Milano ha aperto anche qui un fascicolo conoscitivo a modello 45, senza ipotesi di reato né indagati. In ballo ci sarebbero consulenze per un totale di circa 24 milioni di euro.

 

A occuparsene, come nel caso Venezuela, è il procuratore aggiunto Maurizio Romanelli. E anche in questo caso si parla di consulenze, quelle che Davide, presidente della piattaforma Rousseau e figlio di Gianroberto, ha ottenuto dalla multinazionale del tabacco. Le inchieste sono tutte separate, al momento. Ma per la prima volta dalla nascita del Movimento 5 stelle mettono nel mirino proprio Davide Casaleggio, contro cui negli ultimi mesi si è alzato un muro da parte di diversi esponenti grillini.

 

DAVIDE CASALEGGIO HUAWEI

Da tempo l'erede di Gianroberto viene criticato, soprattutto per la gestione dei contributi che i parlamentari devono versare all'associazione. Per di più l'attivismo di Casaleggio jr, soprattutto in politica estera, è sempre stato malvisto tra i pentastellati. Ancora adesso c'è chi ricorda un episodio del dicembre del 2017, a pochi mesi di distanza dalle elezioni politiche. Casaleggio jr incontrò l'ambasciatore inglese Jill Morris.

 

CASALEGGIO JILL MORRIS

Proprio lei con un tweet celebrò l'evento. «Lieta di incontrare ieri a Roma Davide Casaleggio per capire meglio il programma e gli obiettivi del M5s». Sulla vicinanza di Casaleggio jr a Londra esiste una certa letteratura su Internet, si parla anche di doppio passaporto, italiano e inglese. C'è chi si spinge più in là, ricordando che la Olivetti di Ivrea, dove iniziò a lavorare il guru, ha sin dalla seconda guerra mondiale un legame molto stretto con il Patto atlantico. Proprio Adriano Olivetti aveva rapporti con Allen Dulles, futuro direttore della Cia. Ma questa è un'altra storia.

DAVIDE CASALEGGIO IVREA CONVENTION M5Svenezuela movimento 5 stelle

 

 

fondi del venezuela al m5s il documento pubblicato da abc 2DAVIDE CASALEGGIO IN PISCINAbeppe grillo davide casaleggio 7beppe grillo davide casaleggio BEPPE GRILLO E DAVIDE CASALEGGIObeppe grillo davide casaleggio 9

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…

giovanni malago giancarlo giorgetti andrea abodi

DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI SPODESTARLO DALLA GUIDA DELLA FIGC – I CLUB DI SERIA A, SUOI GRANDI ELETTORI, FANNO QUADRATO ATTORNO A LUI CHE DOMANI, IN CONSIGLIO FEDERALE, INCASSERA’ IL SOSTEGNO DI TUTTE LE COMPONENTI - DOPO LE PARTITE DEGLI AZZURRI IN NATIONS LEAGUE, LA GIUNTA CONI DECIDERÀ SE COMMISSARIARE LA FIGC (E LI’ MALAGO’, EX PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO, HA DIVERSE FRECCE AL SUO ARCO A PARTIRE DAL RAPPORTO PERSONALE CON MOLTI PRESIDENTI FEDERALI, TIMOROSI DI RICEVERE LO STESSO TRATTAMENTO DALLA POLITICA) – LE VOCI (SMENTITE) SULL’82ENNE ADRIANO GALLIANI COME POSSIBILE SUCCESSORE E LA GRANDINATA DI RICORSI CHE SI ANNUNCIANO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO...