johanna rahner stefan oster

ARIA DI SCISMA IN GERMANIA – SI APRE UN NUOVO FRONTE DOPO L’ATTACCO DELLA TEOLOGA JOHANNA RAHNER: “CHI È CONTRARIO AL SACERDOZIO FEMMINILE È RAZZISTA” – IL VESCOVO DI PASSAU, STEFAN OSTER, GETTA BENZINA SUL FUOCO: “CIÒ CHE È GROTTESCO È CHE NOI VESCOVI PERMETTIAMO PURE IL FINANZIAMENTO DI CERTI MEDIA CATTOLICI AI QUALI FORNIAMO COSÌ UN GRANDE PALCOSCENICO PER ESSERE DEFINITI 'RAZZISTI’”

Franca Giansoldati per www.ilmessaggero.it

 

johanna rahner

In Germania (sull'orlo dello scisma) si stanno fortemente radicalizzando le posizioni tra coloro che sono favorevoli alle riforme per un maggiore ruolo delle donne nella Chiesa e coloro che vorrebbero, invece, evitare il sacerdozio femminile.

 

Da un paio d'anni in qua, da quando è stato avviato dai vescovi un cammino sinodale che potrebbe sfociare nell'adozione di misure contrarie al Magistero, il tema della questione femminile sta diventando sempre più macroscopico, fino a tirare in ballo la libertà di stampa.

 

stefan oster

L'agenzia dei vescovi Kna ha sintetizzato la partita in gioco mettendo in evidenza la bufera che ne è scaturita, partendo dalla analisi di una autorevole teologa, Johanna Rahner la quale ha sentenziato: «chiunque non voglia cambiamenti non è altro che un razzista». L'accusa di razzismo nemmeno troppo velata che ha rivolto a cardinali e vescovi che avanzano con il freno a mano tirato e che aderiscono alla dottrina classica della Chiesa ha scatenato un putiferio.

 

Il vescovo di Passau, Stefan Oster, è stato uno dei primi a scagliarsi contro l'accusa di razzismo. «Ciò che è grottesco è che noi vescovi, ai quali spetta la speciale responsabilità di difendere la dottrina, permettiamo pure il finanziamento (con i soldi della Chiesa) di certi media cattolici ai quali forniamo così un grande palcoscenico per essere definiti 'razzisti'».

stefan oster 2

 

Il vescovo Oster ha così aperto senza volerlo un altro fronte, in seno alla Chiesa tedesca, a proposito della libertà accademica e della libertà di stampa. Naturalmente acuendo ancora di più la battaglia.

 

La teologa non si è data per vinta e parlando a una conferenza di donne la scorsa settimana ha formulato una tesi. Partendo dal presupposto che «occorre parlare della discriminazione in atto contro le donne e che le donne nella Chiesa non sono quelle che possono cambiare le cose» ne consegue che gli uomini avrebbero dovuto «fare della questione della giustizia di genere la loro questione».

 

johanna rahner

Secondo la teologa gli uomini di Chiesa avrebbero però bisogno di «uscire dall'indifferenza verso i loro privilegi e dalla zona di comfort». Ecco perchè «chiunque non voglia cambiare non è altro che un razzista».

 

Le parole della teologa e la successiva presa di posizione del vescovo Olster per limitare la libertà di stampa nella Chiesa ha fatto divampare l'incendio. L'Associazione della stampa cattolica tedesca (GKP) in primis ha messo in luce: "Coloro che affermano che la diffusione di contenuti impopolari sono una ragione per mettere in discussione il finanziamento dei media della chiesa rivelano una comprensione premoderna, autoritaria e dirigista della comunicazione".

 

stefan oster con ratzinger

Il gruppo cattolico di riforma "Wir sind Kirche" ("Noi siamo la Chiesa"), ancora più duro, ha aggiunto che è «rivelatore che il vescovo di Passau, nel mezzo del processo del Cammino sinodale in Germania, rivolga minacce contro i teologi che la pensano diversamente e anche contro i media cattolici che sono disposti a impegnarsi nel dialogo».

 

Infine il potente gruppo di riforma "Maria 2.0" ha dato manforte parlando di una «intollerabile invasione della libertà di pensiero e di parola» e di una mancanza di rispetto per la libertà di stampa e di espressione nella Chiesa.

 

A gettare acqua sul fuoco è dovuto intervenire il presidente dei vescovi tedeschi, l'arcivescovo di Limburg, Baetzing chiedendo alla illustre teologa di moderare un po' i termini perchè la questione, posta in quel modo, «non porterebbe frutti».

stefan oster

 

johanna rahner

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...