cesare battisti lula

ARIDATEME IL BRASILE - CESARE BATTISTI INIZIA UNO SCIOPERO DELLA FAME E IL RIFIUTO DELLE TERAPIE PERCHÉ RITIENE DI ESSERE TRATTATO PEGGIO DEGLI ALTRI DETENUTI NEL CARCERE DI ORISTANO. AVEVA ANCHE PROVATO AD ANDARE AI DOMICILIARI GRAZIE ALLO SVUOTACARCERI DI BONAFEDE - PER MAURIZIO CAMPAGNA, FRATELLO DI ANDREA, AGENTE UCCISO DA BATTISTI: ''SPERO CHE NESSUNO SI FACCIA IMPIETOSIRE, LO CONOSCIAMO ORMAI, FA QUESTE MOSSE DA SEMPRE, È RIUSCITO AD INGANNARE IL PRESIDENTE BRASILIANO LULA E TANTI ALTRI''

 

 

Igor Greganti e Francesca Brunati per l'ANSA

 

Per far valere i suoi "diritti", lamentando di non venir trattato al pari degli altri detenuti, l'ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo Cesare Battisti, arrestato in Bolivia nel gennaio 2019 dopo 37 anni di latitanza e poi estradato, ha deciso di "ricorrere allo sciopero della fame totale e al rifiuto della terapia" per le malattie di cui soffre. Una protesta annunciata con una lettera al suo legale dal carcere di Oristano dove è rinchiuso in regime di alta sicurezza e contro la sua condizione carceraria da lui ritenuta troppo dura.

cesare battisti 6

 

Battisti, condannato all'ergastolo per 4 omicidi, da oltre 1 anno e mezzo, come spiega l'avvocato Davide Steccanella, è in isolamento nel penitenziario in Sardegna in modo "del tutto illegittimo", perché "la pena dell'isolamento diurno a suo tempo inflitta era di sei mesi" e quindi "è stata scontata a giugno 2019". Anche nei suoi confronti, ha scritto il difensore in un'istanza più volte reiterata, va garantito il rispetto dei "minimali diritti umani" affinché la "legittima esecuzione di una pena non assuma i contorni di un vendicativo 'seppellimento' tardivo di un individuo quarant'anni dopo i fatti commessi".

 

Per questo il legale ha chiesto tra maggio e giugno al Dipartimento amministrazione penitenziaria di 'declassificarlo', ossia che non stia più in regime 'AS2' previsto per i terroristi e in isolamento e che venga trasferito da Oristano al carcere milanese di Opera o in quello romano di Rebibbia. Per Maurizio Campagna, fratello di Andrea, agente ucciso dall'ex terrorista dei Pac il 19 aprile 1979 a Milano, quella di Battisti è solo l'ennesima scaltra mossa.

cesare battisti

 

"Spero che nessun politico e nessun giudice - ha detto Campagna - si faccia impietosire, lo conosciamo ormai, fa queste mosse per impietosire, negli anni è riuscito ad ingannare il presidente brasiliano Lula e tanti altri". Se qualche politico "si farà ingannare - ha aggiunto - farò io lo sciopero della fame, se viene tenuto in isolamento, un buon motivo ci sarà".

 

Nella missiva il 65enne, che nei mesi scorsi aveva chiesto senza successo i domiciliari a causa della pandemia da Covid, spiega che per lui "pretendere un trattamento uguale a quello di qualsiasi altro detenuto è una contesa continua, estenuante e che coinvolge gli atti più ordinari del mio quotidiano: l'ora d'aria; l'isolamento forzato e ingiustificato; l'insufficiente attendimento medico; la ritensione arbitraria di testi letterari; le domandine sistematicamente ignorate; oggetti di varia utilità e strumenti di lavoro negati".

luigi bergamin cesare battisti

 

 Il suo legale negli atti ricorda che, nel marzo 2019, Battisti davanti al capo del pool antiterrorismo milanese Alberto Nobili ha ammesso per la prima volta le sue responsabilità. E che ha ottenuto i "45 giorni di riduzione pena" previsti dall'istituto della liberazione anticipata per ogni semestre scontato in caso di buona condotta. Ha dato "prova", scrive il magistrato di Sorveglianza, "di partecipazione all'opera di rieducazione, facendo, inoltre, registrare una condotta regolare".

Ultimi Dagoreport

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...