molestie sessuali bus

CAPITALE PORCELLONA - A ROMA CI SONO 200 CASI L’ANNO DI MOLESTIE SESSUALI A MINORENNI SU METRO E BUS - NEI GIORNI SCORSI, UN 32ENNE DEL GAMBIA HA PRESO DI MIRA UNA 15ENNE SULLA BANCHINA DELLA METROPOLITANA ALLA STAZIONE TERMINI - SU UN BUS UN 80ENNE SI STAVA SPOGLIANDO DAVANTI A UNA PASSEGGERA DI 14 ANNI, DI ORIGINE DANESE…

Rinaldo Frignani per il “Corriere della sera”

 

molestie sessuali+

Circa 200 casi all' anno. La statistica non lascia molto spazio all' ottimismo. È così dal 2015. È il dato costante delle violenze sessuali su minorenni, sopra i 14 anni, a Roma. Non soltanto fra le mura domestiche, a scuola, durante le vacanza e nei luoghi di svago, ma spesso anche sui mezzi pubblici. Gli ultimi due episodi nei giorni scorsi, sulla banchina della metro A alla stazione Termini e su un bus della linea 40, in arrivo a piazza dei Cinquecento.

 

Nel primo caso la polizia ha arrestato un cittadino del Gambia di 32 anni accusato di aver preso di mira una quindicenne che si stava recando a piazza della Repubblica per partecipare al Fridays for Future, la manifestazione organizzata dal movimento fondato dalla sedicenne svedese Greta Thunberg contro l' immobilismo degli stati nell' affrontare i cambiamenti climatici. A Termini c' era la solita ressa in attesa dell' arrivo del treno, quando la ragazzina è stata avvicinata dall' uomo che ha approfittato della confusione per molestarla.

MOLESTIE SUL BUS

 

All' inizio la giovane ha pensato che quello fra di loro fosse solo un contatto casuale, e così si è spostata di qualche decina di metri. Ma pochi istanti più tardi il 32enne le si è ripresentato accanto per fare la stessa cosa. Questa volta però la scena è stata notata da una pattuglia di agenti del commissariato Trevi-Campo Marzio che sono subito intervenuti bloccando il gambiano.

 

La ragazza, sotto choc per quello che era successo, è stata assistita dai poliziotti che l' hanno poi riaccompagnata dalla madre. Il molestatore è stato invece arrestato per violenza sessuale aggravata. Ieri mattina è stato condannato a un anno e quattro mesi. Aveva già l'obbligo di firma ed è comunque irregolare sul territorio nazionale. Paura anche su un autobus dell' Atac dove un 80enne ha compiuto atti osceni davanti a una passeggera di 14 anni, di origine danese, che si stava recando alla stazione Termini per incontrare la nonna che l' aspettava al capolinea.

 

MOLESTIE SUL BUS

A un certo punto la giovane si è accorta che l' anziano si stava spogliando sul sedile. Dopo un primo momento di imbarazzo e timore, la 14enne ha deciso di filmare la scena con lo smartphone. Poi ha cercato di dare l' allarme in inglese, ma nessuno a bordo del mezzo pubblico l' ha capita, almeno all' inizio.

 

Perché poi la ragazzina ha mostrato a un' altra passeggera il filmato che aveva fatto e insieme sono andate dall' autista. Quest' ultimo, all' arrivo a piazza dei Cinquecento, ha avvisato una pattuglia dei vigili urbani del Gruppo Centro, in servizio fuori dalla stazione: proprio quelle immagini sono servite agli agenti per far scattare una denuncia per atti osceni in luogo pubblico nei confronti dell' anziano che, dopo essere stato accompagnato negli uffici della polizia municipale, è stato rilasciato.

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)