uomo sniffa alla stazione anagnina-1

CAPITALE STUPEFACENTE – UN 40ENNE HA SNIFFATO COCAINA SULLA BANCHINA DELLA STAZIONE ANAGNINA DAVANTI AGLI OCCHI DEGLI ALTRI PASSEGGERI CHE LO HANNO FOTOGRAFATO: L’UOMO, FREGANDOSENE DEI PASSANTI, HA PREPARATO LA STRISCIA SU UNA DELLE SEDIE DELLA STAZIONE, HA ARROTOLATO UNA BANCONOTA E HA SNIFFATO – E ORA È CACCIA AL COCAINOMANE…

Marco De Risi per ''Il Messaggero''

 

uomo sniffa alla stazione anagnina 1

Le testimonianze sono tante e tutte sconcertanti. Un passeggero della metro, in pieno giorno, si è preparato una striscia di cocaina e l' ha inalata usando una banconota su un sedile di attesa sulla banchina della stazione Anagnina della linea A. Tanti i passeggeri a rimanere sbigottiti della vicenda che però non ha avuto nessun seguito. Il cocainomane è riuscito a sparire. Probabilmente solo l' intervento degli addetti alla sicurezza avrebbe potuto bloccare l' uomo, ma sono arrivati troppo tardi.

 

stazione anagnina

Lui s' era già infilato in un vagone nel totale anonimato. L' uomo, di circa 40 anni, ieri, alle 12.30, ha confezionato una dose sulla banchina. Per avere mano libera, il passeggero ha usato uno dei posti forzatamente tenuti liberi per evitare assembramenti, ha arrotolato una banconota e ha iniziato a sniffare sotto lo sguardo sconcertato dei viaggiatori. Che fosse solo uno scherzo è una possibilità che non verrà mai accertata. Ma i presenti hanno assicurato che l' espressione era seria, convinta. Come di chi fosse intento ad una operazione di routine.

 

cocaina

IL FILMATO Qualcuno avrebbe ripreso la scena con il suo cellulare, del resto a quell' ora quel nodo di scambio è un crocevia di lavoratori e studenti. E la scena non è passata inosservata. Si è creato un capannello di persone che ha commentato l' accaduto. Si dovrà ricorrere alle telecamere di sorveglianza per cercare di ricostruire l' accaduto e forse riuscire a identificare l' uomo. Il quale, a ben guardare, non deve essersi preoccupato più di tanto dell' eventualità di essere ripreso.

 

uomo sniffa alla stazione anagnina 2

LE INDAGINI Sono in atto le ricerche da parte del personale della Metro per verificare il fatto e arrivare all' individuazione dell' uomo che si è fatto la striscia di cocaina sulla banchina della metro come se niente fosse. Ci dovrebbero essere buone possibilità che le telecamere esterne del capolinea possano averlo ripreso.

 

Un passo in avanti per fare un' indagine che porteranno avanti polizia o carabinieri. Ma non è escluso che le forze dell' ordine trovino un terreno fertile per procedere. L' uomo potrebbe sempre dire che ne ha fatto un uso personale e, quindi privo di conseguenze penali.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?