passaporto

PER ANDARE IN INGHILTERRA NON BASTA PIU' IL PASSAPORTO! - ANCHE SE NESSUNA LEGGE BRITANNICA LO IMPONE, RYANAIR E ALTRI CHIEDONO AI VIAGGIATORI EUROPEI DI MOSTRARE LORO UN SECONDO DOCUMENTO - LE COMPAGNIE AEREE, GIA' FIACCATE DAL COVID, VENGONO MULTATE SE UN PASSEGGERO VIENE RESPINTO ALLA FRONTIERA - "SPESSO I PASSAPORTI ITALIANI SONO FALSI. ABBIAMO LO STESSO PROBLEMA CON QUELLI GRECI E FRANCESI..."

Antonello Guerrera per “la Repubblica”

 

passaporto

L'assistente di terra di Ryanair, mentre discute con la cittadina italiana, non vuole sentire ragioni: «Devo vedere una seconda prova della sua identità perché lei salga a bordo del volo» verso il Regno Unito. «Ma perché? Il passaporto italiano non basta?», protesta Lara Parizotto, 26 anni, nata e cresciuta in Brasile, naturalizzata italiana grazie a sua nonna. Lara lavora a Londra per "The 3 million", l'associazione che dopo Brexit difende i cittadini europei oltremanica.

 

boeing ryanair

Il dialogo prosegue. Nel video girato da Parizotto, al gate dell'aeroporto di Barcellona in attesa di imbarcarsi, l'assistente Ryanair fa capire che Lara potrebbe rischiare di non partire se prima, oltre al passaporto, «non mostrerà un secondo documento di identità». Eppure Parizotto è regolarmente residente a Edimburgo, ha tutto il diritto di entrare nel Regno Unito soltanto con il passaporto biometrico cui è associato il suo permesso di soggiorno britannico, e lo stesso diritto ce l'hanno persino i turisti europei.

 

easyjet

«Ma spesso i passaporti italiani sono falsi», spiega la rappresentante Ryanair, «e abbiamo lo stesso problema con quelli greci e francesi... Per questo facciamo controlli a caso» preventivi. «Ma nessuna legge mi impone di mostrarle un secondo documento», sottolinea Parizotto. Replica: «Allora chiamo il supervisor. Signora, vuole viaggiare, o no?».

 

Non è il solo caso. Un'altra rappresentante di "The 3 million", la 29enne cittadina rumena ed europea Andreea Dumitrache, residente oltremanica da 10 anni, racconta a Repubblica di aver ricevuto la stessa richiesta l'altro giorno prima di imbarcarsi su un volo Easyjet, altra low cost, da Palma de Mallorca a Bristol. Con un'aggravante: l'assistente di terra le ha persino chiesto una prova fisica di essere residente regolare nel Regno Unito. Documento che il governo Johnson ha sempre bocciato perché «a rischio falsificazione» e cosi è associato elettronicamente solo al passaporto.

 

imbarco volo

C'è di più. Basta fare una ricerca su Twitter per capire che casi del genere si verificano da tempo agli europei, soprattutto per i voli dall'Europa verso il Regno Unito. «Di recente è capitato in Portogallo, Francia, Romania, Danimarca», spiega Andreea, «a un cittadino rumeno dalla Svizzera è stato negato l'imbarco per il Regno Unito». Con quale diritto una compagnia aerea può negare l'imbarco a un cittadino italiano o europeo con tutti i documenti in regola verso la Gran Bretagna?

 

C'è chi sostiene che questa sia un'altra conseguenza della Brexit. Ma il Home Office dice a Repubblica di non aver mai chiesto nulla del genere a Ryanair e Easyjet: «È una faccenda che riguarda esclusivamente le compagnie aeree, non il governo», spiega un portavoce del ministero dell'Interno britannico. Ryanair e Easyjet non hanno risposto alle nostre domande fino a sera. Ambasciata e consolato italiani a Londra stanno «seguendo la vicenda», ma per ora non ravvisano una discriminazione.

 

Passaporto

«Il problema è che le compagnie aeree», ci dice un diplomatico europeo, «su questo hanno sempre più potere, e lo si è visto anche durante la pandemia, quando negavano l'imbarco a molti passeggeri». Anche in quel caso, la ragione a monte sembra fosse la stessa: le compagnie, già fiaccate dal Covid, vengono multate se un passeggero viene respinto alla frontiera, e in quel caso devono pure rimpatriarlo a spese loro. Dunque, possono decidere di mettere un filtro preventivo e arbitrario all'imbarco, che soverchia addirittura le leggi dei governi.

 

«Ma questo è anche il sintomo di un ambiente in generale sempre più ostile nei confronti degli immigrati europei dopo la Brexit», sostiene Parizotto. «In ogni caso», continua invece il diplomatico, «l'accanimento delle compagnie verso i passaporti di Italia e altri Paesi molto esposti ai flussi migratori sa di discriminazione».

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…