i traghetti caronte & tourist

ATTENZIONE, COSCA A BORDO - SONO STATI COMMISSARIATI PER MAFIA I TRAGHETTI SICILIANI "CARONTE & TOURIST" CHE FACEVANO LA SPOLA TRA CALABRIA E SICILIA: SECONDO LA DIA LE 'NDRINE GESTIVANO I SERVIZI DI RISTORAZIONE DELLE NAVI, LA PULIZIA, LA DISINFESTAZIONE E ASSUMEVANO PERSONALE A CUI VENIVA GARANTITO LO STIPENDIO ANCHE IN CASO DI LATITANZA O DETENZIONE - LA BEFFA: IL BUSINESS VENIVA FORAGGIATO DALLA COLLETTIVITÀ CON 55 MILIONI DI EURO ALL'ANNO DI SOVVENZIONI STATALI, OLTRE AI FONDI REGIONALI...

Sandro Iacometti per "Libero quotidiano"

 

Per carità, il capo della Dda di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, ha tenuto a sottolineare che la Caronte & Tourist è «terza rispetto ai soggetti pericolosi» e che l'amministrazione giudiziaria disposta «è svolta, anche nell'interesse della stessa società», per consentirle di fare «una bonifica».

 

Sta di fatto, però, che in Italia raramente si era visto un provvedimento del genere. La misura, eseguita dalla Dia, della durata di sei mesi, fa seguito ad indagini che avrebbero fatto emergere, anche grazie alle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, tanto la permeabilità della compagnia rispetto ad infiltrazioni della 'ndrangheta, quanto l'agevolazione garantita dalla società in favore di soggetti ritenuti esponenti della cosca di 'ndrangheta Imerti-Condello di Reggio Calabria come Massimo Buda e Domenico Passalacqua, già condannato in via definitiva per associazione mafiosa nel processo Meta.

 

uomin della direzione investigativa antimafia

Tentacoli

Entrambi dipendenti di Caronte & Tourist, Passalacqua e Buda avrebbero operato come portatori di interessi della 'ndrangheta. Attraverso imprese a loro riconducibili, infatti, la cosca avrebbe allungato i propri tentacoli gestendo servizi all'interno delle navi che fanno la spola 24 ore su 24 tra le coste siciliana e calabrese.

 

Per farla breve, gli affiliati gestivano i servizi di ristorazione a bordo, la pulizia, la disinfestazione e, se capitava, avevano anche la possibilità di assumere personale a cui veniva garantito lo stipendio anche in caso di latitanza o detenzione.

 

A pagare, in qualche modo, ci siamo anche noi. Già, perché la Caronte & Tourist non è una piccola azienda di scarso rilievo. Oltre al servizio sullo stretto di Messina, insieme alla Liberty Lines, compagnia coinvolta in un'altra mega inchiesta (Mare Monstrum) che ha travolto pure l'ex governatore Rosario Crocetta e collegata indirettamente, attraverso una società maltese di brokeraggio, al gruppo Grimaldi, detiene il monopolio dei collegamenti tra la Sicilia e le isole minori.

 

Un business che oltre ad essere redditizio di per sé, è anche generosamente foraggiato dalla collettività. Le due aziende, una usa gli aliscafi l'altra i traghetti, ricevono oltre 55 milioni di euro all'anno di sovvenzioni statali. E solo qualche mese fa la Regione Sicilia ha deciso di prorogare fino a dicembre 2021 un contributo per i servizi aggiuntivi di circa 63 milioni di euro l'anno.

 

traghetti tra calabria e sicilia

Proroga

Intendiamoci, da quasi un anno il Covid ha fatto saltare tutti gli schemi. E le compagnie dallo scorso marzo hanno subìto, come tante altre società di trasporti, marittimi e non, pesantissime riduzioni del fatturato. Ciò non toglie che i 118 milioni che ogni anno entrano nelle casse delle due società siano soldi dei contribuenti. E che, a quanto pare, una parte di quei quattrini sono anche finiti nelle tasche della criminalità organizzata.

 

L'aggravante è che non è la prima volta. La Caronte & Tourist è infatti stata investita da una bifera giudiziaria pure nel 2019, quando finirono in manette tutti i vertici con l'accusa di turbativa d'asta, falso in atto pubblico, truffa aggravata e peculato. E in passato alcuni guai con la giustizia li ha avuti anche Amedeo Matacena junior, figlio del fondatore di Caronte ed ex parlamentare di Forza Italia, condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa.

 

Roba vecchia, certo, che è anche inutile rivangare. Ma l'inchiesta Scilla e Cariddi della Dda di Reggo Calabria è di ieri. E i soldi dei contribuenti sono quelli che, nei prossimi mesi, dovranno essere usati per far ripartire l'Italia. Sprecarli sarebbe un delitto.

Ultimi Dagoreport

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...