baby gang bulli vieste sirignano

BACIAMO LE MANI ALLE BABY GANG – IL VIDEO DI UN RAGAZZINO DI SIRIGNANO, IN PROVINCIA DI AVELLINO, SCHIAFFEGGIATO E COSTRETTO A BACIARE LE MANI A UN GRUPPO DI RAGAZZI PIÙ GRANDI, È DIVENTATO VIRALE. MA IL SINDACO DEL PAESE HA MINIMIZZATO: “NON È SUCCESSO NIENTE DI CHE, COSE DI RAGAZZI, HANNO LITIGATO E FATTO UN FILMINO. LI CONOSCO SONO TUTTI FIGLI DI BRAVE PERSONE” – NEL FILMATO SI VEDONO I MEMBRI DEL “BRANCO” AVERE ATTEGGIAMENTI DA MALAVITOSI E MINACCIARE IL POVERETTO: “SE LO DICI A TUA MADRE TI APPENDIAMO COME CRISTO IN CROCE” – IL CASO SEGUE QUELLO DEL MINORENNE COSTRETTO A INGINOCCHIARSI A VIESTE… – VIDEO

Estratto dell’articolo di Antonio E. Piedimonte per “la Stampa”

 

MINORENNE SCHIAFFEGGIATO E MINACCIATO A SIRIGNANO - AVELLINO

I bulli amano il web. A ventiquattro ore dall'aggressione di Vieste, un nuovo episodio di violenze fisiche e psicologiche ai danni di un bambino da parte di un gruppo di ragazzi più grandi è stato ripreso in alcuni video.

 

In uno dei filmato – che dura 3 minuti e mezzo ed è stato girato a Sirignano, un piccolo paese tra l'Avellinese e il Napoletano – si vede la vittima con le spalle al muro colpito con pugni e schiaffoni, minacciato più volte – «Se lo dici a tua madre ti appendiamo come Cristo in croce» – e infine umiliato: lo costringono a baciare loro le mani, in una sorta di rituale di sottomissione.

 

Immagini molto simili a quelle registrate lo scorso 4 agosto sul Gargano, dove un ragazzino di 12 anni è stato accerchiato in una piazza del centro da un gruppo di coetanei, costretto a mettersi in ginocchio e preso a schiaffi davanti a una platea di altri minorenni che riprendevano la scena con i telefonini tra risate e sfottò, come fosse uno "show" da far girare sulla rete.

 

MINORENNE SCHIAFFEGGIATO E MINACCIATO A SIRIGNANO - AVELLINO

E proprio come era successo il giorno prima, anche ieri non sono mancate le reazioni contrastanti, accanto all'indignazione dei più si è palesato anche qualche tentativo di minimizzazione, come quella espressa dal sindaco del paese, Antonio Colucci: «Non è successo niente di che, cose di ragazzi, hanno litigato e fatto un filmino», spiega al La Stampa, salvo poi ammettere di non aver visionato il video: «No, non l'ho visto, mi ha informato il vigile. Mi ha detto che i ragazzi stavano giocando e poi hanno litigato, tutto qua. Cose di bambini. Li conosco, hanno 12-13 anni, sono tutti figli di brave persone. La violenza? Eh, ma i ragazzi ogni tanto fanno qualche "male servizio", si sa, ma non sono bulli, macché. È stato un piccolo litigio. Vanno a scuola insieme, fanno le medie».

 

Infine, alla domanda se i genitori del piccolo hanno presentato o meno una denuncia, con tono sorpreso il primo cittadino risponde: «Questo non glielo so dire. Domani chiedo al vigile. Se venite al Comune vi faccio sapere».

 

[…]

 

vieste - 12enne aggredito e umiliato dai bulli

Il fenomeno non è nuovo – sono tante le violenze di gruppo immortalate, dai pestaggi alle molestie, fino agli stupri – ma secondo gli esperti i casi sono in crescita e il confine tra bullismo e criminalità è sempre più sottile. È di ieri la notizia di tre giovani – 16, 17 e 21 anni, tutti incensurati – denunciati per rissa, percosse e lesioni personali aggravate dopo che avevano scatenato uno scontro furibondo sulla spiaggia di Ercolano.

 

Secondo il dossier dell'Osservatorio Indifesa – realizzato qualche mese fa da Terre des Hommes in collaborazione con la polizia postale e OneDay group, in occasione del Safer internet day – il 65% dei giovani intervistati (tra i 14 e i 26 anni) ha dichiarato di aver subito una qualche forma di violenza, tra questi il 63% ha subito atti di bullismo e il 19% di cyberbullismo. […]

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