il reportage di far west sulla beneficenza di fedez

CHE FINE HANNO FATTO I SOLDI CHE FEDEZ AVEVA PROMESSO DI DONARE AD AMATRICE? IL PROGRAMMA “FAR WEST” INFILA LA TELECAMERE IN UNA DELLE FANTOMATICHE OPERE DI BENEFICENZA DEL RAPPER - DELLA SBANDIERATA DONAZIONE DEL 100% DEL RICAVATO DI TRE MESI DELLE HIT “ANDIAMO A COMANDARE” E “VORREI MA NON POSTO”, L’EX SINDACO DI AMATRICE SERGIO PIROZZI NON NE HA MAI SAPUTO NULLA: “NON HO MAI PARLATO CON FEDEZ” – IL "FATTO", CHE AVEVA PROMOSSO L’INIZIATIVA E AL QUALE ERA INTESTATO IL CONTO SU CUI IL RAPPER AVEVA DETTO DI VERSARE I SOLDI, HA RICEVUTO SOLO 5MILA EURO. SAPETE QUANDO? QUATTRO GIORNI DOPO IL VIDEO IN CUI FEDEZ HA ANNUNCIATO LA DONAZIONE DEGLI INTROITI: SE AVEVA PROMESSO DI DARE TRE MESI DI INCASSI, PERCHE' VERSARE SUBITO, DOPO SOLO 4 GIORNI? - VIDEO

VIDEO: "FAR WEST" E IL REPORTAGE SULLA BENEFICENZA DI FEDEZ

https://www.raiplay.it/video/2024/06/Fedez-e-la-beneficenza-linchiesta-di-FarWest--FarWest-24062024-75d514ae-9542-4aa0-babf-dc6f7733a4b0.html?wt_mc=2.www.cpy.raiplay_vid_FarWest.

 

DAGONOTA

 

il reportage di far west sulla beneficenza di fedez 8

Che fine hanno fatto i soldi che Fedez aveva promesso di donare ad Amatrice? A infilare la telecamere in una delle opache opere di beneficenza del rapper è stato il programma “Far West” di Salvo Sottile.

 

Tutto inizia il 26 agosto 2016 quando Fedez su Instagram annuncia che donerà il 100% del ricavato di tre mesi dei tormentoni “Andiamo a comandare” e “Vorrei ma non posto” a un’iniziativa promossa da “il Fatto Quotidiano” e il comune di Amatrice.

il reportage di far west sulla beneficenza di fedez 19

 

Ma a non sapere mai nulla né dell’iniziativa né delle donazioni è proprio l’ex sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi che, ai microfoni di “Far West”, rivela: «Non ho mai sentito Fedez, non ho mai saputo niente della sua donazione. È la prima volta che sento che voleva donare gli introiti di due canzoni ad Amatrice».

 

il reportage di far west sulla beneficenza di fedez 3

A far sapere, conti alla mano, quanto ha donato il rapper è Cinzia Monteverdi, amministratrice delegata della società che pubblica "il Fatto Quotidiano", giornale che ha promosso l’iniziativa. Era proprio al conto intestato al giornale che Fedez ha fatto una singola donazione: «Fece un bonifico, riconducibile alla società della Zedef srl (società di Fedez, ndr). Una donazione di 5mila euro fatta il 30 agosto 2016». Dunque, appena quattro giorni dopo la pubblicazione del video il 26 agosto 2016, il rapper dona appena 5mila euro.

 

A questa donazione si aggiunge quella effettuata dalla Willy L Orbo, società di J Ax, all’epoca socio di Fedez nella casa discografica Newtopia, che dona altri 5mila euro. Ma non doveva essere il 100% del ricavato dei tormentoni dei tre mesi? Ah, saperlo.

il reportage di far west sulla beneficenza di fedez 15

 

Sulla donazione ad Amatrice il rapper prova a farfugliare una giustificazione alla conferenza stampa sull'ex Ilva, indetta insieme al Codacons, a Taranto: «Il caso di Amatrice è fantastico perché una giornalista mi chiama e mi dice che dal Fatto Quotidiano non è stata pervenuta la mia donazione. Io in quel momento non avevo le fatture del 2016 da andare a vedere quindi chiamo Peter Gomez e...». «No, non è così» lo interrompe la giornalista di “Far West”. In Sala stampa si rumoreggia, si chiede di ritornare al tema della conferenza e il chiarimento rimane in sospeso. L’inviata prova a seguirlo dopo la conferenza, ma lui non apre bocca e se ne va.

il reportage di far west sulla beneficenza di fedez 13il reportage di far west sulla beneficenza di fedez 12il reportage di far west sulla beneficenza di fedez 11il reportage di far west sulla beneficenza di fedez 18il reportage di far west sulla beneficenza di fedez 9il reportage di far west sulla beneficenza di fedez 17il reportage di far west sulla beneficenza di fedez 7il reportage di far west sulla beneficenza di fedez 6il reportage di far west sulla beneficenza di fedez 2il reportage di far west sulla beneficenza di fedez 5il reportage di far west sulla beneficenza di fedez 4il reportage di far west sulla beneficenza di fedez 21il reportage di far west sulla beneficenza di fedez 20il reportage di far west sulla beneficenza di fedez 10il reportage di far west sulla beneficenza di fedez 1il reportage di far west sulla beneficenza di fedez 16il reportage di far west sulla beneficenza di fedez 14

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...