razzi di hamas sinwar netanyahu

E CHE GAZA: FIRMATE QUESTA MALEDETTA TREGUA – NETANYAHU, CHE HA DATO IL SUO ASSENSO AL PIANO AMERICANO, CONTINUA A FARE LO GNORRI: “NON SONO SICURO CHE CI SARÀ UN ACCORDO”. HAMAS SI È GIÀ CHIAMATO FUORI: L’OBIETTIVO DEI MILIZIANI, ORA CHE LA GUIDA POLITICA È PASSATA A YAHYA SINWAR, È ESTENDERE IL CONFLITTO OLTRE LA STRISCIA. NEI GIORNI SCORSI C’È STATO UN TENTATO ATTENTATO SUICIDA A TEL AVIV, RIVENDICATO DAL GRUPPO TERRORISTA. CHE ORA PROMETTE DI SCATENARE IL CAOS PURE IN CISGIORDANIA…

'NETANYAHU, NON SONO SICURO CHE CI SARÀ UN ACCORDO'

benjamin netanyahu

(ANSA) - Secondo due associazioni di familiari di ostaggi e soldati morti che oggi hanno incontrato Benyamin Netanyahu, il premier ha affermato: "Non sono sicuro che ci sarà un accordo, ma se ci sarà, proteggerà gli interessi che ripeto più e più volte, sono la preservazione delle risorse strategiche di Israele".

 

Il primo ministro israeliano - hanno riferito le associazioni - ha affermato che se l'accordo dovesse andare in porto, dopo 42 giorni i combattimenti a Gaza riprenderanno "fino all'eliminazione di Hamas, anche mentre vengono negoziati i passi successivi".

 

Yahya Sinwar

NETANYAHU, 'NON CI RITIREREMO DALL'ASSE FILADELFIA'

(ANSA) - "Non ci ritireremo dall'asse di Filadelfia in nessun caso, ho informato Blinken che continueremo fino alla distruzione di Hamas". Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in un incontro con le famiglie degli ostaggi, come riporta Ynet. Il ritiro dal corridoio Filadelfia, tra Gaza e l'Egitto, è uno dei punti chiave dei colloqui per l'accordo sulla tregua e il rilascio degli ostaggi. Hamas ha chiesto il ritiro completo dell'Idf.

 

'MEDIATORI ARABI,SINWAR VUOLE ESTENDERE IL CONFLITTO OLTRE GAZA'

BENJAMIN NETANYAHU VISITA I SOLDATI ISRAELIANI NELLA STRISCIA DI GAZA

(ANSA) - Secondo mediatori arabi che lavorano ai colloqui per l'accordo sulla liberazione degli ostaggi e la tregua a Gaza, la rivendicazione di Hamas e della Jihad islamica del fallito attentato di domenica sera a Tel Aviv rientra nel tentativo di Yahya Sinwar di intensificare la pressione su Israele espandendo il conflitto oltre Gaza, anche lanciando attacchi dalla Cisgiordania. Lo riferisce il Wall Street Journal. Nella sua dichiarazione di ieri in cui si è assunto la responsabilità dell'attacco, Hamas ha avvertito che gli attentati suicidi sarebbero continuati in risposta agli attacchi israeliani.

 

EGITTO, GIOVEDÌ E VENERDÌ NEGOZIATI SU GAZA AL CAIRO

soldati israeliani a gaza 3

(ANSA) - Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty ha dichiarato a Sky News che giovedì e venerdì si terranno al Cairo i negoziati per un cessate il fuoco a Gaza.

 

EGITTO, BLINKEN D'ACCORDO SU RAPIDO CESSATE IL FUOCO

(ANSA) -  Il segretario di Stato americano Antony Blinken "ha espresso il proprio accordo con la visione egiziana di cercare di raggiungere rapidamente un cessate il fuoco a Gaza": lo riferisce un comunicato del ministero degli Esteri egiziano dando conto di un incontro del capo della diplomazia statunitense con il ministro Badr Abdelatty a New El Alamein, nel nord dell'Egitto.

ANTONY BLINKEN - BENJAMIN NETANYAHU

 

Nell'esprimere la speranza che "il prossimo ciclo di negoziati testimoni una sincera volontà politica da parte israeliana di porre fine alla guerra nella Striscia di Gaza", il ministro egiziano ha detto che una conclusione del conflitto è "l'unico modo non solo per porre fine alle sofferenze umane" nell'enclave palestinese "ma anche per impedire che la situazione regionale sfugga al controllo e che l'escalation si intensifichi tanto da minacciare la stabilità dell'intera regione", sintetizza il comunicato.

soldati israeliani a gaza 2

 

Abdelatty inoltre "ha sottolineato al Segretario americano la visione dell'Egitto e di tutti i paesi della regione riguardo alla futura stabilità del Medio Oriente, che si basa sulla ricerca di una soluzione permanente e giusta alla questione palestinese e sulla garanzia dell'istituzione di uno Stato palestinese indipendente sui confini del 1967, con Gerusalemme Est come capitale", informa ancora la nota dell'ambasciatore Ahmed Abu Zeid, portavoce del dicastero. "I due ministri hanno voluto sottolineare, all'inizio della riunione, il carattere strategico delle relazioni bilaterali tra i due paesi", ha riferito Abu Zeid.

ISMAIL HANIYEH - YAYA SINWAR

 

'NETANYAHU PER PIANO IN 3 FASI,UN GIORNO DI TREGUA PER OSTAGGIO'

(ANSA) - Il parlamentare israeliano di Unità Nazionale Gadi Eizenkot ha dichiarato in un'intervista a Radio 103 che tutti i capi dell'apparato di sicurezza e la maggior parte dei ministri del Gabinetto hanno spinto per un accordo per liberare gli ostaggi nell'ambito del quadro "tutti per tutti".

 

Ma ha aggiunto che c'era un oppositore: il primo ministro Benyamin Netanyahu. Secondo Eisenkot, il premier "ha chiesto che il processo venga diviso in tre fasi e ha insistito sul fatto che questa volta l'accordo sarebbe stato di un giorno per ostaggio, mentre nell'accordo di novembre erano dieci ostaggi al giorno"

 

gaza distrutta dai bombardamenti israeliani

Eisenkot - già ministro del gabinetto di guerra, che ha perso il figlio e un nipote a Gaza - ha descritto il piano di Netanyahu come "molto difficile", spiegando che le tre fasi sono ciascuna della durata di 42 giorni. "Nella fase A la calma viene ripristinata, e nella fase B viene stabilito un cessate il fuoco permanente. Dopodiché, l'Idf si ritira da Gaza".

 

Yahya Sinwar

"Netanyahu ci ha condotto nella trappola di Sinwar e dell'Iran, per arrivare a una guerra regionale e logorare Israele fino al suo collasso. La saggezza di un leader è prendere decisioni coraggiose e difficili, e questa è stata la principale lacuna che ho visto a partire da gennaio di quest'anno. Ho visto che non è stato in grado di prendere alcuna decisione strategica o decisiva - ha affermato nell'intervista -. Ci sono 109 ostaggi a Gaza: stanno morendo in prigionia, il primo ministro deve agire per riportarli indietro. Sinwar è il principale cattivo, ma la responsabilità di riportarli indietro ricade sulla leadership israeliana", ha concluso.

Ultimi Dagoreport

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)