coronavirus vaccino

È ARRIVATO IL BOLLETTINO! IN ITALIA 8.824 NUOVI CASI E 377 MORTI: MENO CONTAGI CON MENO TAMPONI FATTI TRA MOLECOLARI E RAPIDI (158.674): SONO SOTTO QUOTA 10 MILA PER LA PRIMA VOLTA A GENNAIO - IL TASSO DI POSITIVITÀ SCENDE ANCORA AL 5,6% (IERI 5,9%). AUMENTANO LE DEGENZE IN AREA CRITICA A NON - I CITTADINI VACCINATI SONO OLTRE 1,1 MILIONI...

Paola Caruso per il “Corriere della Sera

 

bollettino del 18 gennaio

In Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, almeno 2.390.101 persone (compresi guariti e morti) hanno contratto il virus Sars-CoV-2: i nuovi casi sono 8.824, +0,4% rispetto al giorno prima (ieri erano +12.545), di cui 2.482 casi identificati attraverso i test rapidi, inseriti nel bollettino dal 15 gennaio. I decessi odierni sono 377, +0,5% (ieri erano +377), per un totale di 82.554 vittime da febbraio 2020.

 

Le persone guarite o dimesse sono 1.760.489 complessivamente: 14.763 quelle uscite oggi dall’incubo Covid, +0,8% (ieri erano +16.510). E gli attuali positivi — i soggetti che adesso hanno il virus — risultano essere in totale 547.058, pari a -6.316 rispetto a ieri, -1,4% (ieri erano -4.343). La flessione degli attuali positivi di oggi — con il segno meno davanti — dipende dal fatto che i guariti, sommati ai decessi, sono in numero maggiore rispetto ai nuovi casi.

 

tamponi drive in a milano 4

I tamponi totali (molecolari e antigenici) sono stati 158.674 (di cui 71.427 rapidi), ovvero 52.404 in meno rispetto a ieri quando erano stati 211.078. Mentre il tasso di positività è del 5,6% (l’approssimazione di 5,56%): vuol dire che su 100 tamponi eseguiti più di 5 sono risultati positivi; ieri era del 5,9%.

 

Dal 15 gennaio questa percentuale è calcolata contando anche i test rapidi, di conseguenza è più bassa rispetto a quella dei bollettini precedenti a questa data e non è possibile fare confronti con lo storico. Qui la mappa del contagio in Italia.

 

coronavirus ospedale di varese 1

Meno contagi in 24 ore rispetto a ieri, a fronte di meno tamponi. Il lunedì il numero di analisi è il più basso di tutta la settimana perché si riferisce ai test processati di domenica e questo condiziona il dato delle nuove infezioni. È comunque importante vedere per la prima volta nel mese di gennaio che i contagiati in 24 ore sono sotto la quota di 10 mila, (era successo il 28 dicembre e anche il 27).

 

Un buon segnale arriva dal rapporto di casi su tapponi — il tasso di positività — che cala al 5,6%, dal 5,9% di domenica e dal 6,3% di sabato, quindi si abbassa per il terzo giorno di fila. Un altro fattore di miglioramento si nota dalla situazione del Veneto: oggi la regione scende sotto la soglia di mille nuovi casi (+998) e non succedeva da ottobre — vedi il bollettino del 20 ottobre —, da quasi tre mesi.

 

CORONAVIRUS - OSPEDALE

«Non possiamo rilassarci — avverte il governatore del Veneto Luca Zaia —. La preoccupazione rimane, perché il Covid ci ha abituato a cambi repentini». Secondo i calcoli del fisico Giorgio Sestili, la settimana chiusa ieri ha registrato un -24% di nuovi positivi e un -21% di ingressi in terapia intensiva, rispetto alla settimana precedente. «Finalmente si vedono gli effetti del Dpcm Natale — scrive Sestili su Twitter —. Venivamo infatti da due settimane consecutive di salita dei contagi».

 

Sono soltanto tre le regioni con un incremento di contagiati a quattro cifre: i nuovi casi decrescono su quasi tutto il territorio nazionale. Basta osservare il dettaglio in basso con il paragone tra ieri e oggi. Ma si sa, il lunedì i dati del bollettino sono influenzati dalle poche analisi del weekend. Bisognerà vedere come andrà la situazione da domani e nei prossimi giorni. La Lombardia è la più colpita dal 13 gennaio (+1.189 positivi), seguita da Sicilia (+1.278) grazie a quasi 40 mila test — è l’isola ad avere effettuato oggi il maggior numero di tamponi — ed Emilia-Romagna (+1.153). Tutte le altre regioni hanno un aumento a due o tre cifre, eccetto la Basilicata che segna +7.

 

coronavirus Italia

Purtroppo crescono le degenze in ospedale — in area critica e non — dopo cinque giorni in diminuzione. I posti letto occupati nei reparti Covid ordinari sono +127 (ieri -27), per un totale di 22.884 ricoverati. Mentre i posti letto occupati in terapia intensiva (TI) sono +41 (ieri -17), portando il totale dei malati più gravi a 2.544. Qui, i nuovi ingressi in TI sono +142 (ieri +124). Il maggior numero di entrate in TI è in Lazio (+20), Sicilia (+19) ed Emilia-Romagna (+16).

 

Il bilancio delle vittime in 24 ore è identico a quello di domenica. Rimane comunque alto. Nessuna regione registra zero decessi, mentre il maggior numero di morti è in Emilia-Romagna (+51 decessi), Veneto (+47) e Lombardia (+45). Ad avere oltre 30 lutti è soltanto la Sicilia (+38).

 

I cittadini vaccinati sono oltre 1,1 milioni, per la precisione 1.153.501 secondo i dati del 17 gennaio forniti alle ore 22.46, come indica il «Report vaccini anti Covid-19» in continuo aggiornamento sul sito del governo.

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”