fiume po secco siccita

UN BEL PO DI PROBLEMI - IL FIUME PIÙ LUNGO D'ITALIA È ALLE PRESE CON LA PEGGIORE CRISI DA 30 ANNI: SENZA PIOGGIA, NEVE E UMIDITÀ, IL FIUME SI SVUOTA E LA TERRA INARIDISCE - ANDREA GAVAZZOLI: "SIAMO PREOCCUPATI CHE L'ACQUA POTEREBBE NON BASTARE PER TUTTI. ANCHE LA FALDA SOTTERRANEA È SCARICA. DAL PO OGNI ANNO VENGONO PRELEVATI 20 MILIARDI DI METRI CUBI D'ACQUA PER L'INDUSTRIA, PER L'ENERGIA E PER L'AGRICOLTURA. ORA INIZIANO LE IRRIGAZIONI DELLE CAMPAGNE. QUANTO DURERÀ LA SCORTA D'ACQUA?"

Niccolò Zancan per “la Stampa”

 

fiume po secco 1

La motonave Beatrice è in vendita, non naviga più perché si incaglia. Il comandante Carlo Alberto Favarelli si è arreso dopo questo inverno senza nemmeno una goccia di pioggia. «Era una promessa fatta in punto di morte a mio padre Dante, gli avevo giurato che saremmo tornati sul Po. Lui faceva il pontiere quando il ponte di Spessa, il paese in cui siamo nati, era fatto di chiatte legate strette. E prima di lui ci aveva lavorato mio nonno Paolo, mutilato nella prima guerra mondiale. Anche io ho lavorato per trent' anni alla cava di sabbia, sempre nel Po. Il grande fiume per noi è sempre stato come un parente. Noi diciamo così: vado a trovarlo. E tutti capiscono di chi stai parlando. Vai al Po. Vai a controllare la portata, vai a perlustrare le sponde. Vuoi sapere come sta. Ecco, il Po sta malissimo. Mai visto niente di simile in vita mia».

fiume po secco 2

 

Nata in un cantiere navale di Mantova e varata nella primavera del 2016, la motonave passeggeri Beatrice, in onore della figlia del comandante, era stata progetta sul modello delle imbarcazioni fluviali del Reno per navigare in poca acqua: a pieno carico pesca al massimo settanta centimetri. Trecentomila euro di battello per stare nel Po, seguire e risalire la corrente fino alla zona di Piacenza, portare i turisti e intanto mantenere quella promessa fatta a un padre che aveva sempre vissuto nel fiume.

 

fiume po secco 3

«Ma lo vedete oggi? Il Ticino alla confluenza ha 40 centimetri d'acqua, forse meno. Dove andiamo? E qui a Spessa, l'idrometro del ponte Alcide De Gasperi segna -2 metri e 12 centimetri. Record negativo di sempre. Visto che supera il -2 metri e 10 centimetri del terribile luglio 2019. Ci abbiamo provato, per noi finisce qui». Il comandante Favarelli lascia il Grande Fiume, ma in realtà è il fiume che sta lasciando noi.

 

fiume po secco 4

«Questa condizione di siccità idrologica invernale è la più grave degli ultimi 30 anni», dice Andrea Gavazzoli, responsabile delle relazioni Istituzionali dell'autorità di bacino del fiume Po. «Abbiamo -34% sulle portate mensili di gennaio e febbraio. A Pontelagoscuro siamo oltre -40%, cioè quasi alla soglia di allerta. Ma è la sezione di Piacenza a essere quella con i valori più negativi». La catena di approvvigionamento è unica. Come è unica la sorte di questa immensa pianura.

 

fiume po secco 5

Senza la neve sulle montagne, senza la pioggia e senza la nebbia, senza l'umidità, il fiume si svuota e la terra inaridisce. L'idrometro al Ponte della Becca, all'altezza di Pavia, racconta un mondo che non esiste più. Sta piantato nella sabbia e nell'erba. A centro metri dall'acqua. Come un errore. Eppure era proprio lì che arrivava il fiume, un tempo. Ecco il pensionato Luciano Bellan, durante la passeggiata pomeridiana: «Mai visto il fiume così basso, peggio di così muore».

 

fiume po secco 6

In certi tratti si vede nitidamente il fondale: ecco una vecchia sedia, ecco una griglia da campeggio. Le piccole barche con la chiglia piatta e metallica stanno ormeggiate all'imbarcadero. Nei giorni di splendore, che sono sempre quelli di acqua abbondante, da qui si può navigare fino a Venezia. «Voi giornalisti vi interessate al Po solo nei casi estremi, per la siccità e per le alluvioni». Difficile dare torto a Simone Calatroni, che gestisce il rimessaggio.

 

fiume po secco 7

«Indubbiamente il livello idrometrico è cambiato, c'è meno acqua. Ma la domanda è questa: cosa è stato fatto negli ultimi cinquant' anni? Il fiume sembra non interessare a nessuno, non ci sono punti di attracco. Non c'è cura. Non ci sono progetti. Ogni sforzo viene punito, invece che incoraggiato. Faccio un esempio: qui davanti si trattava di sostituire un tetto di amianto con un tetto di pannelli fotovoltaici. Il progetto è stato bloccato perché c'era un nido di pipistrelli. Tutte le storie del Po sono così. Nessuno riesce a prendersene cura». Il Po di Mario Soldati.

 

fiume po secco 8

 L'autore del primo viaggio enogastronomico della storia: «Ecco la salama da sugo che si può mangiare soltanto a Ferrara, con dentro il vino e il cognac». Italia, 1957. Oggi resiste un solo pescatore di professione lungo tutto quel tratto di fiume. Si chiama Enrico Orsi, già figlio di Dante e nipote di Erminio, pescatori a loro volta. Ma resiste a Roncarolo, dopo la diga della centrale elettrica, perché lì la portata dell'acqua deve sempre essere alta. «È il punto più profondo del Po, arriva a 25 metri. Ma purtroppo di barbi e pescegatto ce ne sono sempre meno».

 

fiume po secco 9

Lungo il fiume viene coltivata ogni tipo di verdura, dal radicchio al pomodoro, dalla barbabietola alla cipolla. Non c'è un'altra zona d'Italia con una così alta concentrazione di biodiversità. Il riso, il frumento. L'aglio, gli asparagi, le ciliegie. Sono tutte forme di vita che dipendono dall'acqua. È da questo fiume che taglia l'Italia da Ovest e Est che si vede bene il futuro. Chi prende l'acqua per primo e chi per secondo? Con quali regole? Con quali limitazioni?

 

fiume po secco 10

«Bisogna ragionare in termini di sussidiarietà. Dal Po ogni anno vengono prelevati 20 miliardi di metri cubi d'acqua per l'industria, per l'energia e per l'agricoltura», dice ancora Andrea Gavazzoli. «Ebbene. Questa è la quarta emergenza idrica negli ultimi dieci anni. Ma per la prima volta siamo preoccupati che l'acqua poterebbe non bastare per tutti. Anche la falda sotterranea è scarica. Il vento caldo ha fatto danni. È mancata la neve, il fiume è scarico e anche il terreno è arido. Ora iniziano le irrigazioni delle campagne. Quando durerà la scorta d'acqua del Po?».

 

fiume po secco 11

Se il Piemonte è a secco, soffrono la Lombardia, il Veneto e l'Emilia Romagna. Nessuno può fare a meno del bene primario. Ma il comandante Favarelli non crede più ai miracoli: «Sono andato a parlarne ovunque, ti ascoltano per cortesia e poi nessuno fa niente. Per esempio, là sotto, sulla sponda destra, ci sono centinaia di quintali di legnami fermi, impantanati. Ostruiscono metà del tratto navigabile, sono lì da mesi o anni. Oppure i tre attracchi, gli unici tre attracchi di questa parte del fiume, a Rea, Frega e Parpanase: sono abbondanti. Io non so perché il fiume non interessi a nessuno, non l'ho mai capito. Ma so che in settant' anni il Po così secco non l'ho mai visto».

 

fiume po secco 12

Avevano scelto un posto vicino alla pista ciclabile che unisce Torino a Venezia. Sognavano di essere un po' come sul Reno oppure come in Olanda, ma senza per questo tradire loro stessi. Da qui mollava gli ormeggi la motonave Beatrice: «Gratis i bambini fino a 10 anni». Musica da ballo e navigazione lenta, vino e specialità culinarie. Solo che manca l'acqua. Nel giro di otto anni il fiume non è più navigabile.

 

fiume po secco 13

«Siamo riusciti a fare l'ultima gita con dei turisti a maggio del 2019. Adesso la motonave Beatrice è ferma all'ormeggio, vado a guardarla ogni giorno come una mucca nella stalla». Quello che vede l'ex comandate Favarelli è la diretta conseguenza di quanto sta succedendo a Pian del Re, alla sorgente del Po, trecento chilometri più a Ovest. «Quest' anno è stato l'ennesimo anno anomalo. Sia per le precipitazioni, sia per le temperature. L'inverno più caldo degli ultimi sessant' anni».

 

fiume po secco 14

Stefano Fenoglio è un professore dell'Università di Torino specializzato nello studio dei fiumi di montagna, vive su quelle montagne che originano il grande fiume: «Non piove dall'Immacolata. Da tre mesi non abbiamo precipitazioni significative. A dicembre la temperatura è stata di un grado superiore alla media, quasi due gradi a gennaio. Tutto questo si traduce nel fatto che la neve è evaporata. I versanti delle montagne esposti a Sud sono brulli, sembrano montagne afghane. E a Pian del Re, dove nasce il Po, la sorgente si è spostata di cento metri a valle per trovare la forza». Così cambia la geografia, e così cambiano i destini delle persone. Quando cambia il clima.

fiume po secco 18fiume po secco 17fiume po secco 16fiume po 3fiume po 1fiume po secco 15

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”