azzolina scuola

AZZ..OLINA – SI TORNERÀ A SCUOLA NON PRIMA DI MAGGIO "E SOLO IN SICUREZZA"- LA MINISTRA DELL’ISTRUZIONE: “LA DATA DI RIAPERTURA DELLE SCUOLE SI AVRÀ QUANDO LE AUTORITA’ SANITARIE CI DIRANNO CHE NON CI SONO RISCHI” - PER I MATURANDI: SARÀ POSSIBILE SVOLGERE GLI ESAMI IN PRESENZA SOLO SE L'EMERGENZA SARÀ COMPLETAMENTE CONCLUSA. LE ALTERNATIVE…

Lorena Loiacono per “il Messaggero”

 

lucia azzolina

Resta chiusa la scuola, almeno fino all'inizio di maggio. Questa è l'idea su cui sta lavorando il governo in queste ore. In attesa che venga reso noto il contenuto del prossimo Dpcm, con cui verrà prorogato inevitabilmente i lockdown che sta tenendo l'Italia ferma, il mondo della scuola si prepara a gestire almeno un altro mese a distanza. Se non di più, non è escluso infatti che questa proroga venga poi ripetuta fino alla fine dell'anno scolastico. Tutto dipenderà dalla curva del contagio. Per ora è sicuro che venerdì, 3 aprile, non sarà l'ultimo giorno di chiusura degli istituti scolastici.

lucia azzolina 2

 

«La data di riapertura delle scuole ha sottolineato la ministra all'istruzione, Lucia Azzolina - si avrà quando il quadro epidemiologico lo consentirà, garantendo quindi la massima sicurezza a tutti gli studenti». L'attesa della data è legata anche all'ansia da esame: la nuova proroga, infatti, aiuterà il ministero dell'istruzione a formulare i possibili scenari per gli esami di fine anno.

 

lezioni virtuali

I tecnici di viale Trastevere stanno prevedendo diverse soluzioni, in base alla situazione di emergenza. Sarà possibile svolgere gli esami in presenza solo se l'emergenza sarà completamente conclusa. Se così non fosse, le prove potrebbero svolgersi a distanza o, come ipotizzato fin dall'inizio, si potrebbe fare in presenza solo la prova orale.

 

Si tratta quindi di prevedere più piani di azione, in base all'evolversi dell'emergenza da qui a fine giugno. La prima modifica certa, apportata all'esame di Stato, riguarda la commissione d'esame: sarà composta da sei membri interni e da un presidente esterno. I docenti interni sono gli unici a sapere con sicurezza fin dove son stati svolti i programmi e in quale modalità. La didattica a distanza da un lato sta aiutando docenti e studenti a mantenere un contatto ma dall'altro sta facendo emergere le criticità legate all'online.

 

didattica online

CRITICITÀ

Innanzitutto ci sono le difficoltà pratiche delle famiglie che si sono trovate impreparate sul piano digitale: secondo i dati raccolti da un sondaggio di Skuola.net, il portale dedicato agli studenti, il 27% degli intervistati racconta che in casa non ci sono dispositivi a sufficienza, per far sì che i figli studiano e i genitori lavorano nello stesso momento. Il 23% ha ancora problemi di rete e, tra blocchi improvvisi della connessione, riavvi e approfondimenti della didattica,i tempi rischiano di allungarsi troppo: il 36% degli intervistati sostiene di passare davanti allo schermo del computer circa 5-6 ore al giorno, il 30% arriva fino a 10 ore di studio al giorno e l'8% va anche oltre.

 

lezioni virtuali 1

A far paura allora, in questa fase sperimentale in cui si procede in emergenza, è la possibilità che l'uso del digitale possa sfociare in cyberbullismo, con video e foto di docenti e compagni estrapolate dalle videolezioni per poi essere rimaneggiate e messe in rete, in furto dei dati personali e quindi in violazione della privacy. Ieri si è saputo che a Roma la lezione da remoto di una seconda media è stata hackerata con un video pronografico inserito da ragazzi più grandi. Insomma, i problemi che si stanno verificando sono dei più diversi.

lucia azzolinalucia azzolina 1

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…